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5 per mille, pubblicato l’elenco degli ammessi per il 2022

Una forma di devoluzione gratuita in favore di determinati enti e associazioni
5 per mille

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato l’elenco degli enti ammessi alla percezione del 5 per Mille per l’anno 2022 e tra questi moltissime associazioni senza finalità di lucro. Il 5 per Mille è notoriamente una forma di devoluzione gratuita che i cittadini fanno di una parte delle loro imposte in favore di enti e associazioni che operano in ambito sociale, culturale e ambientale iscritti in un apposito elenco.

Si affianca all’8 per Mille destinato prevalentemente a organizzazioni religiose per la loro funzione sociale sul territorio italiano. La scelta è operata direttamente in dichiarazione dei redditi ogni anno e la quota di imposte devolute da ciascuno finisce in favore degli enti in indirizzo purchè siano appunto iscritti in un apposito elenco. La riforma del Terzo Settore, voluta dall’ultimo Governo Renzi, ha imposto diverse mutazioni nella gestione di questa procedura ed in particolare ha previsto che non tutti i soggetti operanti nel sociale potessero essere destinatari del 5 per Mille ma che fosse necessario che questi siano prima iscritti al RUNTS – Registro Unico del Terzo Settore. L’iscrizione al RUNTS avviene attraverso una apposita piattaforma messa a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e che a sua volta ribalta il procedimento di registrazione in capo alle singole regioni di appartenenza. Originariamente si prevedeva che tutte le associazioni già iscritte presso i registri comunali in possesso di determinati requisiti, passassero d’ufficio al Registro Unico del Terzo Settore e tuttavia il procedimento non è stato così lineare come si prevedeva. Ad oggi la Riforma del Terzo Settore ha previsto l’abolizione degli acronimi cresciuti nel tempo per via delle diverse leggi istitutive e tra questi quello delle Associazioni di Promozione Sociale – APS, delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale – ONLUS e delle Organizzazioni di Volontariato – ODV, sostituendoli tutti con il termine di Ente del Terzo Settore – ETS. Affinchè successivamente sia possibile iscriversi al Registro Unico del Terzo Settore, sarà necessario che lo Statuto del sodalizio associativo sia rivisitato in funzione della normativa del Terzo Settore che prevede regole di funzionamento specifiche e tra queste una corretta identificazione del tipo di servizio di utilità sociale, culturale o ambientale svolto, democraticità nelle regole di funzionamento, specificità nella redazione del bilancio, che dovrà poi essere depositato annualmente presso il Registro ed infine regole di devoluzione del patrimonio in caso di cessazione della attività.

Gli aspetti stringenti del funzionamento di questi enti e la regolamentazione nel rapporto con il Registro Unico pongono quesiti di utilità nel registrarsi o meno alla nuova piattaforma normativa. In caso l’associazione decida di non registrarsi continuerà il suo funzionamento normalmente secondo il dettato del Codice Civile ma non potrà fruire di agevolazioni fiscali, partecipazioni a bandi e devoluzioni pubbliche come appunto quelle del 5 per mille. Per quanto ci si trovi in un momento ancora di transizione, sono molte le associazioni o gli enti del terzo settore che si sono iscritti al Registro e possono godere dei benefici del 5 per Mille per il 2022. Cosa particolarmente importante riguarda però la titolarità del processo di iscrizione agli elenchi che passa dall’Agenzia delle Entrate al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. E’ infatti è quest’ultimo che ha provveduto alla pubblicazione dell’elenco degli ammessi e degli esclusi al contributo solo lo scorso 22 dicembre 2022 con valenza per il 2023, anno nel quale a sua volta si dichiarano i redditi dell’esercizio fiscale precedente. Il 2022 appunto. Nella consultazione degli elenchi si troverà indicazione degli iscritti, dei non ammessi o dei soggetti permanentemente iscritti per legge. Nel caso in cui invece all’interno dell’elenco vi siano delle righe che recano indicazione della sola denominazione dell’ente e del codice fiscale, si tratta di enti presenti nell’elenco permanente, ma non ancora iscritti nel RUNTS. Nell’elenco degli esclusi sono invece inseriti tutti gli enti che hanno espresso la volontà di volersi accreditare al 5 per Mille tra il 12 aprile e il 30 settembre 2022, ma che non risultano aver poi effettuato il versamento di 250 euro occorrente ai fini della remissione in bonis.

Ma anche coloro che non hanno ancora effettuato l’iscrizione al RUNTS o che, pur essendosi iscritti al 5 per Mille, hanno ricevuto esito negativo sull’iscrizione al RUNTS. L’iscrizione al RUNTS diventa inoltre una necessità per coloro i quali intendano accedere a bandi pubblici rivolti al Terzo Settore. Pur non essendo un requisito espressamente previsto dal Codice del Terzo Settore, avviene ormai giornalmente che le pubblicazioni di bandi o erogazioni pubbliche impongano l’iscrizione al Registro. Un criterio selettivo al quale purtroppo ci si dovrà adeguare nel corso del tempo.

Francesco Andrea Falcone
Dottore Commercialista – Revisore Legale