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Contributi a fondo perduto per il settore wedding e horeca, domanda in scadenza il 23 giugno

Matrimonio

Dopo aver atteso a lungo il decreto attuativo scade domani il termine di presentazione della istanza per ottenere il contributo a fondo perduto riservato al settore della ristorazione, wedding e ricezione già previsto dal Decreto Sostegni bis. Il provvedimento autorizzatorio è solo dell’8 giugno 2022 con la previsione di destinare 40 milioni di euro al settore wedding, 10 milioni di euro al settore HORECA ed altri 10 milioni al settore dell’intrattenimento più in generale. Sono in totale 60 milioni di euro che il Governo destina a questo che è uno dei settori più piegati dalla crisi e dalla pandemia. L’istanza si presenta o tramite i canali telematici di Agenzia Entrate oppure utilizzando la procedura web messa a disposizione dallo stesso sito di Agenzia Entrate ma nella sezione dedicata a Fatture e Corrispettivi telematici. La trasmissione può essere anche effettuata da un intermediario delegato che abbia accesso alle sezioni del sito di cui in precedenza.

E’ una prerogativa solitamente dei Dottori Commercialisti posti in delega dal contribuente. I requisiti per l’accesso alla misura sono i seguenti: • aver subito nell’anno 2020 una riduzione dei ricavi non inferiore al 30 per cento rispetto a quelli del 2019 e aver registrato un peggioramento del risultato di esercizio dell’anno 2020 di almeno il 30 per cento rispetto a quello del 2019. Per le imprese costituite nel corso del 2019, per il calcolo dei ricavi si considerano i valori degli imponibili delle fatture emesse e dei corrispettivi certificati nei periodi infrannuali di riferimento; • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza e avere sede legale operativa in Italia; • operare nel settore dei matrimoni (wedding), intrattenimento, organizzazione di feste e cerimonie, HORECA (hotellerie, restaurant, catering) e svolgere l’attività prevalente con uno dei codici ATECCO indicati nelle nelle tabelle A, B o C Allegate al decreto interministeriale del 30 dicembre 2021. Secondo le indicazioni del provvedimento: “Con riferimento alle imprese con periodo di imposta non coincidente con l’anno solare, la riduzione dei ricavi e del risultato economico di esercizio sarà calcolata sulla base dei ricavi conseguiti nel periodo d’imposta precedente a quello dell’entrata in vigore del Decreto Sostegni bis (ovvero quello relativo all’esercizio 2019/2020), da rapportare al valore dei ricavi o del risultato economico di esercizio conseguiti nel secondo periodo d’imposta precedente alla data di entrata in vigore del suddetto decreto (ossia all’esercizio 2018/2019)”.

Il calcolo dell’importo che sarà erogato considerando i fondi a disposizione per ciascun settore è il seguente: • il 70 per cento delle risorse viene assegnato in uguale misura a tutti i beneficiari; • in aggiunta, il 20 per cento dell’assegnazione finanziaria è ripartita, in egual misura, tra i beneficiari che presentano un ammontare dei ricavi 2019 superiore a 100.000 euro; • ancora l’ultimo 10 per cento incrementa il valore dei bonus riconosciuti alle imprese beneficiarie con un ammontare di ricavi superiori a 300 mila euro. L’Agenzia delle Entrate specifica: I contributi per i settori economici “Wedding”, intrattenimento e organizzazione di feste e cerimonie, e HO.RE.CA. sono alternativi. Ai soggetti che dichiarano di svolgere attività prevalente individuata da uno dei codici ATECO 2007 elencati nella tabella A dell’allegato 1 al decreto interministeriale, i cui ricavi del 2019 sono stati generati per almeno il 30 per cento da prodotti o servizi inerenti a matrimoni, feste o cerimonie, e che non incorrono nello scarto dell’istanza, spetta il contributo previsto per il settore economico “Wedding”. In ogni caso chi accede a somme superiori a 150.000 euro deve presentare anche una dichiarazione antimafia, redatta su un apposito modello, tramite PEC all’indirizzo cop. Cagliari@pce.agenziaentrate.it entro la scadenza del 15 luglio 2022. Non ci sono invece ancora notizie nel merito delle procedure per il Bonus 200 euro concesso a lavoratori dipendenti e autonomi dal Governo in questi giorni, con particolare riguardo a questi ultimi. Mentre nel caso dei lavoratori dipendenti infatti la procedura avviene per il tramite del rapporto con il datore di lavoro, per gli autonomi è prevista una specifica comunicazione che andrà indirizzata ad INPS molto probabilmente con strumenti tutti ancora da definire. E’ pertanto e purtroppo ancora impossibile procedere ad effettuare comunicazioni per favorire la condizione di questi ultimi soggetti i quali lamentano da più parti gravi ritardi organizzativi delle amministrazioni pubbliche coinvolte nella distribuzione delle risorse.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale