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#tarantocittaviva / Un centro congressi nell’antico convento

Prosegue il dibattito aperto dal manifesto #tarantocittaviva. Pubblichiamo la seconda parte dell’intervento dell’associazione di cultura giuridica ed economica Tarenti Cives. (La prima parte è stata pubblicata lunedì 13 febbraio) .

CENTRO CONGRESSUALE
Si propone la ristrutturazione dell’ antico convento nella centralissima via Duomo che fa da quinta alle colonne doriche. Detta struttura, affidata ad un Convention Bureau di costituzione pubblico-privata – darebbe alla città una visibilità internazionale immediata attraverso la partecipazione alle fiere dedicate al settore della convegnistica; – una presenza turistica altamente qualificata; – una necessitata riqualificazione dell’offerta incoming (nella sua accezione più ampia) spontaneamente nata nell’Isola che tradisce una forte improvvisazione; – la nascita di nuove iniziative che richiamino le comunità circostanti con le quali Taranto realizza un processo osmotico.

Particolare importante è che tutte le attività indotte dalle due infrastrutture (porto e centro congressi) godrebbero di una serie di vantaggi sia legati alla finanza agevolata che al trattamento fiscale. Ricorrono in tali iniziative provvidenze messe a disposizione dal PON 2014-2020 e dal POR 2014-2020 della Regione Puglia nonché dalla legge 181 (verrà sottoscritto l’Accordo di Programma per l’area di crisi del territorio di Taranto – Verbale MISE del 21 luglio 2016). Ovviamente, per ottenere risultati concreti, il Comune deve rendere efficienti i servizi da gestire con criteri di managerialità rivisitando l’organizzazione e utilizzando, senza perderli come sino ad oggi accaduto, i fondi europei e le altre risorse di notevole mole messe a disposizione dalla legge – Taranto.

Pertanto, per ottenere efficienza e qualità dei servizi ed evitare la perdita delle ingenti risorse finanziarie è necessario l’aggiornamento professionale non solo dei dirigenti ma anche dei dipendenti dei quali va incrementato il livello di motivazione ed il coinvolgimento negli obbiettivi programmatici del Comune e le competenze generali/ trasversali necessarie ed informatiche. Occorre, per il nostro Comune, investire nella cultura del merito e negli strumenti premiali. Va rilevato che, quanto si vien di dire, non è l’opinione della Tarenti Cives ma la prescrizione di precise norme di legge (art.1 c.1 Dlgs 165/01). La formazione, che deve essere obbligatoria, costituisce un diritto-dovere sia per i dipendenti che per l’amministrazione (vfr art 7 /bis del Dlgs 165/01 introdotto dalla legge 16.1.2003 n 3 nonché dalle Direttive PP.AA. del Dipartimento della Funzione Pubblica 13.12.2001 e 30.7.2010 ).

È quanto mai opportuno, sul punto, citare il contenuto dell’art. 23 del CCNL del 1.4.1999 secondo cui l’accrescimento e l’aggiornamento professionale dei dipendenti debbono essere assunti come metodo permanente per: – assicurare il costante adeguamento delle competenze; – favorire il consolidarsi di una cultura gestionale improntata al risultato; – sviluppare l’autonomia e la capacità innovativa e di iniziativa delle posizioni con più elevata professionalità; – orientare i percorsi di carriera di tutto il personale. Secondo la Direttiva della Funzione Pubblica, la formazione e la informatizzazione garantiscono la efficace realizzazione dei programmi della P.A. nonchè la soddisfazione delle esigenze provenienti dalla imprese e dai cittadini. È legge, altresì, (Ldlgs 150/2009) quella che impone alle Amministrazioni la trasparenza (possibile solo se i dipendenti tutti siano adeguatamente preparati) che favorisce la partecipazione dei cittadini alla attività della P.A., che consente la conoscenza dei servizi resi, delle loro caratteristiche quantitative e qualitative, le loro modalità di erogazione nonché la prevenzione di fenomeni corruttivi così come deliberato dall’ANAC con delibera n. 2 del 2012. Occorre, quidi, che il Comune di Taranto concretizzi quanto previsto dalla legge anticorruzione del 6.11.2012 e dai decreti attuativi (dlgs 33/2013 e dlgs 30/2013) che definiscono un sistema finalizzato a massimizzare la trasparenza della attività amministrativa.

Il Comune di Taranto deve applicare anche il Codice di Amministrazione digitale secondo quanto previsto dal DLGS 82/2005 per rafforzare l’uso della telematica e della PEC nella attività amministrativa per consentire ai cittadini l’accesso ai siti Web sopratutto dopo la pubblicazione del DlGS 33/2013.

tarenticives@libero.it