Spalla

Dione, assolti i sei passeggeri

Erano stati condannati in primo grado


Omicidio di Lucio Dione: sei assoluzioni in Corte d’Appello.
Si tratta dei passeggeri dell’auto che travolse e uccise Lucio Dione.
I sei imputati in primo grado erano stati giudicati dal gup del tribunale di Taranto con il rito abbreviato e condannati a nove mesi, con pena sospesa, per cooperazione in omicidio colposo.
Sono stati difesi dagli avvocati Maurizio Besio, Angelo Casa, Gaetano Vitale, Maria Letizia Serra, Lello Lisco e Giorgio Pignatelli.
In primo grado il gup ha inflitto due anni e mezzo al conducente.
L’uomo, che ha chiesto di patteggiare la pena, è finito sotto processo per omicidio colposo, omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza. La tragedia si verificò ad aprile del 2011, nella notte fra il giovedì e il venerdì della Settimana Santa, sul ponte Girevole.
Lucio Dione fu travolto da una Audi mentre andava in bicicletta. Stava tornava dalla città vecchia.
Preso in pieno, rotolò sul parabrezza, sfondandolo. Poi fu sbalzato sull’asfalto, urtando violentemente la testa contro il cordolo di cemento. L’imprenditore tarantino morì dopo meno di 48 ore, alla vigilia di Pasqua.
I medici del 118 lo avevano subito soccorso ma il ciclista, dopo due giorni di agonia, si spense nel reparto di rianimazione dell’ospedale “Ss. Annunziata”.
I familiari autorizzarono l’espianto degli organi. I familiari di Dione si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Angelo Esposito, Rocco e Diego Maggi e Luigi Guarnieri. Nella serata di ieri è arrivato il verdetto di secondo grado con il quale i sei passeggeri dell’Audi sono stati scagionati per non aver commesso il fatto.

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