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Pnrr, i profili giuridici e il rapporto col territorio

Pnrr, i profili giuridici e il rapporto col territorio

I l Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, senatore Mario Turco, tra i relatori di un incontro formativo con importanti esponenti del mondo accademico, pubblico-istituzionale e giuridico-economico, tenutosi presso il Relais Histò di Taranto lo scorso venerdì e promosso da Associazione Forense Messapica e Associazione Nazionale Forense Taranto “Lucio Tomassini”. Il senatore Turco è stato tra i relatori dell’importante incontro formativo “Pnrr: profili giuridici e territorio”, accreditato da Ordine degli Avvocati e Scuola Forense di Taranto, nonché da Ordine dei Commercialisti ed esperti contabili di Taranto. All’organizzazione ha contribuito anche il comitato civico “Il Cantiere delle Idee”, con il quale, a Taranto, sono stati avviati numerosi forum tematici sulle opportunità da cogliere in diversi campi grazie alla giusta attuazione del Pnnr.

Nel suo intervento, il Vicepresidente del MoVimento 5 Stelle, ha evidenziato le diverse opportunità che il Pnnr offre in termini di transizione ecologica e digitale, ma ha anche sottolineato una serie di criticità che potrebbero influire sulla sua buona riuscita. In particolare, il Sen. Turco ha concentrato il suo intervento su alcuni punti focali: – Il tessuto economico-produttivo italiano è parcellizzato in quanto formato prevalentemente da micro imprese che non saranno coinvolte nella realizzazione del Pnrr. Solo il 14% del tessuto imprenditoriale, allo stato attuale, è interessato ai bandi della Pubblica Amministrazione; – L’obiettivo di coinvolgere investimenti privati nella realizzazione di tutti i processi di transizione, difficilmente potrà essere raggiunto a causa delle particolari caratteristiche del mercato dei capitali, che in Italia risulta essere poco sviluppato, sia in riferimento al mercato azionario sia a quello obbligazionario; – Il mercato del lavoro italiano è poco dinamico, poco orientato ai giovani e con alta incidenza di personale maturo, dotato di competenze prevalentemente tradizionali e con un basso indice di specializzazione; – Il sistema di monitoraggio dei progetti collegati Pnrr non permette di fare delle analisi in corso d’opera, di verificare come le risorse vengono distribuite tra le diverse regioni d’Italia, quindi, di accertare eventuali ritardi e distorsioni nel più breve tempo possibile.

Si tratta di una carenza rilevante, poiché è decisivo percepire immediatamente eventuali problemi di attuazione dei progetti al fine di evitare il blocco, anche solo temporaneo, dell’erogazione dei fondi europei; – Gli enti territoriali, soprattutto quelli meridionali, che si approcciano al Pnrr, riscontrano carenza di organico e difficoltà di programmazione, già palesata con la mancata partecipazione al primo bando sugli asili nido. «In definitiva – ha concluso nel suo intervento il Senatore Mario Turco – visto il ritmo stringente del cronoprogramma del Pnrr, c’è la necessità di rimuovere rapidamente le criticità e non far perdere occasioni strategiche per i territori come gli interventi nelle scuole, la rigenerazione urbana, la riqualificazione ambientale, la transizione digitale.»