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Calciomercato del Taranto, il nuovo vertice

Il Taranto

Pianificazione lontana dalle luci della ribalta. In attesa del prologo di luglio, dedicato alla presentazione ufficiale del nuovo allenatore Nello Di Costanzo ed all’inaugurazione delle negoziazioni concrete relative ai calciatori da confermare, da estromettere e da arruolare, il Taranto si concentra sull’adempimento dell’iscrizione al prossimo campionato di serie C. Domani, infatti, ogni club professionistico di categoria dovrà consegnare, negli uffici amministrativi toscani della Lega Pro, l’intera documentazione propedeu-tica all’immatricolazione: l’incartamento consta della garanzia di fideiussione pari a 350mila euro, della tassa d’iscrizione al costo di 60mila euro (dei quali cinquemila rappresentano la quota associativa), delle cedole liberatorie firmate dai tesserati che hanno offerto le proprie prestazioni nel corso del passato torneo (con annesso saldo delle mensilità pregresse).

Una settimana fa, inoltre, il sodalizio rossoblu ha inviato il “nulla osta” per il rinnovo dell’utilizzo dello stadio “Iacovone”, atto già vidimato dall’Ente proprietario, il Comune di Taranto, nella figura del commissario prefettizio Vincenzo Cardellicchio. Tempo di programmazione silenziosa, di prime indiscrezioni, di inevitabili voci di mercato: nelle prossime ore, i dirigenti convocheranno gli stati generali tecnici, alla presenza del nuovo tandem composto dal direttore sportivo Dionisio e dal trainer Di Costanzo, per discutere circa le imminenti strategie organizzative sia per quel che riguarda la valutazione del materiale umano a disposizione, sia per le trattative da intavolare, sia per la scelta della sede idonea alla preparazione estiva. Il precampionato della compagine ionica potrebbe svolgersi nella località irpina di Sturzo, apprezzata dallo staff tecnico: la stessa era stata opzionata dal Foggia di Canonico, il quale ha poi virato verso il territorio del Friuli. I protagonisti stanno operando sotto traccia in tema di mercato per vivisezionare l’organico, riflettendo sui tesserati da preservare perché ritenuti funzionali all’idea tattica espressa da mister Di Costanzo, ed il focus principale è rivolto alla validità pluriennale di molti contratti: al vaglio sono le peculiarità dei singoli giocatori, nel rispetto dell’annunciato equilibrio fra il numero di protagonisti veterani della categoria e l’innesto di under di prospettiva, i quali possano offrire talento ed eclettismo alla causa rossoblu.

Il dogma dell’allenatore romano coincide con l’applicazione del modulo tradizionale 4-4-2, sviluppato anche attraverso l’intraprendenza sulle fasce tipica del 4-2-3-1, soluzione che potrebbe essere rispristinata proprio nel Taranto per non snaturare l’identità acquisita durante la gestione Laterza. La filosofia di affidare la custodia dei pali ad un portiere over emerge: la candidatura di Pietro Perina, estremo difensore in forza alla Turris (è legato al club corallino per un’altra stagione), sembra avanzare rispetto a quella di Francesco Forte, in uscita dall’Avellino e ricercato anche dal Cesena in serie B. Della batteria ereditata dallo scorso torneo, dovrebbe essere confermato solo Loliva (in possesso di un biennale), mentre saluterà Antonino, giunto al termine dell’intesa; Chiorra è rientrato alla “casa madre” Empoli e nel mirino c’è un altro giovane portiere, ovvero Alessio Martorel del Bisceglie. Il reparto difensivo del Taranto potrebbe continuare a beneficiare delle prestazioni di Antonio Granata e di Walter Zullo: se il primo, centrale emergente di qualità che si è conquistato la stima nel corso del torneo, vanta un ulteriore anno di contratto, il secondo è in scadenza ma è gradito a Di Costanzo e potrebbe beneficiare di un prolungamento dell’accordo stesso.

Molti giovani di proprietà rossoblu sono qualificati da documenti su base triennale: se il terzino sinistro Antonio Ferrara è corteggiato dalla Ternana, che potrebbe acquistarne l’intero cartellino e concederlo in prestito per una continuità in riva allo Ionio, è il suo collega destro Matteo Tomassini a non riscontrare le preferenze dell’area tecnica. Ad esplodere dopo le apparizioni nelle fila della Prima Squadra del Napoli è stato il fresco talento di Valerio Labriola, abile a coniugare vivacità e dottrina nell’asse di centrocampo: il Taranto vuole interpellare la società partenopea per ottenere il rinnovo del suo prestito. Si monitorano anche Gianluca Mastromonaco ed Antonio Santarpia: la correttezza del primo è sinonimo di maggiori chance in ottica di permanenza, sul secondo si attende un approfondimento da parte di mister Di Costanzo. Non sono considerati compatibili col nuovo progetto Marco Civilleri, Luigi Falcone e Mario Pacilli: il centrocampista e l’esterno mancino rescinderanno i rispettivi patti; si cerca una sistemazio-ne per l’attaccante salentino, il quale non ha espresso il suo potenziale, complice anche una condizione atletica non ottimale (la sua cessione non è stata agevolata dalle dinamiche di gennaio). Civilleri, autore di un sorprendente girone d’andata insieme con l’intera formazione ionica, aveva sottoscritto un prolungamento al giugno 2024, addirittura durante la sessione invernale del mercato: a causa di un trauma lombare cronico, però, lo stesso mediano era stato costretto a diminuire la quantità delle sue esibizioni, in accordo con staff tecnico ed equipe medica.

E’ stato compromesso anche il campionato di Falcone, il quale si è trascinato i postumi della lesione al tendine d’Achille dalla fine del precedente torneo di serie D: nel momento in cui è stato chiamato in causa, l’estroso laterale ha garantito generosamente fantasia, intuizione ed anche marcature preziose, ma il successivo anno di legame col Taranto potrebbe essere vanificato. I protagonisti offensivi Andrea Saraniti e Giuseppe Giovinco sono entrambi vincolati al sodalizio ionico dai rispettivi biennali, altrettanto desiderosi di proseguire la loro avventura in rossoblu, magari supportarti da una proroga del contratto stesso: un argomento delicato che la dirigenza affronterà, nella consapevolezza di evitare cifre esagerate per un eventuale ritocco dell’ingaggio.