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Verso le elezioni. Candidature del Pd contestate, c’è il ricorso

La procedura avviata da Fabiano Amati e Ruggiero Mennea
Enrico Letta

Sempre bufera nel Partito Democratico per le candidature in Puglia. La battaglia diventa anche legale, come fanno sapere i consiglieri regionali Fabiano Amati e Ruggiero Mennea: «Abbiamo presentato un ricorso urgente alla Commissione nazionale di garanzia per annullare le liste del PD Puglia e modificarle. Se sei un partito che in Parlamento va per difendere la legalità non puoi nominare i parlamentari con atti illegali e modalità sessiste».

«Le liste del PD Puglia, infatti – sostengono i due consiglieri – sono state composte in violazione delle seguenti regole: parità di genere perché composte con soli capilista uomini; mancanza di elezioni primarie o sistema di ampia consultazione (contendibilità); uguaglianza di tutti gli iscritti; designazioni collegiali; rappresentatività politica e territoriale; pubblicità della procedura di selezione; modalità democratica di approvazione delle candidature attraverso organi rappresentativi; rinunce e sostituzioni senza riconvocare la direzione nazionale».

«Numerose violazioni, dunque – concludono Amati e Mennea – in grado di determinare l’annullamento delle liste dei candidati dei collegi plurinominali e uninominali per Camera e Senato della circoscrizione Puglia, così da permettere la ricomposizione delle liste con modalità legali, ossia in conformità agli Statuti del partito».