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Il Taranto ora rafforza l’attacco

Il Taranto

All’insegna dell’equilibrio, della progettazione riservata e da una prima attendibilità delle fonti. In attesa del prologo di luglio, dedicato alla presentazione ufficiale del nuovo allenatore Nello Di Costanzo ed all’inaugurazione del calciomercato, quindi alla concretezza dei negoziati relativi ai calciatori da confermare, da estromettere e da arruolare, il Taranto ha avviato già i contatti con alcuni tasselli indispensabili sia per il rinnovamento dell’organico, sia per l’adeguamento alla filosofia calcistica che presto l’esperto stratega proveniente dal Brindisi rivelerà.

Le indiscrezioni delle ultime ore alludono alla trattativa ben avviata fra il sodalizio ionico e Giuseppe La Monica, attaccante classe 2001 reduce dalla positiva stagione nelle fila del Real Agro Aversa, durante la quale ha messo a segno quattordici gol in 32 presenze. Originario di Gragnano, già atleta forgiato nel cantiere della Juve Stabia, con un recente passato anche nel Nola, La Monica ha definito se stesso come “punta centrale, con ampia libertà di movimento”: l’accordo sarà ratificato a stretto giro. L’attenzione del tandem Dionisio-Di Costanzo è rivolta al reparto avanzato da rimpinguare dopo la precarietà innescatasi nella seconda parte dello scorso campionato, fra scelte non indovinate (Italeng) ed infortuni (Barone); i protagonisti offensivi titolari Andrea Saraniti e Giuseppe Giovinco sono entrambi vincolati al Taranto dai rispettivi biennali, altrettanto desiderosi di proseguire la loro avventura in rossoblu, magari supportarti da una proroga del contratto stesso: un argomento delicato che la dirigenza affronterà, nella consapevolezza di evitare cifre esagerate per un eventuale ritocco dell’ingaggio.

Rientrano nei piani di mister Di Costanzo, ma l’indagine attuale coinvolge anche Michele Guida e Gaetano Dammacco. Il primo, attaccante brevilineo nativo del ’98, ha operato alla corte del Vastogirardi (girone F della serie D) ed è stato allenato da Fabio Prosperi, ex capitano della formazione ionica “promosso” a condottiero del Campobasso: si tratta di un elemento duttile, con ispirazioni anche da seconda punta e da trequartista, e nella compagine abruzzese ha suggellato 19 marcature distribuite in 33 gare. Suggestiva la pista che conduce al secondo: Dammacco, autore di 15 reti a beneficio della Nocerina, vanta espe rienze anche nell’Akragas (Agrigento) e nella Paganese; attaccante centrale, originario di Bari classe ’98, ha vestito le casacche del Matera e dell’Altamura. L’intenzione di affidare la custodia dei pali ad un portiere over è stabile: la candidatura di Angelo Casadei è accertata, mentre si è raffreddata quella di Pietro Perina, estremo difensore in forza alla Turris (è legato al club corallino per un’altra stagione). Classe ’88, nativo di Castellammare di Stabia, Casadei è stato inserito nella rosa della Ternana, ha disputato due tornei di serie B alla corte del Lanciano ed ha collezionato esperienze pugliesi nel Bisceglie e nella Virtus Francavilla. Per quel che concerne gli elementi under nella batteria dei portieri, il Taranto monitora Alessio Martorel del Bisceglie (si vocifera di un accordo biennale), senza dimenticare l’ulteriore anno di contratto del quale Andrea Loliva è in possesso.

L’individuazione dei giovani di prospettiva che possano favorire la sperimentazione del minutaggio, già adottata nel passato campionato, sarà fondamentale per il perfezionamento dell’ossatura della squadra: la riflessione del direttore sportivo Dionisio, coadiuvato dal trainer Di Costanzo, si sta focalizzando sulla validità pluriennale dei contratti inerenti ai giocatori considerati funzionali al nuovo assetto tattico, il quale dovrebbe rispettare un tradizionale 4-4-2, caratterizzato dall’evoluzione in un 4-2-3-1 dinamico sulle corsie ed anche utile a non snaturare quella fisionomia acquisita durante la gestione Laterza. Si lavora per il felice esito del rinnovo del prestito dell’estroso centrocampista Valerio Labriola da parte del Napoli, detentore del suo cartellino, ma i responsabili tecnici ponderano la fruizione e le peculiarità degli altri under presenti in rosa, quasi tutti in possesso di un patto triennale.

In chiave difensiva, Ferrara e De Maria, entrambi interpreti della corsia mancina, emigreranno nella categoria degli over; il primo è nel mirino della Ternana, che potrebbe acquisirne le prestazioni a titolo definitivo ma concederlo in prestito alla formazione rossoblu per la crescita; il secondo, duttile anche sull’esterno avanzato, piace e dovrebbe rispettare il suo secondo campionato in riva allo Ionio. Esattamente come il giovane Granata, destinato a sostituire stabilmente Benassai, in odore di cessione al Feralpisalò. Matteo Tomassini, prodotto del vivaio della Roma, non è riuscito ad imporsi nel ruolo di terzino destro e non rientra nei piani: il diesse Dionisio studia una soluzione adeguata, anche per creare plusvalenza. Si attendono approfondimenti in merito a Gianluca Mastromonaco ed Antonio Santarpia: il metodico laterale destro convince per la sua affidabilità ed educazione tattica e dovrebbe guadagnare i galloni della permanenza, mentre il funambolico attaccante mancino dovrebbe assicurare maggiore continuità. Per l’asse nevralgica rossoblu sarà affascinante assistere al ritorno in campo di Diaby, già esordiente di qualità sui palcoscenici professionistici, le cui gesta sono state drammaticamente interrotte dal grave infortunio al ginocchio nella fine del settembre scorso: il centrocampista ivoriano ha firmato per tre stagioni.