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Facciamo il punto…

Un porto

Fare del Mezzogiorno la grande piattaforma economica e logistica euro-mediterranea, protagonista del nuovo modello di sviluppo. Un obiettivo ambizioso ma necessario perché strategico. Lo stiamo descrivendo con la diversa visuale dell’Italia capovolta: una rappresentazione di immediata visibilità e comprensione di come è cambiato il mare Mediterraneo negli equilibri geoeconomici e geopolitici mondiali, e di quanto sia diversa la funzione ed il ruolo dell’Europa mediterranea, dell’Italia, del Mezzogiorno che assumono una nuova centralità. Un area di interesse del “mediterraneo allargato” che oggi risulta centrata nel bacino del “Mare Nostrum” e si estende dal Golfo di Guinea all’Oceano Indiano, considerando tutta la fascia africana del Maghreb e del Sahel, il Corno d’Africa, il Medio Oriente, Mar Nero, Mar Caspio e Artico.

E’ tempo di cambiare la prospettiva con cui si percepisce il Paese. Con la strategia della Next Generatio Ue e il conseguente Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza l’Europa ha compiuto una scelta di sviluppo irreversibile che passa attraverso la transizione ecologica, la sostenibilità ambientale dello sviluppo, la transizione energetica che rende il Mezzogiorno ponte del continente Euro-Africano. L’Italia Mediterranea è avanti nella elaborazione progettuale e strategica, indietro nella organizzazione politica e negli obiettivi. E’ decisivo far ripartire la Politica come motore delle Istituzioni, legare la visione civica dei problemi e dei protagonisti con la capacità federativa di governare le risorse e le opportunità. L’uomo ed il territorio sono le risorse sulle quali si fonda ogni strategia di riforma e di sviluppo, quando si pensa per sistemi e si governa per progetti. La ricomposizione delle comunità che si riconoscono per interessi, bisogni, funzioni, cultura.

Il contenitore che viene modellato dal contenuto; il territorio e l’uomo sono le risorse primarie da cui partire; l’identità è il percorso nella storia. L’impegno protagonista del Mezzogiorno che parla il linguaggio della ragione, della giustizia, della semplificazione, della innovazione è stato e continuerà ad essere il campo che distingue Buonasera Sud dalla miopia politica e fragilità culturale, da chi ritiene di poter proseguire navigando a vista Lo abbiamo fatto su queste pagine dando voce alla competenza.

L’unità delle regioni meridionali attraverso lo strumento federativo, intuizione di Claudio Signorile, è una scelta irrinunciabile che può essere praticata, a Costituzione invariata, federando i poteri di non esclusiva competenza dello Stato. Il Governo Federato delle risorse e delle strategie delle città metropolitane e delle Regioni, riconducibili a comuni identità, interessi, bisogni. Le Regioni si mostrano incapaci di passare da una gestione divisiva, autarchica, miope e senza prospettive, ad una proposta funzionale, positiva e aggregante. Un dibattito che da queste pagine si è espresso anche attraverso il sen. dott. Gianni Pittella, già vice presidente vicario del Parlamento Europeo, oggi membro della 6ª Commissione permanente Finanze e tesoro del Senato, Sindaco di Lauria; Andrea Piraino, professore ordinario di diritto costituzionale, già direttore del Dipartimento di Diritto pubblico dell’Università di Palermo; l’on.le Giulio Di Donato; il prof. Pietro Massimo Busetta, docente di statistica università Palermo; l’on. le Enzo Mattina già parlamentare europeo e italiano.

La soluzione delle gravi crisi che riguardano le grandi aree industriali di Taranto, Gioia Tauro, Termini Imerese; aree strategiche servite da grandi porti e capaci di dare impulso a tutto il Mezzogiorno per una svolta collegata alla nuova domanda mondiale alla quale i territori sono vocati. Il sistema di transizione del polo ecologico e tecnologico di Taranto per un assetto green dello stabilimento Siderurgico e la produzione sostenibile di acciaio da forni elettrici su cui è più volte intervenuta la federmanager attraverso gli interventi qualificati e propositivi dell’ing. Roberto Pensa: dirigente acciaierie, esperto in sostenibilità ambientale; l’ing. Biagio De Marzo: in Italsider/ Ilva responsabile di manutenzione in area ghisa (collaboratore con Nippon Steel del progetto Taranto), e successivamente dirigente dell’Ufficio tecnico di stabilimento); in AST Spa direttore tecnico dello stabilimento di Terni; a Sesto S. Giovanni direttore tecnico della società MIT dei Gruppi Falk e Fochi, voautore di “Manuale di manutenzione degli impianti industriali”; il dott. Filippo Catapano: responsabile dell’organizzazione e del sistema informativo e di controllo dei processi siderurgici (fino al 1985), dei Centri elaborazione Dati di Ilva (fino al 1988), della formazione degli utenti all’utilizzo dei sistemi di automazione (fino al1992); dott. Michele Conte: Già ufficiale MMI della Capitaneria di Porto, per 20 anni agli affari generali del centro siderurgico su problematiche amministrative e di contatto con le pubbliche amministrazioni nelle materie di ecologia, ambiente e sicurezza, logistica navale e concessioni demaniali, 10 anni in Autorità portuale in qualità di Segretario generale e Presidente, consulente di primarie società nazionali e internazionali di Shipping e di logistica; Prof. Antonio Gozzi: presidente e Amministratore Delegato di Duferco Italia Holding, già Presidente di Federacciai dal 2012 al 2018 e attualmente Past President., con una lunga collaborazione con l’Università di Genova come Professore associato, su temi riguardanti l’industria, l’energia e lo shipping. Riforma della Pubblica Amministrazione e della Giustizia.

