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Taranto, a sorpresa ecco Infantino

L’uomo nuovo per l’attacco
Il Taranto

Nel Taranto delle metamorfosi, delle scommesse, delle sorprese e del desiderio di osare oltre ogni ostacolo, l’uomo nuovo per l’attacco è Saveriano Infantino. Non apparteneva al novero delle candidature più esplicite, eppure l’ufficialità dell’acquisizione delle sue prestazioni sportive è stata divulgata nella tarda mattinata di ieri dal sodalizio ionico, attraverso il rituale videoclip registrato sul manto erboso dello stadio Iacovone: il centravanti classe ’86 è stato prelevato dalla Carrarese, formazione inserita nel girone B della serie C, nella quale ha militato nell’ultimo triennio.

Originario di Tricarico, nell’entroterra materano, Infantino ha stipulato un accordo di validità biennale col suo nuovo club di appartenenza: autore di ventisette sigilli con la casacca toscana, distribuite nelle precedenti annate -sedici nel campionato 2019/20 ed undici nel successivo, 2020/21- Infantino è reduce da una stagione anomala, in cui ha registrato solo sedici presenze, corredate da una casella marcature vuota. “Non sono stati problemi fisici a fermarmi nello scorso campionato ma, come tutti sanno, contrasti di natura contrattuale- ha dichiarato il neo attaccante rossoblu ai microfoni dell’emittente esclusivista Antenna Sud- La società della Carrarese aveva deciso di mandarmi via per l’ingaggio e mi ha concesso di disputare solo spezzoni di partita: dieci, cinque minuti, una decisione che non avrei potuto contrastare. Ma sono pronto”.

Aspira ad una ripartenza professionale ed alla dedizione alla causa ionica, Saveriano Infantino: “Sono un centravanti puro, sono un uomo d’area. Sono contento di essere in questa piazza prestigiosa: per me è motivo di orgoglio essere qui e ringrazio il presidente Giove per avermi ingaggiato- ha commentato- Ho visto un Taranto rinnovato e giovane, affidato ad un mister, Nello Di Costanzo, che io ho avuto a Barletta tanti anni fa (nel 2012, nella stessa categoria allora denominata Prima Divisione; l’attuale allenatore rossoblu sostituì un ex della panchina ionica, ovvero Marco Cari, esonerato) e che lavora molto bene”. “Cercherò di offrire tutta l’esperienza maturata in questi tornei- ha assicurato la punta lucana- Aiuterò i giovani atleti ed insieme garantiremo il massimo in campo: Taranto è una piazza che tira fuori dai giocatori le migliori qualità e regala stimoli importanti”. Il curriculum di Infantino è caratterizzato dai contributi agonistici al cospetto di realtà come Matera, Catanzaro, Teramo, L’Aquila, Torres, Ischia, Andria, Barletta (esordio nei professionisti proprio nella città della Disfida nel 2009), impreziosito da un bottino complessivo di 113 gol.

La sensazione è che il Taranto non si limiterà a rimpinguare la batteria offensiva, ormai orfana di Giovinco e Saraniti emigrati in serie D, solo con l’arruolamento dell’ex punta della Carrarese: nel carnet resta vivo il nominativo di Michele Vano, attaccante di proprietà del Perugia, lo scorso anno protagonista nelle fila della Pistoiese con 11 reti all’attivo. Il sodalizio umbro potrebbe sbloccare i negoziati per una cessione simbolicamente dopo l’imminente impegno di Coppa Italia contro il Cagliari: Vano, che non parteciperà comunque, risulta conteso anche dal Feralpisalò. “Quello di Infantino è un arrivo importante. Sapete tutti che avevamo previsto, dopo l’abbandono di Laterza, una rivoluzione totale- ha dichiarato il presidente Massimo Giove ad Antenna Sud- Abbiamo adottato tale soluzione e devo complimentarmi con il direttore sportivo Nicola Dionisio perché siamo riusciti, pian piano, a ricostruire ed avviare un nuovo progetto, seppur con tanti giovani ma tutti interessanti, i quali ci regaleranno sicuramente una grandissima soddisfazione”. La creatura affidata alle sapienti strategie di Nello Di Costanzo merita di essere perfezionata e fortificata in ogni reparto: “Continueremo ad inserire qualche altro tassello importante, almeno due, tre rinforzi di esperienza per completare il mosaico.