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Ecco i calciatori del Taranto che non rientrano nel progetto

I programmi di società e tecnico
Il Taranto

Tempo di programmazione silenziosa, di prime indiscrezioni, di inevitabili voci di mercato. Il periodo di transizione del Taranto si sta consumando nelle analisi e nelle ipotesi di rito, in attesa della presentazione ufficiale del nuovo allenatore Nello Di Costanzo, la quale dovrebbe essere fissata tra la fine del mese e l’inizio di luglio, momento in cui decadranno le validità contrattuali con le squadre di pertinenza ed afferenti ai campionati da poco conclusi.

L’occasione sarà propizia per instaurare un primo dialogo con il neo trainer vincolatosi al sodalizio ionico per un’unica stagione agonistica, all’indomani della decisione, maturata a sorpresa ed annunciata secondo una cronologia improvvisa, da parte dello stratega Giuseppe Laterza a non proseguire la sua avventura in riva allo Ionio, nonostante una seconda annata consecutiva stipulata nell’estate scorsa. In rossoblu si è ricostituito il binomio fra Di Costanzo ed il direttore sportivo Nicola Dionisio, successore dell’esonerato Francesco Montervino e già operativo sotto traccia per vivisezionare l’organico a disposizione, fra tesserati destinati a rientrare nei piani tecnici, elementi da epurare attraverso i negoziati adeguati per la cessione, successivamente ricerca delle pedine funzionali all’idea tattica del trainer di origine romana. Ad essere esaminati sono i contratti di validità pluriennale: al vaglio sono le peculiarità dei singoli giocatori, nel rispetto dell’annunciato equilibrio fra il numero di protagonisti veterani della categoria e l’innesto di under di prospettiva, i quali possano offrire talento ed eclettismo alla causa rossoblu: il dogma di mister Di Costanzo coincide con l’applicazione del modulo tradizionale 4-4-2, sviluppato anche attraverso la versatilità sulle fasce nella disciplina di un 4-2-3-1, soluzione che potrebbe essere rispristinata proprio nel Taranto, al fine di non snaturare l’identità acquisita durante la gestione Laterza.

A fronte di un’opera che si sta effettuando necessariamente dietro le quinte, il rinnovamento della rosa ionica è nell’aria: il responsabile sportivo Nicola Dionisio ha dichiarato esplicitamente che elementi over come Civilleri, Falcone e Pacilli non sono compatibili con l’imminente progetto. Si pensa alla rescissione anticipata dei contratti sia del centrocampista, sia dell’esterno mancino: Marco Civilleri, il quale aveva beneficiato di un prolungamento al giugno 2024, durante la sessione invernale del mercato, era salito sugli scudi nel corso del sorprendente girone d’andata interpretato dalla formazione rossoblu, complice il suo contributo sinergico di sostanza e razionalità; a causa di un trauma lombare cronico, però, lo stesso mediano era stato costretto a diminuire la quantità delle sue esibizioni, d’accordo con staff tecnico ed equipe medica.

E’ stato compromesso anche il campionato di Luigi Falcone, il quale si è trascinato i postumi della lesione al tendine d’Achille dalla fine del precedente torneo di serie D: nel momento in cui è stato chiamato in causa, l’estroso laterale ha garantito generosamente fantasia, intuizione ed anche marcature preziose, ma l’ulteriore anno di legame col Taranto potrebbe essere vanificato. Alla finestra c’è il Brindisi: rimbalzano voci circa un interessamento del nuovo tecnico Danucci nei suoi confronti ed in quelli di un’altra pedina in uscita, ovvero Antonio Guastamacchia, difensore in scadenza di contratto e mai esordiente per i retaggi del grave incidente al ginocchio. Si cerca una sistemazione adeguata anche per Mario Pacilli: ingaggiato come valore aggiunto per la squadra ionica, l’attaccante salentino non ha espresso il suo potenziale, nemmeno supportato da una condizione atletica ottimale; è in possesso di un’opzione sul torneo successivo e la prospettiva della cessione, non avvenuta nelle dinamiche di gennaio, è concreta. Molti giovani di proprietà rossoblu sono qualificati da documenti su base triennale: se il terzino sinistro Antonio Ferrara è corteggiato dalla Ternana, che potrebbe acquistarne l’intero cartellino e concederlo in prestito per una continuità in riva allo Ionio, è il suo collega destro Matteo Tomassini a non riscontrare le preferenze dell’area tecnica. Si monitorano anche Gianluca Mastromonaco ed Antonio Santarpia: l’affidabilità del primo conquista maggiori chance in ottica di permanenza, sul secondo si attende un approfondimento da parte di mister Di Costanzo.

Nelle intenzioni del nuovo tandem tecnico c’è quella di consegnare la custodia dei pali ad un portiere over: la duplice candidatura incalzante riguarda Francesco Forte, estremo difensore in uscita dall’Avellino, e Pietro Perina, in forza alla Turris. Sul primo, classe ’91, incombe ancora la concorrenza del Cesena in cadetteria, mentre per il secondo, originario di Andria, nato nel ’92, le quotazioni sono in rialzo nelle ultime ore. Il ruolo di vice dovrebbe essere appannaggio di Loliva, elemento già in organico: se quest’ultimo è vincolato al club rossoblu da un altro anno di contratto, a salutare sarà invece Antonino, al termine dell’ intesa; Chiorra, titolare under per l’intera stagione agonistica, è rientrato dal prestito all’Empoli. Gli esperti attaccanti Andrea Saraniti e Giuseppe Giovinco sono entrambi legati al sodalizio ionico dai rispettivi biennali accettati un anno fa e la loro volontà collima con la prosecuzione del percorso in rossoblu, magari a fronte di una proroga del contratto stesso: una discussione in tal senso dovrà avvenire sotto l’egida della consapevolezza di evitare cifre esagerate, come ha fatto intendere il consulente Vittorio Galigani.

Dal punto di vista della burocrazia, dopo la consegna del documento di autorizzazione per l’utilizzo dello stadio “Iacovone” anche per la nuova stagione agonistica, firmato alla fine di maggio dal commissario prefettizio del Comune ionico, la società rossoblu si concentra sul perfezionamento del plico da inviare alle sedi toscane della Lega Pro entro mercoledì 22 giugno, data limite per l’immatricolazione al prossimo campionato. Esso dovrà contenere la garanzia di fideiussione pari a 350mila euro, la tassa d’iscrizione al costo di 60mila euro (dei quali cinquemila rappresentano la quota associativa) e, naturalmente, tutte le cedole liberatorie firmate dai tesserati che hanno offerto le proprie prestazioni nel corso del passato torneo (saldate le mensilità pregresse).