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Michele Mazzarano: «Chi divide è un irresponsabile»

Le elezioni comunali, l’assessorato “tarantino” vacante in Regione, la questione sanitaria, il referendum: argomenti spinosi che tengono calda l’agenda politica in queste settimane.

Ne abbiamo parlato con il consigliere regionale Michele Mazzarano in occasione della Festa dell’Unità che si è celebrata a Massafra.

Consigliere Mazzarano, cominciamo con la questione dell’assessore “tarantino” alla Regione. Tra i papabili si fa anche il suo nome. Come si risolverà la questione?
E’ prerogativa del presidente Emiliano decidere la giunta ed è innegabile che Taranto abbia bisogno di una rappresentanza in giunta. Per quanto mi riguarda io faccio il Presidente del gruppo consiliare del Partito Democratico ed è un lavoro che mi piace molto.

Parliamo del Piano di riordino ospedaliero che sta suscitando polemiche e proteste da par te delle comunità interessate dai tagli.
Sono stati commessi una serie di errori: è inammissibile chiudere Radiologia al Moscati, abbiamo già condiviso con Emiliano di implementare il Polo Oncologico sul quale ci sarà un investimento specifico importante. Introdurremo chirurgia toracica e pneumologia per un reparto di oncologia all’altezza e poi lavoreremo per riconvertire i piccoli ospedali come medicina territoriale. Perché la priorità deve essere quella della sicurezza del paziente.

E la questione del personale sanitario?
È un problema atavico, a Taranto servono almeno 2.000 nuove assunzioni tra personale medico ed infermieri. Per questo il Partito Democratico ha proposto una mozione con la quale chiede una deroga al governo per la spesa sul personale nella provincia di Taranto, in considerazione delle peculiarità del nostro territorio.

Altro tema caldo: il referendum sul quale ci sono opinioni divergenti anche all’interno dello stesso Pd.
Io voto si. Nonostante persistano molti dubbi e sono convinto ci siano molti errori di impostazione. Potevamo fare una marcia trionfale della politica contro l’anti politica e invece così non è stato, anzi la percezione che si ha è quella contraria. Purtroppo paghiamo l’errore di fondo della personalizzazione sul referendum.

Veniamo alle prossime elezioni al Comune di Taranto. Una battaglia molto aspra per il particolare e delicato momento che vive la città. Come si sta preparando il Pd a questo appuntamento?
Le prossime amministrative di Taranto saranno una partita difficilissima per il Pd, ci sarà bisogno di unione, per questo chi anche in queste ore lavora per dividere è un irresponsabile. Cosa bisogna fare, allora? Bisogna fare quello che non e’ stato fatto alle ultime amministrative, un discorso che vale sia per Taranto che per Lecce, lAltro comune capoluogo dove si voterà in primavera. Bisogna costruire il tavolo del centro sinistra, seguendo lo schema della maggioranza che governa alla Regione Puglia. Bisogna ripartire da li. Toccherà poi al tavolo del centro sinistra, tutti insieme, decidere se scegliere una personalità che rappresenta tutti e che possa essere il candidato sindaco della coalizione, oppure la via tradizionale delle primarie. Su questo il Presidente Emiliano deve avere un ruolo più politico.