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Mistero Nume: il sì non arriva

È ormai il convitato di pietra: tutti ne parlano, lui non c’è. O, meglio, non scioglie la riserva, come si dice in questi casi.

Cosimo Nume, presidente dell’Ordine dei Medici, indicato come possibile punto di equilibrio pressochè di tutto il centrosinistra, non lancia segnali. Già da tempo, il medico vicino all’associazione “La città che vogliamo” avrebbe dovuto decidere se accettare o meno la candidatura a sindaco. Ad oggi, tuttavia, non si ha alcuna notizia. E più il tempo scorrre, più aumenta la sensazione che le incertezze del medico prevalgano rispetto alla possibilità di tuffarsi in quella che – per chiunque – sarà tutt’altro che una passeggiata. Il nome di Nume sembra quindi allontanarsi dal proscenio e certamente questo aspetto è stato al centro della riunione di ieri pomeriggio in via Principe Amedeo, sede del Pd.

«Il nostro obiettivo – spiega a TarantoBuonasera Costanzo Carrieri, coordinatore del Partito Democratico – è quello dell’unità del centrosinistra. Noi, come partito, ci stiamo mettendo in discussione con grande senso di responsabilità. Nume? Io con lui non ho mai parlato e nessuno mi ha mai ufficialmente proposto il suo nome. Ne leggo solo sui giornali». Intanto, Sds, il partito vicino al sindaco Ippazio Stefàno, ha fatto sapere che di primarie non vuol sentire parlare. «Bene – dice Carrieri – allora propongano nomi su cui si può convergere o propongano un metodo. Se le primarie non sono considerate adeguate, allora mi dicano come si vuol procedere. Ribadisco: per noi ciò che conta è l’unità del centrosinistra».

Su un altro fronte, quello del Movimento Cinquestelle, si attende che si esauriscano le fasi della “graticola”, cioè l’esame al quale vengono sottoposti coloro i quali ambiscono ad una candidatura al consiglio comunale. Come scritto nei giorni scorsi, in casa grillina i problemi non mancano, anche per le frizioni che ci sarebbero state con il Comitato dei Cittadini Liberi e Pensanti.