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Dopo la sentenza di separazione i coniugi possono tornare insieme formalmente

Un quesito da rivolgere al nostro esperto
Separazione

Nei giorni scorsi è pervenuta alla nostra redazione, una domanda alla quale riteniamo di dare subito risposta in quanto riguardante una ipotesi particolare che potrebbe incontrare l’interesse di molti lettori: dopo la sentenza di separazione i coniugi possono tornare insieme anche da un punto di vista formale? La risposta al quesito è positiva.

E’ lo stesso codice civile che prevede la possibilità per i coniugi, di comune accordo, di far cessare gli effetti della sentenza di separazione, senza che sia necessario l’intervento del giudice, con una espressa dichiarazione in tal senso o anche, semplicemente, assumendo un comportamento non equivoco che sia incompatibile con lo stato di separazione. Ovviamente, i coniugi possono sempre rivolgersi al Tribunale per ottenere un provvedimento giudiziale volta ad ottenere un provvedimento giudiziario con il quale sia riconosciuta l’avvenuta riconciliazione e che, quindi, determini la cessazione degli effetti della separazione. In questo caso dovrà essere fornita al Tribunale la prova dell’avvenuta riconciliazione dimostrando, ad esempio, la coabitazione o la ripresa delle relazioni reciproche. Qualora le parti decidano di riconciliarsi senza ricorrere al Tribunale, essi possono farlo in modo tacito o espresso. Nel primo caso, i coniugi assumono un comportamento, in casa e fuori, che, in modo inequivocabile, sia incompatibile con la separazione.

Nel secondo caso, invece, i coniugi separati redigono un accordo scritto nel quale dichiarano espressamente di voler riprendere la normale vita matrimoniale con reciproci diritti e doveri. In ogni caso, per dare pubblicità giuridica alla riconciliazione e poterla, eventualmente, opporre a terzi ed annullare la separazione è necessario che le parti prestino una dichiarazione dinnanzi all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune nel quale è stato celebrato o trascritto il matrimonio. La dichiarazione sarà, quindi, iscritta negli archivi dello Stato civile ed annotata nell’atto di matrimonio.

Avv. Emilio Graziuso
Avvocato Cassazionista e Dottore di Ricerca