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Taranto-Milano, legame per il 2026

Il Sindaco di Milano Beppe Sala e quello di Taranto Rinaldo Melucci

Il 2026 sarà un grande anno di sport e promozione per l’Italia, da nord a sud della Penisola. Nel mese di febbraio si svolgeranno i XXV Giochi Olimpici Invernali a Milano-Cortina, mentre nel mese di giugno sarà il momento tanto atteso dei XX Giochi del Mediterraneo a Taranto. E proprio nei giorni in cui ad Orano in Algeria si presenta il dossier italiano per il 2026, per rinsaldare la relazione istituzionale, economica e culturale con il capoluogo lombardo, lunedì ho fatto visita al Sindaco Beppe Sala, che è sempre particolarmente attento alla transizione di Taranto».

A parlare è il sindaco Rinaldo Melucci. «Con il Comune di Milano e gli organizzatori del grande evento invernale, intendiamo stipulare un protocollo d’intesa, con la finalità di condividere lungo il percorso verso il 2026 iniziative sportive, commerciali, turistiche e multimediali. Un ponte ideale dalle Alpi al Mar Ionio, nel segno dello sport e della pace. E la nostra stupenda capitale di mare saprà farsi trovare pronta» dice Melucci. Nei giorni scorsi, il percorso verso Taranto 2026 ha vissuto una tappa importante. «Abbiamo una grande sfida davanti a noi, finiamo questi Giochi al meglio per iniziare subito a lavorare per i prossimi. Quella di Taranto vuole essere la migliore edizione della storia dei Giochi del Mediterraneo. Da tempo stiamo lavorando in questa direzione, puntando sulla scia di appeal di inizio 2026, quando si terranno le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina».

Lo ha detto Davide Tizzano, presidente della Confederazione dei Giochi del Mediterraneo, aprendo la conferenza stampa di presentazione dei Giochi di Taranto 2026 a Orano, in Algeria. Grande sinergia con il Coni come ha sottolineato Carlo Mornati, segretario generale del Comitato Olimpico, parlando dell’evento pugliese: «C’è un grande legame tra il nostro comitato olimpico e gli eventi nel Mediterraneo, ed è un grande onore ospitare Taranto 2026 nello stesso anno di Milano-Cortina, perché si creerà la possibilità di fare qualcosa di più grande di un semplice sport event». «Taranto 2026 è un grande evento sportivo, importante anche dal punto di vista culturale e geopolitico. L’Italia ha il compito di svolgere un ruolo importante nell’area del Mediterraneo, un ruolo di pace, di aggregazione e di sviluppo culturale. L’occasione dei Giochi sarà unire lo sport con la storia antichissima di Taranto e la cultura del Mediterraneo e del mare che ci unisce», ha sottolineato Elio Sannicandro, direttore generale del comitato organizzatore dei Giochi di Taranto 2026. «Taranto è la città dei due mari, sarà fantastico organizzare gare di canottaggio, canoa, vela…».

Parlando poi del Villaggio atleti, Sannicandro ha svelato: «Abbiamo due opzioni. Una ipotesi è di utilizzare i villaggi turistici, molto belli e accoglienti, a 20-25 km da Taranto. L’altra ipotesi è quella di utilizzare una nave da crociera nel porto, così avremmo gli atleti in piena città e si potrebbero muovere più agevolmente, anche con collegamenti via barca. Visto il successo a Napoli per le Universiadi può essere una opzione da perseguire. Siamo ancora in fase decisionale, ci confronteremo con il Comitato Internazionale e con i comitati Olimpici per vedere la soluzione più idonea, suggestiva ma anche più efficace dal punto di vista logistico». Infine Tizzano ha aggiunto che «negli eventi previsti per l’avvicinamento ai Giochi vogliamo promuovere una grande gara di canottaggio e invitare i più grandi equipaggi dell’otto, magari anche Oxford e Cambridge in modo da poter iniziare a parlare di grande sport a Taranto». A Orano medaglia d’argento per la tarantina Silvia Semeraro nella categoria -68 kg del karate ai Giochi. In finale l’azzurra è stata sconfitta dall’egiziana Abdelaziz per 2-0. Il secondo oro della spedizione azzurra ai Giochi del Mediterraneo ad Orano è arrivato invece ancora dalla ginnastica artistica. Lo firma Martina Maggio che, dopo aver contribuito alla conquista della medaglia nella prova a squadre, ha vinto anche nel concorso generale individuale con 54.864 punti.

Nell’All Around è stata sfida fino all’ultimo, per il gradino più alto del podio, con l’altra azzurra in gara, Asia D’Amato che deve accontentarsi dell’argento (con il punteggio di 54.065). Terza la francese Carolann Heduit (53.065). Una gara quasi mai in discussione, con la francese che ha tentato di inserirsi nella lotta tra la lombarda e la ligure ma alla fine è costretta a capitolare. Grande prestazione di Maggio soprattutto alla trave e al corpo libero dove ha staccato tutte e si è aggiudicata la medaglia più preziosa. La D’Amato ha cominciato molto bene chiudendo in testa dopo volteggio (14.033 contro 13.666) e parallele asimmetriche (13.833 contro 13.666), poi la Maggio ha effettuato il sorpasso alla trave (13.966 contro 13.366) e conquistato il titolo al corpo libero (13.566 contro 12.833). «Siamo molto contente del risultato, abbiamo lottato fino alla fine, eravamo molto vicine nel punteggio, ce la siamo giocata -ha raccontato Martina Maggio al termine della gara-. Abbiamo dato il massimo e siamo davvero felici. A Tarragona quattro anni fa avevo fatto la riserva, mi è capitato più di una volta di avere questo ruolo nella squadra ma questo mi ha aiutato a livello di crescita per arrivare dove sono oggi: ora mi godo questa medaglia e questa splendida emozione». «Sono molto contenta della gara perché non arrivo da un periodo top – ha aggiunto Asia d’Amato – C’è stato qualche piccolo errore ma da qui si va avanti. Pian piano sto riprendendo e cercherò di ritrovare la forma migliore il prima possibile. Questo è un ottimo risultato e da qui posso solo migliorare». Le due azzurre sono ora attese dalle finali di specialità, poi guarderanno avanti verso i prossimi obiettivi, a cominciare dagli Europei in programma a metà agosto a Monaco di Baviera e poi i Mondiali a Liverpool a ottobre-novembre. «Stiamo puntando davvero in alto, a livello di squadra siamo abbastanza forti e possiamo giocarcela fino alla fine» ha proseguito Martina Maggi. I Giochi del Mediterrano si confermano una fucina di grandi storie di sport, e non solo. Aspettando Taranto 2026.