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La scomparsa di Alessio Campione

Alessio Campione

Il “male incurabile” ce lo ha portato via il 13 mattina. Era stato dirigente della Lega delle cooperative e del Psi. Attualmente era coordinatore del gruppo liberal socialista di Palermo. Considerava il socialismo, come Carlo Rosselli, la naturale evoluzione del liberalismo e riteneva il partito d’azione l’unica esperienza politica italiana che si era avvicinata a quel pensiero. Attraverso Radio Radicale abbiamo recuperato un suo recente intervento in cui aveva affermato “la necessità di contribuire a costruire una grande aggregazione federata per contrastare il populismo ed il sovranismo presenti tanto nel centrodestra quanto nell’alleanza pd/ m5s. Per farlo, l’unica strada percorribile è quella del Federalismo. Recuperare l’arretratezza ed il ritardo del Mezzogiorno è la sola possibilità che l’Europa ha di diventare avamposto nel Mediterraneo. Gli investimenti del Mezzogiorno sono quasi inutilizzati. Nessuno ci garantisce che con il PNRR questa tendenza verrà invertita. E’ un tema di cui dovremo farci carico per produrre progetti interregionali che aiutino a superare il localismo ed il clientelismo che purtroppo potrebbe pregiudicare questa spesa. Sarà il tema fondamentale di questa aggregazione”. Un ultimo lucido pensiero di Alessio Campione, lungo un sentiero comune che continueremo a percorre anche per lui. Il nostro affetto si unisce al dolore dei due figli e della moglie Giovanna Fiume. Che la terra ti sia lieve Alessio