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Il nuovo corso del Taranto: Dionisio valuta l’organico, ecco su chi punta il nuovo ds

Taranto, è Nicola Dionisio il nuovo ds

Tempo di programmazione, finalmente. Con l’ingaggio del nuovo direttore sportivo Nicola Dionisio, il Taranto ha completato il mosaico dell’organigramma afferente alla Prima Squadra, carente della suddetta figura professionale dopo l’esonero del predecessore Francesco Montervino, suggellato in maniera prematura ed enigmatica nell’immediato epilogo del campionato regolare, caratterizzato dalla sospirata permanenza in categoria da parte della compagine rossoblu. Il periodo di transizione di un maggio privo del corollario degli spareggi da disputare è stato procrastinato dalla ricerca di un altro responsabile dell’area tecnica e sportiva, una selezione che si è rivelata più complicata del previsto: ha oscillato dai tentativi mediatici di promozione riservati a Piergiuseppe Sapio (già giovane gestore del vivaio, in procinto di trasferimento alla Triestina), all’attenzione ermetica ma incessante garantita dal presidente Giove nell’esame dei candidati più accreditati e con dimestichezza nel settore (da Pagni, per il quale vigeva il plebiscito della piazza, ad Elio Di Toro, artefice della storica promozione del Cerignola in serie C, alle suggestioni Alfio Pelliccioni, prossimo d.s. del Monopoli o Mariano Fernandez, fautore del miracolo ai play out nelle fila della Viterberse), sino alla risposta mai ottenuta da Maurizio Pellegrino, ex amministratore dell’area sportiva del Catania, criptico nonostante l’illustrazione di un accordo su base triennale e le primigenie valutazioni effettuate sullo staff tecnico e sugli impianti afferenti all’attività calcistica ionica.

Nicola Dionisio, assunto in corso d’opera dal Brindisi dopo il drammatico avvio di stagione della compagine adriatica in stato fallimentare, ne ha trasformato e corretto sia l’organico che il comparto tecnico, conquistando una prodigiosa salvezza in serie D: competenza, serietà e militanza nel contesto del professionismo meridionale sono state le virtù che hanno convinto il presidente Massimo Giove ad affidare proprio al direttore sportivo di origini irpine le chiavi di un progetto votato alla continuità ed al perfezionamento. Un solo anno di contratto stipulato, durante il quale il neo responsabile dovrà concentrarsi sulla valutazione del materiale umano essenziale per il perfezionamento e l’allestimento dell’organico, tra calciatori da riconfermare, da epurare e da ingaggiare, al fine di assicurare l’equilibrio fra reparti e l’ordine dei ruoli, fattori funzionali alla filosofia tattica di Giuseppe Laterza, stratega giovane ed ambizioso che si appresta ad onorare il suo incarico sulla panchina ionica per il terzo anno consecutivo. Fondamentale sarà l’analisi della cronologia dei singoli documenti firmati dai giocatori, al netto degli imminenti sondaggi e delle successive trattative per i futuri innesti.

Il maggior azionista Giove ha espresso la sua volontà inerente la prova di maturità agonistica che il Taranto dovrà superare nel prossimo torneo, una sorta di conseguenza dell’obiettivo prioritario della conservazione della categoria blindato nella recente stagione del ritorno in Lega Pro: il traguardo dovrà crescere e coincidere con la partecipazione ai play off, mentre la pianificazione sarà caratterizzata dalla rinnovata valorizzazione dei talenti emergenti, in sinergia con gli interpreti provetti del sistema professionistico, così come dall’adozione rinnovata dei parametri del minutaggio per i calciatori under, con la concreta prospettiva di creare plusvalenze. Molti tesserati inseriti nel roster del Taranto sono in possesso di contratti pluriennali, sottoscritti innanzitutto dai giovani come Ferrara, Mastromonaco, Santarpia, Diaby, Tomassini (tutti vincolati per tre stagioni agonistiche), ma anche come De Maria e Granata (due anni), mentre Labriola, prodotto del vivaio del Napoli, aveva firmato per un unico torneo. Per quel che concerne i giocatori over, titolari come Saraniti o Giovinco sono ispirati a rispettare la validità biennale dell’accordo; due stagioni in itinere anche per elementi come capitan Marsili, Benassai, Falcone e Pacilli (molti dubbi sulle prestazioni di quest’ultimo, il quale aveva vidimato il documento per una sola stagione l’estate scorsa, con opzione per la successiva).

Particolari i casi di Civilleri (il centrocampista ha ottenuto il prolungamento del contratto al 2024, durante la sessione invernale del mercato), Versienti, Zullo e Riccardi, tutti in scadenza come Guastamacchia, mai sceso in campo a causa del grave infortunio al ginocchio accorsogli al termine dell’ultima performance in serie D. In merito alla batteria dei portieri, Chiorra è rientrato dal prestito all’Empoli, società detentrice del cartellino, mentre Antonino e Loliva avevano negoziato rispettivamente un atto annuale ed uno biennale. Di Gennaro, uomo determinante nella seconda porzione del torneo, ha salutato il gruppo ad inizio mese, in relazione all’accordo pro tempore accettato in occasione della finestra di mercato a gennaio: stessa sorte per Manneh e per Turi, mentre occorre sciogliere le riserve su Barone, sfortunato attaccante prelevato dal Gladiator a dicembre e visto all’opera solo in pochi scampoli di partita. Il cronoprogramma di allenamenti osservati nelle precedenti settimane è stato propedeutico non solo al mantenimento della condizione fisica ed alla tutela dell’elasticità muscolare dei calciatori, al fine di evitare sospensioni brusche e deleterie per la struttura individuale, ma anche per monitorare i traumi accorsi ad atleti costretti ad abdicare dalle esibizioni: è il caso di Diaby, la cui stagione da debuttante nel professionismo è stata prematuramente spezzata a settembre. Il centrocampista di origini ivoriane sta recuperando tonicità dopo l’intervento chirurgico di ricostruzione del ginocchio: nell’opinione del suo procuratore Gianluca Virzì, il talentuoso centrale ha reagito bene alle cure e sta completando l’iter della fisioterapia, superando anche la comprensibile destabilizzazione psicologica: la missione immediata è partecipare al prossimo ritiro estivo del Taranto.