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Pd e Liberdem stoppano l’avanzata di Bitetti

L’appello, lanciato qualche giorno fa da Piero Bitetti, non fa proseliti. In vista delle elezioni comunali della prossima primavera, il presidente del Consiglio comunale e consigliere provinciale è uscito allo scoperto.

«C’è necessità di una grande intesa – ha dichiarato l’esponente del Pd in conferenza stampa – un accordo politico e sociale per governare la fase di fuoriscuta della città dalla crisi. Chi vorrà partecipare avrà la possibilità di dare al governo della città il meglio delle forze per fare una squadra autorevolissima, di altissimo spessore. Se il mio partito, al quale ho rivolto più volte l’invito, non dovesse accettare questo progetto proseguirò ugualmente per la mia strada. Non rompo con il Pd – ha precisato poi – ma con l’attendismo che ha caratterizzato questo particolare momento».

La sortita di Bitetti è stata però stoppata dal coordinatore provinciale del Pd, Costanzo Carrieri, che al Nuovo Quotidiano di Puglia ha dichiarato: «Uno del Pd se è fuori dalla linea politica è fuori anche dal partito. E’ una scelta libera però non ha nulla a che fare col nostro partito. Quando Bitetti sostiene che o il partito lo segue o va avanti per la sua strada – ha sottolineato Carrieri – è evidente che si tratta di una forzatura perchè lui non può dettare nessuna linea politica, come non lo posso fare io perchè è l’assemblea provinciale a decidere». Anche i Liberdem (seppur senza mai citare espressamente Bitetti) prendono le distanze dall’ipotesi “larghe intese” e invitano «tutti i partiti e i movimenti che si riconoscono nei valori democratici e progressisti ad un confronto, per dar vita ad una compagine che sia in grado di affrontare le difficoltà che persistono in questo territorio da troppi anni, mentre respingiamo le proposte, il più delle volte personali, che mirano ad una coalizione di larghe intese che vedrebbe al suo interno forze eterogenee, con idee confuse, con proposte e programmi generici e che sarebbe basata su presunti pacchetti di voti funzionali solo ad accaparrarsi poltrone a Palazzo di Città senza alcuna reale intenzione di contribuire alla crescita della nostra comunità».

Dal centrodestra, invece, (almeno in via ufficiale) non si registrano commenti. I primi a rispondere all’appello di Bitetti, infatti, sono stati gli attivisti del meet up Amici di Beppe Grillo di Taranto. «Nessuna alleanza, nessuna grande intesa con chi è stato parte negli anni del declino economico, sociale e sanitario di Taranto» hanno messo in chiaro i “grillini”. «Piero Bitetti, uomo dello stesso Pd che continua ad affossare la nostra città, ha lanciato il “Progetto Taranto” ed è pronto a imbarcare “tutti coloro che vogliano contribuire per il bene della città”. Impossibile allearsi con Bitetti e con chiunque altro, e in nessuna lista che non sia quella certificata dal Movimento 5 Stelle. Se si arrivasse a esprimere un candidato sindaco per il M5S a Taranto, governerebbe la città nell’interesse dei cittadini e non degli interessi personali e di partito che queste persone ancora rappresentano». Fortemente critico anche il giudizio espresso dall’associazione Incontriamoci.

«Se la lista civica che il sig. Bitetti sta organizzando è formata da elementi che, come lui hanno contribuito a distruggere l’economia della nostra città, allora è meglio per noi cittadini che stia fermo. Infatti, riteniamo che forse è stato l’immobilismo e l’inefficacia del suo fare politica ad allontanarlo dal suo stesso partito, il quale, respingendolo, gli vuol far capire che, forse, il suo percorso politico è giunto al termine ed è bene che vada a casa».