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M5S: prevale Nevoli, ma i candidati lasciano

Francesco Nevoli prevale su Bartolomeo Lucarelli: è questo il responso delle complicate selezioni interne per scegliere il candidato sindaco del Movimento Cinquestelle.

Ma la notizia non è stata ufficializzata perché sulla formazione delle liste regna ancora grande confusione. Una decina di grillini candidati in pectore al consiglio comunale, infatti, avrebbero deciso di rinunciare alla candidatura non condividendo il percorso che ha portato alla scelta di Nevoli. E ora si è alla ricerca di altri candidati per completare la lista. Parliamo del meet up “Amici di Beppe Grillo” (via Dante), profondamente scosso dall’ingresso in massa dei militanti del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti. Nevoli è espressione proprio di questi ultimi e la sua indicazione in qualche modo è la conseguenza del processo che ha portato i Liberi e Pensanti, di fatto, a fagocitare il meet up di via Dante. Nei giorni scorsi su facebook si era sviluppata anche una rovente polemica sulla presenza di «infiltrati» nel cuore del Movimento.

Allo stato, dunque, il candidato dei Liberi e Pensanti prevale sul candidato più genuinamente grillino, quel Bartolomeo Lucarelli assistente parlamentare dell’eurodeputata Rosa D’Amato. E ciò nonostante Nevoli in una prima fase non avesse superato l’esame della “graticola”. Una circostanza indicativa del non unanime consenso di cui gode l’avvocato di fiducia dei Liberi e Pensanti. Le grane per il M5S di Taranto non si esauriscono qui. A rendere ancora più ingarbugliata la situazione è l’intenzione dell’altro meet up, “Taranto penstallata”, che sabato scorso ha inaugurato la sua nuova sede in via Mazzini, di presentare una propria lista di candidati. Una scelta che, evidentemente, esprime la non condivisione del percorso seguito dall’altro meet up.

A questo punto, come scritto da questo giornale già nelle scorse settimane, sarà lo staff centrale dei Cinquestelle, quello che fa capo a Casaleggio, per intenderci, a decidere il da farsi. In presenza di due liste e dei gravi dissapori che ormai affiorano anche pubblicamente sui social network, il M5S potrebbe seguire la stessa strada seguita in altre città dove si è prodotta una situazione simile: il ritiro del simbolo. Nessuna lista targata M5S, quindi, parteciperebbe alle elezioni comunali. La soluzione meno drastica prevede invece l’azzeramento delle attuali liste e l’indizione delle comunarie on line. I candidati alla carica di sindaco e di consiglieri comunali verrebbero selezionati dunque attraverso il web, secondo la collaudata, seppur discutibile, tradizione grillina. Tra i candidati alla carica di sindaco non figurerebbe Giuseppe Vianello, collaboratore del deputato leccese Diego De Lorenzis. Vianello, infatti, non si è neppure sottoposto alla “graticola” e questo escluderebbe alla radice una ipotesi di candidatura.