Ci siamo avvalsi della competenza dell’avv. Gian Domenico Caiazza, Presidente Unione della Camere Penali Italiane; l’on.le Salvatore Grillo, Presidente del Consiglio nazionale di Mezzogiorno Federato, già deputato ARS; avv. Salvatore Fleres, già senatore della Repubblica e parlamentare dell’ARS, già garante dei diritti dei detenuti in Sicilia; avv. Carlo Petrone fondatore e presiedente dal 1989 del Centro Ricerche e Studi Piero Calamandrei, già presidente nazionale della Federavvocati (ora Associazione Nazionale Forense) e dell’Associazione della Stampa Forense; prof. Enzo Chilelli Docente Università Telematica Sapienza. Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale. Ci siamo avvalsi del prezioso sontributo: prof. Sebastiano Andò Professore ordinario di Patologia Generale – Direttore del Centro Sanitario dell’Universita’della Calabria; l’on. le Sandro Principe, avvocato, esperto di diritto amministrativo, già sottosegretario nei governi di Giuliano Amato e Carlo Azeglio Ciampi; Domenico Proietti segretario conferederale UIL; prof Ettore Jorio docente presso l’Università degli Studi della Calabria esperto di diritto amministrativo e diritto sanitario; Alberto Tedesco già assessore regionale pugliese alla sanita con Nicola Vendola.

Il comparto delle Infrastrutture trasportistiche: reti, nodi, sistemi urbani, porti e ZES su cui si sono espressi ’Ing. Ercole Incalza con la sua esperienza pluridecennale nel mondo della pianificazione dei trasporti. Già amministratore delegato della Treno Alta Velocità (TAV). Nei primi anni duemila ha collaborato alla realizzazione a scala comunitaria delle reti TEN-T (Trans European Network) e dal 2008 fino al 2014 è stato responsabile nell’attuazione del Programma delle Infrastrutture strategiche previsto dalla Legge obiettivo; on. prof. Aurelio Misiti, docente universitario e professore ordinario,presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma, già Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, già sottosegretario e viceministro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti; dott. Jacopo Signorile esperto di politiche di sviluppo territoriale con particolare riferimento allo sviluppo infrastrutturale. Lo sviluppo dell’area metropolitana di Napoli: su cui sono intervenuti l’on.le Felice Iossa già sottosegretario di Stato, presidente dei circoli riformisti di Avanti Napoli; il prof. Pino Campidoglio già Direttore Generale Italia Lavoro, prof. Felice Laudadio, La rigenerazione del patrimonio turistico e culturale. Due settori decisivi per il mezzogiorno: con il competente contributo espresso da Nello Savarese, esperto di politiche turistiche e culturali; Giovanna Sannino, che tudia recitazione e vive il mondo dello spettacolo anche come impegno sociale nel laboratorio IPM del carcere di Nisida, attrice della fiction rai “Mare Fuori”; il dott. Giuseppe Pagliara, amministratore delegato di Nicolaus, il tour operator che gestisce una serie di villaggi in Puglia e proprietario del marchio Valtur; Pietro Laureano, architetto e urbanista, consulente Unesco per le zone aride, la civiltà islamica e gli ecosistemi in pericolo, promotore del recupero della città troglodita dei Sassi di Matera, del Parco del Cilento nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. realtà in rapporto al recupero degli ecosistemi urbani e la salvaguardia del paesaggio; il prof. Piero Massafra direttore editoriale ed amministratore unico della Scorpione Editrice srl, che ha il merito di promuovere le risorse letterarie, storiche, artistiche del territorio ionico e di quello meridionale e, proposto nel corso degli anni opere riferite per lo più al tema dei beni culturali e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico del Sud Italia fra cui il Castello Aragonese, Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto, e la città vecchia.

E’ il nostro contributo al risveglio del Riformismo meridionale. La consapevolezza dei meriti e delle opportunità del Mezzogiorno e di quanto oggettivamente possa essere con le sue risorse umane, culturali, economiche e sociali un fattore politico unificante e qualificante da contrapporre al nulla sovranpopulista, al superamento delle disuguaglianze, e al rinnovamento delle Istituzioni. La politica post COVID19 richiede questo coraggio riformatore e questa lungimiranza strategica. Per essere costruttori di futuro abbiamo il dovere di trasmetterlo alle nuove generazioni che devono lottare per cambiare il presente.