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Come eliminare la ritenzione idrica con la dieta?

Come eliminare la ritenzione idrica con la dieta

La ritenzione idrica insieme alla cellulite, rappresenta un disturbo che colpisce tantissime persone, soprattutto donne. Si manifesta come “gonfiore”. In alcuni casi, l’accumulo di liquidi è localizzato in alcune parti del corpo e produce un anomalo rigonfiamento, che viene chiamato edema. Quando non è causata da patologie più gravi, come quelle renali o cardiache, la ritenzione idrica è nella maggior parte dei casi una conseguenza dovuta a un’alimentazione scorretta e uno stile di vita poco salutare. Pertanto, se si interviene in tempo è possibile migliorare significativamente la condizione semplicemente adottando delle scelte più sane a tavola e nella vita di tutti i giorni.

Come eliminare la ritenzione idrica? Considerato che il disturbo ha effetti non indifferenti anche dal punto di vista estetico accanto alle soluzioni più naturali ci sono anche quelle offerte dalla cosmesi e dalla medicina estetica per intervenire in maniera mirata. Trattamenti, massaggi, pressoterapia e guaine contenitive possono aiutare a migliorare il problema ma si rivelano però totalmente inutili se non si procede a un cambiamento delle abitudini alimentari e dello stile di vita. Alimentazione scorretta e stile di vita poco sano rappresentano la principale causa della formazione della ritenzione idrica. A differenza di un trattamento cosmetico, che ha un effetto solo temporaneo, una dieta equilibrata e uno stile di vita migliore producono risultati a lungo termine e impediscono alla ritenzione idrica di ritornare. Chi conduce una vita molto sedentaria, allora, dovrebbe iniziare a praticare regolarmente dell’attività fisica e, in generale, mantenersi più attivo.

Raggiungere il posto di lavoro a piedi invece che in macchina o con i mezzi e salire le scale invece di utilizzare quelle mobili o l’ascensore sono, ad esempio, dei piccoli cambiamenti che possono fare la differenza e aiutare anche chi ha poco tempo da dedicare allo sport a mantenersi attivo. Le cause della ritenzione idrica vanno ricercate nello stile di vita perché si tratta sempre di un disturbo che esprime un rallentamento del metabolismo. Infatti, quando l’organismo si trova in difficoltà, trattiene liquidi per poter svolgere al meglio tutte le reazioni biochimiche che necessitano di acqua. Attraverso la dieta, quindi, possiamo stimolare il metabolismo, sostenendone l’attività del fegato, agevolando quella renale e mantenere un buon equilibrio glicemico. L’eccesso di zuccheri nell’alimentazione può essere causa di ritenzione idrica dal momento che il glicogeno, la sostanza di riserva con cui viene accumulato lo zucchero in eccesso nei muscoli e nel fegato, si lega a grandi quantità d’acqua (300 gr di acqua per 100 gr di glicogeno).

Sarebbe opportuno abbandonare gli eccessi del sale. Alimenti ricchi di zuccheri e ricchi di sale sono in cima alla lista, in quanto ricchi di sodio. La carne di manzo, per esempio, sovraccarica la funzione renale e del fegato, così come i formaggi stagionati e gli insaccati, a causa della grande quantità di sali che contengono. Le verdure cotte meno diuretiche sono la bieta e gli spinaci, mentre vanno contenute quelle ripassate con il pomodoro, come la peperonata o la parmigiana di melanzane. Anche i cibi in scatola che contengono il sale nascosto rischiano di creare un forte scompenso tra sodio e potassio, pertanto è necessario limitarne il consumo e preferire gli stessi alimenti nella versione fresca. La dieta ideale dovrà pertanto prevedere le verdure in quantità, ricchi di acqua, vitamine, minerali e antiossidanti fondamentali per la circolazione sanguigna e i radicali liberi. Le verdure sono senza dubbio il miglior alleato per contrastare la tendenza a trattenere liquidi e ridurre il gonfiore. In particolare, le più indicate sono le quelle appartenenti alla famiglia delle cicorie, di cui fa parte anche il radicchio.

La cicoria, oltre ad avere effetto diuretico e drenante, svolge un’importante azione depurativa nei confronti del fegato, soprattutto quando viene ripassata in padella con aglio e olio. La cottura in olio, infatti, è in grado di stimolare il fegato e favorire anche la regolarità intestinale: quindi, fritti e soffritti non dovrebbero essere banditi dalla dieta, ma utilizzati abitualmente, ben distanziati e con i giusti abbinamenti per sostenere la funzionalità epatica. Sono utili anche finocchi, cetrioli, carciofi, cardi, asparagi, ravanelli, porri e innanzitutto la cipolla cruda. La cipolla ha questi poteri diuretici perché contiene flavonoidi, come la quercetina, che hanno azione diuretica Inoltre, ci sono alcuni frutti particolarmente indicati contro la ritenzione idrica. È il caso dell’ananas, dissetante, diuretico e con poche calorie, che contiene un importante enzima, chiamato bromelina, in grado di favorire la digestione e la diuresi.

Bisogna bere di più acqua per eliminare i liquidi in eccesso? Bisogna bere la giusta quantità adeguata al fabbisogno e al peso corporeo, ne troppa ne troppo poco, poco ma spesso. Bere troppa acqua non solo non ha alcun effetto sui liquidi in eccesso, ma addirittura può peggiorare i sintomi: infatti, può rallentare la digestione e affaticare i reni, sottoponendoli a uno sforzo inutile per eliminare l’acqua assunta in modo forzato. Viceversa, avere sempre sete può essere sintomo di un fegato in difficoltà che ha bisogno di essere sostenuto, correggendo quelle abitudini alimentari che tendono a ostacolarne la funzionalità.

Dr.ssa Monika Szczesna
Biologa nutrizionista
www.dieta metabolic.it