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Eletti anche Maiorano e la tarantina Lucaselli

Dopo Iaia (FdI) esultano anche il senatore Turco (M5S) ed il deputato Pagano (Pd)
Ylenja Lucaselli

La tornata elettorale per il rinnovo dei due rami del Parlamento, in provincia di Taranto come nel resto d’Italia, premia il centrodestra e in particolare Fratelli d’Italia. Infatti, dopo l’elezione alla Camera dell’ex sindaco di Sava, Dario Iaia, candidato nel collegio uninominale U08, dovrebbe avercela fatta anche l’attuale vicesindaco di Maruggio, Giovanni Maiorano, candidato alla Camera nel collegio plurinominale P03. Eletti anche il senatore Mario Turco (M5S), candidato capolista nei collegi di Puglia e Basilicata, ed il deputato barese Ubaldo Pagano (Pd), capolista nel listino proporzionale nel collegio di Taranto.

Per loro si tratta di un ritorno in Parlamento. Così come tornerà a sedere sugli scranni di Montecitorio anche Ylenja Lucaselli, avvocato tarantino, eletta in due collegi dell’Emilia Romagna. Intanto, proseguono i commenti al voto di candidati e leader di partito. Lucrezia Vinci, candidata di Forza Italia alla Camera. «I consensi ottenuti in queste politiche rappresentano un dato estremamente significativo e, dal punto di vista personale, si traducono in un’affermazione importante, che premia la scelta di accettare questa mia candidatura con grande senso di responsabilità e spirito di servizio, nella convinzione di poter offrire concretamente un contributo nella costruzione di questo nuovo, fondamentale progetto politico di governo.

E’ stata una campagna elettorale intensa, che mi ha dato la possibilità di stare a contatto ogni giorno con tanta gente, di ascoltare i problemi dei cittadini, le istanze provenienti dai nostri giovani, dalle famiglie, strette nella morsa di una crisi sempre più drammatica. Un percorso che mi ha fatto maturare sempre di più la convinzione di aver fatto la scelta giusta, quella di scendere in campo per rappresentare un partito pronto a confermarsi punto di riferimento liberale e democratico nella coalizione di centro destra che sarà chiamata a governare il nostro Paese. Un’affermazione frutto anche della crescita costante registrata da Forza Italia sul solco dei significativi consensi ottenuti a livello locale grazie al prezioso lavoro portato avanti dal partito, guidato dal nostro coordinatore cittadino, Michele Marraffa, che ha saputo intercettare e interpretare i veri bisogni e le esigenze della nostra comunità. Il mio ringraziamento oggi va a lui così come ai componenti dell’intera squadra che mi ha supportato in questa campagna elettorale mettendo in campo ognuno la propria professionalità. Un grazie ai vertici provinciali e regionali del partito, e un ringraziamento speciale e sentito all’amico Pino Pulito, per il grande contributo che ha voluto mettere in campo insieme al suo gruppo in questa campagna elettorale e al quale rivolgo un grande augurio di pronta guarigione.

E un ringraziamento sincero a ognuno degli elettori, in modo particolare ai 4091 martinesi, per la fiducia accordatami e la grande partecipazione dimostrata in questa campagna elettorale. Grazie a chi ha creduto in un progetto che ora ci consentirà di creare un filo diretto per rappresentare il nostro territorio ai tavoli delle massime istituzioni governative nazionali in un momento in cui occorrerà dare risposte concrete al Paese sulle principali emergenze in atto. Un augurio di buon lavoro a tutti gli eletti e, in particolare, all’on. Francesco Paolo Sisto, eletto al Senato, con cui ho avuto il privilegio di condividere questo percorso nel collegio».

Patty L’Abbate (M5S) eletta alla Camera nel collegio P03. «Il risultato ottenuto in Puglia dal Movimento 5 Stelle è davvero straordinario. Dobbiamo ringraziare tutti i cittadini pugliesi che hanno scelto di stare dalla parte giusta e di dare fiducia al nostro programma. Questo significa che c’è, da parte dei cittadini, la convinzione che sia prioritario continuare a sostenere chi è più in difficoltà, a combattere contro le disuguaglianze, a lavorare per la transizione ecologica è per consentire al Paese di adottare modelli di sviluppo sostenibili, a contrastare le mafie e la corruzione, a difendere i diritti e le libertà sancire dalla nostra Costituzione. In una parola, a migliorare la vita di tutti. Personalmente, continuerò a portare avanti le battaglie del M5S alla Camera dei Deputati, portanti in Parlamento la voce di tutti quei cittadini pugliesi incontrati in queste settimane, che mi hanno chiesto con forza di andare avanti e mi hanno confermato la loro fiducia col voto di domenica.

Una grande responsabilità e una spinta a fare ancora meglio. Andiamo avanti al fianco del Presidente Conte, per difendere le nostre battaglie e per cambiare davvero questo Paese». Ernesto Abaterusso, segretario regionale Articolo Uno Puglia. «Rinviando alla conoscenza più dettagliata dei dati elettorali una più attenta riflessione, quello che oggi (lunedì, ndr) emerge in maniera cristallina è che aver rotto il campo largo, con il rifiuto netto di ogni possibile accordo con il M5S, ha di fatto aperto un’autostrada alla vittoria certa della destra. Lo avevamo detto e così è stato! In politica le idee sono importanti, ma senza i numeri non vanno da nessuna parte.

Il segretario del Pd ha inspiegabilmente sbagliato tutto consegnando al centrosinistra la peggiore sconfitta della sua storia. Peccato, il nostro popolo non meritava tutto questo. Da parte nostra siamo orgogliosi di aver offerto alla coalizione la candidatura di Pier Luigi Lopalco al quale va il mio più sentito ringraziamento per la qualità, la passione e l’impegno che ha messo in questa campagna elettorale difficile. Lui, che inizialmente è stato rifiutato dai vertici nazionali e regionali del Pd, ha saputo raggiungere un risultato affatto scontato essendo l’unico ad attestarsi secondo in Puglia e forse non solo nella nostra regione». «Allo stesso modo ringrazio tutta la squadra di Articolo Uno che, con passione e dedizione, ha dimostrato di esserci e di fare la differenza. Ora c’è bisogno non di un toto segretario, ma di un profondo e serio processo costituente che permetta la nascita di un nuovo soggetto unitario, plurale e di sinistra in grado di riappropriarsi dell’agenda sociale, ricreare l’alleanza distrutta e preparare un’alternativa credibile».