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Taranto, da luglio si fa sul serio

Il Taranto

Movimenti scanditi, sicuri, indispensabili. Il Taranto ha inviato, presso la sede amministrativa toscana della Lega Pro, l’intera documentazione propedeutica all’iscrizione al prossimo campionato di serie C 2022/23, adempiendo agli oneri finanziari senza inutile esibizionismo, quindi rispettando le cronologie imposte dalla stessa federazione di pertinenza, la quale sarà avallata dal parere della Covisoc (Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche), organo afferente alla Figc, che si pronuncerà definitivamente all’esordio del mese di luglio.

L’incartamento consegnato mercoledì scorso comprendeva la garanzia di fideiussione pari a 350mila euro, la tassa d’iscrizione al costo di 60mila euro (dei quali cinquemila rappresentano la quota associativa), le cedole liberatorie firmate dai tesserati che hanno offerto le proprie prestazioni nel corso del passato torneo (con annesso saldo delle mensilità pregresse), oltre il documento di “nulla osta” per il rinnovo dell’utilizzo dello stadio Iacovone, atto già vidimato a maggio dal commissario prefettizio Vincenzo Cardellicchio, in nome dell’ente proprietario, ovvero il Comune di Taranto. Un cronoprogramma caratterizzato da tappe equilibrate e riservate: lo stato maggiore ionico ha debuttato nel primo vertice di natura organizzativa, avvenuto nelle stanze dell’impianto del rione Salinella sempre avantieri. La dirigenza rossoblu, nelle figure del presidente Massimo Giove e del consulente Vittorio Galigani, ha colloquiato con gli esponenti principali del settore tecnico, ovvero il direttore sportivo Nicola Dionisio e l’allenatore Nello Di Costanzo, la cui presentazione ufficiale è in agenda in avvio del mese prossimo: la località di Sturno, in provincia di Avellino, è stata scelta come sede idonea per lo svolgimento del ritiro precampionato da parte della Prima Squadra; il gruppo effettuerà la fase estiva di esercitazioni e test amichevoli distribuendosi tra l’Hotel “Casa Reale” e l’impianto sportivo “Il Castagneto”, presumibilmente dal 20 luglio al 5-7 agosto, data del rientro nel quartier generale ionico.

I responsabili dell’area sportiva stanno ragionando circa le strategie essenziali per quel che concerne la valutazione dell’organico dei calciatori a disposizione, le trattative da intavolare in merito alle conferme ed alle cessioni degli esuberi, la tipologia futura di negoziazioni per gli elementi da ingaggiare. La riflessione del tandem DionisioDi Costanzo si sta focalizzando sulla validità pluriennale dei contratti relativi ai giocatori considerati funzionali al nuovo assetto tattico, il quale dovrebbe rispettare un tradizionale 4-4-2, certificato dall’evoluzione in un 4-2-3-1 dinamico sulle corsie ed anche utile a non snaturare quella fisionomia acquisita durante la gestione Laterza. Gli embrionali sondaggi di mercato si svilupperanno dopo la fine di giugno, periodo ancora contrassegnato dalla chiusura dei vincoli d’intesa dei vari tesserati con le precedenti società d’appartenenza: l’equipe che coadiuverà Di Costanzo sarà appannaggio del suo vice di fiducia Francesco Di Nardo, di Vincenzo Marinacci esordiente nel ruolo di preparatore dei portieri, mentre dall’antecedente staff tecnico sarà ereditato Francesco Rizzo, istruttore atletico, il quale collaborerà con un profilo specialistico nel recupero degli infortuni.

Nelle ultime ore è circo lata anche la candidatura di Graziano Gori ad allenatore della formazione Primavera, in attesa di conoscere il reale futuro del coordinatore Piergiuseppe Sapio, in procinto di accasarsi alla Triestina (in difficoltà per l’iscrizione), eppure ancora sotto contratto col sodalizio ionico. La filosofia di affidare la custodia dei pali ad un portiere over emerge: nella selezione che coinvolge Pietro Perina, estremo difensore in forza alla Turris (è legato al club corallino per un’altra stagione), in vantaggio alla pista Francesco Forte che sembra essersi raffreddata (l’atleta, in uscita dall’Avellino, è corteggiato dal Cesena in cadetteria), si è insinuato il nome di Angelo Casadei. Classe ’88, nativo di Castellammare di Stabia, è stato inserito nel roster della Ternana, ha disputato due tornei di serie B alla corte del Lanciano ed ha collezionato esperienze pugliesi nel Bisceglie e nella Virtus Francavilla. Per quel che concerne gli elementi under nella batteria dei portieri, il Taranto monitora Alessio Martorel del Bisceglie (indiscrezioni sull’offerta di un accordo biennale), senza dimenticare l’ulteriore anno di contratto del quale Andrea Loliva è in possesso. Per quel che riguarda il reparto difensivo, il Feralpisalò, formazione che milita nel girone A, è interessato a Francesco Benassai, centrale vincolato ai rossoblu per un altro anno agonistico; qualora dovesse rescindere ed accettare, la retroguardia potrebbe continuare a beneficiare delle prestazioni di Antonio Granata e di Walter Zullo: se il primo, emergente di qualità che si è conquistato la stima nel corso del torneo, vanta l’intesa per un’ulteriore competizione, il secondo è in scadenza ma è gradito a Di Costanzo, il quale potrebbe suggerire un prolungamento del contratto. Antonio Ferrara è corteggiato dalla Ternana: se le Fere dovessero acquisire l’intero cartellino del terzino sinistro di proprietà del Taranto, potrebbero ugualmente concederlo in prestito per una continuità in riva allo Ionio.

Matteo Tomassini, prodotto del vivaio della Roma, non è riuscito ad imporsi nella mansione di esterno basso destro: il suo triennale è pesante, è un under ed il direttore sportivo Dionisio sta studiando una soluzione adeguata anche per creare una cosiddetta plusvalenza. Vincent De Maria, eclettico sul binario mancino in entrambe le interpretazioni di non possesso e possesso palla, rientra nel progetto e può onorare la stipula della seconda annata consecutiva. In materia di giovani talenti, si aspettano approfondimenti su Gianluca Mastromonaco (affidabilità che innesca maggiori chance per la permanenza) e su Antonio Santarpia (brillante ma discontinuo), mentre la dirigenza auspica un esito felice del negoziato con il Napoli per il rinnovo del prestito dell’estroso Valerio Labriola.