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L’allarme dei Sindaci calabresi

Cittadella

I Sindaci della Calabria in questo confuso periodo pre-natalizio sono sballottati sulle tematiche del Pnrr da informazioni false e fuorvianti. Da una parte la sottosegretaria al Ministero per il Sud, Dalila Nesci, sta incontrando tutti i sindaci della regione (in presenza o in videochiamata) per sollecitarli a presentare la loro lista dei desideri cioè tutti progetti irrealizzati che hanno nei cassetti oppure nuovi progetti che hanno in mente. Dall’altra parte c’è il presidente dell’Anci calabrese, Marcello Manna, che ha rivolto un appello alle Università calabresi per aiutare i comuni nella redazione dei progetti. La sottosegretaria Nesci ha le idee confuse perché sta sollecitando i Comuni a inviare la lista della spesa alla Regione, la quale dovrebbe, a sua volta, effettuare una cernita e inviare al Ministero per il Sud i progetti che ritiene corrispondano alle linee strategiche per farli finanziare con il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CISCalabria). Il prosieguo è nebuloso. Sarà il Pnrr che finanzia il CIS – Calabria e poi il CIS finanzia i progetti dei Comuni? Una cosa sembra certa, non si tratta dei bandi del Pnrr che, come è noto, non prevedono l’intervento della Regione.

Il rapporto è diretto fra i Comuni e il Ministero che emana il bando. Nel caso della Nesci, l’altra cosa che appare evidente, è un buon inizio di campagna elettorale al massimo dell’azione clientelare. Altro che Prima Repubblica, qui siamo alla sottozero Repubblica. Per quanto riguarda, invece, l’Anci Calabria, siamo alla paranoia. Il presidente probabilmente ha sentito dire che i progetti per avere una possibilità di accoglimento debbono essere cantierabili. Ha così avuto la “geniale” idea di chiedere la redazione dei progetti esecutivi alle Università. La cosa ha suscitato non solo le ire degli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti e dei geometri, ma anche la reazione meravigliata e ironica dei docenti universitari. Molti docenti hanno fatto sapere che le Università non sono attrezzate per arrivare alla fase esecutiva dei progetti sottolineando che questa fase, è di stretta competenza di professionisti abilitati e dei loro studi professionali. Morale della favola: se non si trovano persone di buon senso che aiutino i Comuni a prendere le giuste decisioni, i finanziamenti del Pnrr in Calabria saranno solo fonte di frustrazione di cittadini e di amministratori e un clamoroso flop per lo sviluppo di questa sfortunata e bellissima terra.

Gianfranco DE FRANCO