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Stadio Iacovone, arriva l’ok alla convenzione con il Taranto

Resta la casa del Taranto. Intanto sono stati rinviati i calendari della nuova serie C
Lo stadio “Erasmo Iacovone”

La giunta Melucci ha approvato lo schema di convenzione tra il Comune e la società sportiva Taranto Football Club 1927”per l’utilizzo dello stadio “Erasmo Iacovone”. Anche per la stagione calcistica 2022/2023, quindi, l’impianto del rione Salinella sarà il tempio del Taranto. «Un rapporto inscindibile – il commento del sindaco Rinaldo Melucci – tra i colori della città e lo stadio, che sarà sempre casa del Taranto e della passione dei nostri tifosi, ma per il quale abbiamo immaginato anche un futuro ricco di innovazioni».

«Il Taranto ha conseguito un risultato eccezionale confermando la sua presenza in serie C – le parole dell’assessore allo Sport Gianni Azzaro – per questo siamo consapevoli di dover offrire il nostro contributo affinché la squadra possa affrontare favorevolmente la prossima stagione». RINVIATI I CALENDARI – Il nuovo viaggio può clamorosamente attendere. Ieri il Taranto avrebbe dovuto conoscere il suo percorso agonistico ed invece la diramazione del calendario inerente al prossimo campionato di serie C 2022/23 è stata rinviata a data da destinarsi, in seguito all’ennesimo dilemma che coinvolge esclusioni, eventuali riammissioni e canonici ripescaggi sul palcoscenico del professionismo. Dopo la bocciatura meditata dal Tar del Lazio nei confronti dei ricorsi divulgati rispettivamente da Campobasso e Teramo, e la successiva compilazione dei tre raggruppamenti del torneo, il colpo di scena è avvenuto nella giornata di giovedì: il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta avanzata dal club molisano di sospendere la suddetta decisione e di congelarne l’ostracismo dall’imminente competizione sino a nuovo ordine.

I vertici della Lega Pro sono stati costretti ad annunciare il blocco di ogni operazione attraverso una nota ufficiale: “Facendo seguito al decreto del Presidente della Sez. Quinta del Consiglio di Stato, Luciano Barra Caracciolo, che in data odierna ha previsto di “temporaneamente sospendere la mancata ammissione (“Licenza”) al Campionato della ricorrente (Campobasso Calcio), in vista della camera di consiglio del 25 agosto 2022, nella quale l’istanza cautelare potrà essere esaminata collegialmente, nel dovuto contraddittorio”- si legge- la Lega Pro si vede obbligata a prenderne atto e, conseguentemente, a rinviare a data da destinarsi la compilazione dei Calendari del Campionato Serie C 2022/2023. I club di Lega Pro continuano a subire un danno rilevantissimo e pertanto si auspica che la questione possa essere definita prima della data del 25 agosto p.v.”.

Come noto, il debutto del torneo è previsto per domenica 28 agosto, lo stesso itinerario era già stato scandito da molteplici turni infrasettimanali, indispensabili a garantire la conclusione della stagione regolare ad aprile: il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, non ha nascosto la sua apprensione circa lo slittamento dell’avvio stesso del campionato, auspicando con severità l’anticipo della seduta del Consiglio di Stato, con una calendarizzazione che non penalizzi il prodotto-calcio, che rispetti la regolarità di iscrizione e corresponsione degli emolumenti adottata dalle altre società, che non si affidi alle tempistiche diluite del nuovo Governo, il quale non sarà formato prima della tornata elettorale in agenda il 25 settembre. In previsione dell’evoluzione degli eventi, il girone C era stato ordinato con le seguenti squadre partecipanti: ACR Messina, Audace Cerignola, Avellino, Catanzaro, Crotone, Fidelis Andria, Foggia, Gelbison, Giugliano, Juve Stabia, Latina, Monopoli, Monterosi Tuscia, Pescara, Picerno, Potenza, Taranto, Turris, Virtus Francavilla, Viterbese.

TERMINATO IL RITIRO
Il Taranto, dal canto suo, ha archiviato la fase di ritiro estivo nella località irpina di Sturno e lunedì, dopo i tre giorni di riposo concessi da Nello Di Costanzo, la squadra si radunerà presso il quartier generale ionico dello stadio Iacovone: il primo impegno ufficiale coincide con il turno eliminatorio della Coppa Italia di serie C, in programma domenica 21 agosto, ma la società rossoblu studia un ulteriore test congiunto, precisamente col Molfetta, compagine inserita nel girone H della LND, da disputare probabilmente in casa e sotto i riflettori sabato 13 agosto. L’epilogo del pre-campionato svolto in terra campana ha consegnato un Taranto giovane, che corre, che si organizza, che sa reinventarsi, intraprendente oltre i suoi stessi limiti strutturali, devoto alla sperimentazione ed incline all’abnegazione tattica ed atletica. La genesi della creatura affidata a Nello Di Costanzo e Nicola Dionisio è tenera e tenace al tempo stesso, sicuramente meritevole di essere perfezionata, cesellata dagli innesti di esperienza nell’organico, così come assicurato dai vertici dirigenziali.

Custodisce ampi margini di miglioramento, un processo che deve essere accelerato: in occasione del test congiunto con l’Afragolese, la formazione ionica si è concessa all’eclettismo propedeutico allo studio dei primigeni sincronismi da abbinare alle peculiarità individuali dei giocatori, secondo la filosofia tutt’altro che integralista del suo allenatore. Di Costanzo ha disegnato un 3-5-2 dopo le reiterate prove di un modulo 4-4-2 non propriamente tradizionale, sviluppato sempre sul dinamismo ed il dialogo costruttivo sulle fasce, caratteristica del 4-2-3-1: il risultato è stato intrigante, la collaborazione fra i reparti ha insistito nella ricerca della sinergia fra pragmatismo ed inventiva, l’equilibrio fra le due fasi di possesso e non possesso palla è emerso attraverso trame da tessere sui binari, fra progressioni, avanzamenti e coperture, l’esuberanza alla finalizzazione sarà da domare tramite una maggiore lucidità.

I negoziati per rimpinguare e puntellare l’organico proseguiranno: in agenda c’è il tesseramento del centrocampista brasiliano Carlos Jatobà, che ha conquistato la fiducia dello staff tecnico nella fase di rodaggio a Sturno, mentre il nome nuovo per l’asse nevralgica è quello di Guido Davì, il quale ha appena rescisso il contratto che lo vincolava alla Juve Stabia. Sul mediano classe ’90, che in passato ha militato, fra le altre, nelle fila del Modena, del Benevento, del Feralpisalò, del Bassano e del Gubbio, era già forte l’interesse della Pistoiese e del neopromosso Cerignola, ma il Taranto potrebbe insinuarsi. In ottica di retroguardia, appare idoneo il profilo di Filippo Lorenzini, difensore centrale over (originario di Carrara, classe ’95), all’occorrenza anche terzino destro, ruolo in cui Di Costanzo sta rodando i giovani Evangelisti e Brandi e ripristinando Tomassini. Svincolato dal Catania ormai fallito, al quale era stato ceduto nel corso della sessione invernale del mercato dalla Turris, Lorenzini ha militato inoltre nelle fila del Picerno, della Casertana, della Lucchese ed ha sperimentato il settore giovanile del Bologna.