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Taranto, oggi vertice sul futuro

I tifosi del Taranto

Tappe equilibrate, riservatezza ed un primo, necessario cronoprogramma. Duplice appuntamento oggi per il Taranto, sia per quel riguarda il lato amministrativo, sia dal punto di vista sportivo-organizzativo: è il giorno della consegna, presso gli uffici toscani della Lega Pro, della documentazione completa e propedeutica all’iscrizione al prossimo campionato di serie C 2022/23. Non solo: i vertici societari rossoblu, nelle figure del presidente Massimo Giove e del consulente Vittorio Galigani, incontreranno il nuovo binomio dei responsabili tecnici composto dal direttore sportivo Nicola Dionisio e dall’allenatore Nello Di Costanzo, al fine di discutere circa le strategie essenziali per quel che concerne la valutazione dell’organico dei calciatori a disposizione, le trattative da intavolare relative alle permanenze ed alle cessioni degli esuberi, la tipologia futura di negoziazioni per gli elementi da ingaggiare.

Lo stato maggiore ionico dovrà individuare anche la sede idonea alla fase estiva del precampionato, la quale si svolgerà presumibilmente dall’ultima decade di luglio: sono state sondate varie località soprattutto tra Campania, Calabria ed Abruzzo, potrebbe emergere la disponibilità di Sturno, in area irpina, dopo l’opzione cancellata dal Foggia (i satanelli si trasferiranno in Friuli). In attesa della presentazione ufficiale, in agenda nel prologo del prossimo mese, Di Costanzo ragiona sull’equipe che lo affiancherà nella nuova avventura in riva allo Ionio: il suo vice dovrebbe essere Francesco Di Nardo, uomo di fiducia in molteplici esperienze, mentre nel ruolo di preparatore dei portieri debutterà Vincenzo Marinacci; dal precedente staff tecnico sarà ereditato Francesco Rizzo, istruttore atletico, il quale sarà coadiuvato da un profilo specialistico nel recupero degli infortuni (autentica spada di Damocle della scorsa, tormentata stagione). Una pianificazione lontana dalle luci della ribalta: oggi la dirigenza ionica si concentra anche sull’adempimento dell’immatricolazione del club, attraverso il recapito dell’incartamento che comprende la garanzia di fideiussione pari a 350mila euro, la tassa d’iscrizione al costo di 60mila euro (dei quali cinquemila rappresentano la quota associativa), le cedole liberatorie firmate dai tesserati che hanno offerto le proprie prestazioni nel corso del passato torneo (con annesso saldo delle mensilità pregresse).

Una settimana fa, inoltre, il sodalizio rossoblu ha inviato il “nulla osta” per il rinnovo dell’utilizzo dello stadio Iacovone, atto già vidimato dal commissario prefettizio Vincenzo Cardellicchio, in nome dell’ente proprietario, ovvero il Comune di Taranto. Dionisio e Di Costanzo stanno operando sotto traccia in tema di mercato, riflettendo sul valore pluriennale dei contratti relativi ai giocatori considerati funzionali al dogma tattico, che dovrebbe rispettare un tradizionale 4-4-2, caratterizzato dall’evoluzione in un 4-2-3-1 agile sulle corsie ed anche utile a non snaturare l’identità acquisita durante la gestione Laterza. Nelle ultime ore, si è vociferato circa l’interesse del Feralpisalò, formazione che milita nel girone A, nei confronti di Francesco Benassai, centrale difensivo vincolato al Taranto ancora da un anno agonistico. La retroguardia rossoblu dovrebbe continuare a beneficiare delle prestazioni di Antonio Granata e di Walter Zullo: se il primo, emergente di qualità che si è conquistato la stima nel corso del torneo, vanta l’intesa di un ulteriore anno, il secondo è in scadenza ma è gradito a Di Costanzo, il quale potrebbe suggerire un prolungamento. Il cartellino di molti giovani è distribuito su base triennale: se il terzino sinistro Antonio Ferrara è corteggiato dalla Ternana, che potrebbe acquistarlo ma concederlo in prestito per una continuità in riva allo Ionio, è il suo collega destro Matteo Tomassini a non riscontrare le preferenze dell’area tecnica.

Ad esplodere dopo le appari-zioni nelle fila della Prima Squadra del Napoli è stato il fresco talento di Valerio Labriola, abile a coniugare vivacità e dottrina nell’asse di centrocampo: il Taranto vuole interpellare la società partenopea per ottenere il rinnovo del suo prestito. Si esaminano inoltre Gianluca Mastromonaco ed Antonio Santarpia: l’affidabilità del primo innesca maggiori chance in ottica di permanenza, mentre sul secondo si attende un approfondi-mento da parte di mister Di Costanzo. Protagonisti offensivi e titolari come Andrea Saraniti e Giuseppe Giovinco hanno stipulato un patto di due anni col sodalizio ionico e sono animati dalla volontà di rispettarlo: il diesse Dionisio ha confermato di non aver avuto alcun colloquio con i loro procuratori, in previsione della richiesta di una proroga con ritocco delle cifre, le quali però non potrebbero essere esose. Non sono considerati compatibili col nuovo progetto Marco Civilleri, Luigi Falcone e Mario Pacilli: il centrocampista e l’esterno mancino rescinderanno i rispettivi contratti; si cerca una sistemazione per l’attaccante salentino, il quale non ha espresso il suo potenziale, complice anche una condizione atletica non favorevole. L’idea di affidare la custodia dei pali ad un portiere over emerge: la candidatura di Pietro Perina, estremo difensore in forza alla Turris sembra avanzare.