x

x

Rientro a scuola: alcuni consigli utili per rafforzare le difese immunitarie dei bambini

La parola alla nutrizionista
Rientro a scuola: alcuni consigli utili per rafforzare le difese immunitarie dei bambini

Curare l’alimentazione, rendendola sana, varia e bilanciata, aiuta a fortificare le difese immunitarie e a proteggere la salute dei nostri bambini e di tutta la famiglia Innanzitutto va controllato il peso corporeo. Sia il sovrappeso che il sottopeso sono entrambe forme di malnutrizione e in quanto tali possono alterare la risposta immunitaria dell’organismo. Se siamo in sovrappeso avremo la tendenza a sviluppare una reazione infiammatoria esagerata.

La condizione di sovrappeso porta il nostro corpo a produrre molecole coinvolte nella reazione infiammatoria che viene amplificata dall’infezione virale. Inoltre, l’obesità è associata ad una ridotta funzionalità respiratoria. Se siamo in sottopeso, invece, potremo sviluppare una difesa ben poco efficace. Seguendo una alimentazione bilanciata dal punto di vista calorico, proteico e glucidico senza dimenticare di bere acqua (almeno 6 bicchieri al giorno per i piccoli ed 8 per i più grandi), perché una buona idratazione è fondamentale sempre, anche di inverno, mangiando un po’ di tutto nelle giuste quantità e variando sempre quello che si porta a tavola garantisce un buon apporto di vitamine e minerali: • mele, arance, kiwi, e frutti di bosco sono una miniera di vitamine, principalmente della vit C, antiossidante e preziosa per mantenere alte le difese immunitarie; • mandorle, nocciole, noci contengono tantissimi minerali come selenio, zinco e rame. Ricche anche di vitamina E e Omega 3 sono importantissime nei cambi di stagione; • il cioccolato con almeno il 72% di cacao stimola la produzione di linfociti T, che agiscono contro le infezioni. La dose consigliata, anche se si è a dieta, è di 20/30 grammi al giorno: un toccasana per il buonumore; • le spezie; ne bastano pochi grammi al giorno per fare il pieno di antiossidanti., aiutano l’organismo a rigenerarsi e ad aumentare le difese immunitarie. Tra quelle da preferire e utilizzabili anche per i bambini ci sono la curcuma e la cannella; • grano saraceno, avena, farro e orzo contribuiscono al benessere intestinale che assicura contemporaneamente un buon equilibrio delle difese immunitarie. Ricchi di fibre, sali minerali e acidi grassi essenziali; • pesce azzurro (alici, sardine, sgombri), salmone sono ricchi di Omega 3 indispensabili per sostenere il sistema immunitario. La dose consigliata è di almeno 100 grammi due volte a settimana; • l’aglio è ricco di allicina e ha effetti antibiotici e antifungini. Mangiato crudo, per esempio, per condire pesce o carne, è perfetto per prevenire raffreddori e dare energia; • probiotitici, presenti per esempio nello yogurt naturale ripristinano l’equilibrio della flora intestinale da cui dipende un buon funzionamento delle difese immunitarie.

Puntare sulle combinazioni alimentari funzionali a favorire l’assorbimento delle sostanze che contengono (es. condire le verdure con succo di agrumi per favorire l’assorbimento del ferro vegetale), seguire la stagionalità e la località perché questo significa nutrirsi di più e meglio perché il valore nutritivo degli alimenti che devono affrontare un lungo viaggio prima di arrivare sulle nostre tavole si perde un po’ per strada! Le ricerche condotte negli ultimi anni hanno indicato che, tra le sostanze che aiutano a proteggersi dalle malattie infettive e a modulare opportunamente la risposta immunitaria, la vitamina D svolge un ruolo chiave. La vitamina D è cruciale per l’attivazione del nostro sistema immunitario: senza di essa, le cellule T che sono le cellule responsabili della attivazione del processo immunitario non sono in grado di reagire e combattere le infezioni più gravi che minacciano l’organismo La principale fonte naturale che permette di ottenere quantità adeguate di vitamina D è la biosintesi da parte della pelle esposta alla luce solare (raggi Uv B), possibile soltanto in alcuni periodi dell’anno e a determinate latitudini. L’inquinamento, l’abbigliamento e l’utilizzo di alcuni filtri solari possono interferire riducendo o bloccando la sintesi di questa vitamina.

L’alimentazione rappresenta in misura minore una fonte di vitamina D e sono pochi gli alimenti che contengono vitamina D in quantità apprezzabile. Si tratta essenzialmente di cibi di origine animale, tendenzialmente ricchi di lipidi, come i pesci grassi (salmone, aringhe, sgombro, tonno ecc.) e l’olio di fegato di merluzzo (tradizionale rimedio contro il rachitismo), il fegato di manzo o maiale, le uova, il formaggio o il burro. Contrariamente a quanto molti pensano, invece, il latte contiene poca vitamina D (a meno che non sia specificamente arricchito) e la perde quasi tutta se viene trattato ad alta temperatura (UHT) per prolungarne la conservazione. Gli estratti di piante medicinali come l’Echinacea, l’Astragalo, l’Agave ed il Sambuco possono vantare la proprietà di aumentare le naturali difese dell’organismo. Gli integratori possono aiutare ai nostri bimbi ad affrontare meglio l’infezione o il rischio di contrarla? Usiamo gli integratori solo sotto consiglio medico. Sono in genere indicati per coloro che non riescono a coprire i fabbisogni nutrizionali. Quello che è certo è che il nostro sistema immunitario è un sistema molto complesso, per il cui funzionamento sono necessari diversi micronutrienti, ciascuno con un suo ruolo ben distinto ma che hanno bisogno di stare insieme per funzionare al meglio e solo l’alimentazione naturale ci garantisce tale sinergia.

Dr.ssa Monika Szczesna
Biologa nutrizionista
www.dieta metabolic.it