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Taranto, “Guida” verso la vittoria: l’attaccante autore di una strepitosa doppietta

I rossoblu ribaltano il provvisorio vantaggio dell’Andria e conquistano i primi punti del campionato
Il Taranto

Anatema infranto, catarsi emotiva e segnali incoraggianti. Finalmente il Taranto esulta per la sua prima vittoria, coincidente coi primi punti assoluti conquistati in campionato, cancellando la depressione e la provvisorietà dell’ultimo posto in classifica, consumatosi tra la genesi drastica dell’organico avvenuta in estate, l’esiguo interregno della strategia e della didattica dei predecessori, l’insediamento accelerato dei neo tecnico e direttore sportivo, ammortizzato inizialmente dalla sconfitta maturata a Torre del Greco nel turno infrasettimanale.

L’evoluzione degli eventi sorride ai rossoblu affidati ad Ezio Capuano, i quali domano la Fidelis Andria di Mirko Cudini, reagendo e ribaltando il transitorio punteggio negativo al termine di una gara etichettata come crocevia per una svolta obbligatoria. La “meta-partita”, ovvero la “la partita  nella partita”, racconta non solo delle letture indovinate dal trainer salernitano, assente in panchina a causa della squalifica, ma anche di personaggi in cerca d’autore, fra passato, presente e futuro: Abou Diaby che ritorna in campo ad un anno esatto dall’infortunio che gli ha interrotto prematuramente la carriera da esordiente sul palcoscenico del professionismo; Michele Guida, l’homo novus della fantasia offensiva, autore di una doppietta risolutiva e sontuosa, così come della quaterna complessiva dei sigilli marchiati a fuoco ed in modo eclettico, dall’inaugurazione del torneo; Gianmarco Vannucchi, portiere d’esperienza arruolato nell’immediata vigilia, elemento over e di responsabilità, già pedina richiesta come un dogma dall’ex allenatore Nello Di Costanzo.

Non stravolge l’assetto tattico del 3-5-2 titolare, mister Capuano: apporta due variazioni negli effettivi rispetto al suo debutto in trasferta contro la Turris, relativi agli inserimenti di Vannucchi fra i pali ed Infantino in attacco, alternando sulla fascia sinistra Ferrara, vittima di un riacutizzarsi del trauma alla caviglia durante la fase di riscaldamento, con De Maria. La retroguardia è appannaggio del trittico Manetta-Antonini-Vona, mentre la zona nevralgica è presidiata sulla corsia destra da Evangelisti, con Labriola, Romano e Brandi a dettare l’impostazione interna; Guida è ubicato come seconda punta. L’approccio del Taranto è propositivo, attraverso il dialogo e l’osmosi fra reparti e versanti opposti, ma necessita di una maggiore lucidità nella ricezione in area e di attenzione alle ripartenze della Fidelis Andria: la gara vivrà di repentini capovolgimenti di fronte, di spazi aggrediti con fluidità ed intraprendenza, di baricentro avanzato, anche a discapito della manovra a centrocampo. Dopo due giri di lancette, Romano s’incarica dell’esecuzione di un calcio d’angolo a beneficio di Infantino ben appostato in area, il quale spedisce la sfera sopra la trasversale. Fa eco la compagine federiciana, con Mariani che verticalizza per Sipos, la cui incornata termina fuori al 7’. Un minuto dopo, il suggerimento di Guida è intercettato da Evangelisti che, sul binario destro, allunga troppo il pallone verso la linea di fondo. Romano prova lo stacco aereo al 28’, ma l’estremo difensore avversario  Zamarion blocca senza patemi.

Dalla mezz’ora, entrambe le squadre diminuiscono il ritmo, tra una superficialità implicita ed una sorta di timore di pungere, tra passaggi anticipati, affidamento ai lanci lunghi, interpretazione intrisa di poche iniziative di qualità, fatta eccezione per la volée calibrata da Guida, destinata a sorvolare l’incrocio dei pali alla sinistra di Zamarion (34’) e la conclusione abbozzata col destro in acrobazia da Orfei (45’). La minaccia dell’inerzia è evitata dalle sostituzioni effettuate da mister Capuano in apertura di secondo tempo: Diaby riassapora l’ebbrezza del rettangolo verde dopo un processo di guarigione apparso interminabile e rileva Vona, mentre Brandi cede il posto ad un efficace Mastromonaco, per una catena destra che registra l’arretramento in difesa di Evangelisti. Il rasoterra ravvicinato dalla porzione mancina e neutralizzato dal portiere andriese è iconico del desiderio di Abou Diaby di riemergere nel suo talento congelato (1’st). E’ la Fidelis Andria a pervenire al vantaggio al 12’st, però: Arrigoni avvia l’azione a supporto di Sipos, il quale offre l’assist per Candellori, che taglia in area, stoppa ed insacca. Immediati il moto di orgoglio e lo spirito di reazione degli ionici, i quali pareggiano i conti al 16’st: l’incursione di Mastromonaco sulla fascia destra di pertinenza è precisa ed il suo cross è indovinato per il colpo di testa energico del brevilineo Guida, il quale realizza nei pressi del palo opposto.

I biancazzurri di mister Cudini rispondono al 20’st, con un’incornata in tuffo insidiosa da parte di Milillo, il quale tenta di capitalizzare un suggerimento dalla bandierina. Capuano rileva De Maria ed Evangelisti rispettivamente con La Monica e Granata: il modulo oscilla verso il 3-4-1-2, con l’estroso Guida in posizione di trequartista, ad ispirare il rinnovato binomio offensivo. Non intacca la creatività dell’ex Vastogirardi: al 28’st la punta classe ’98 si esibisce in una conclusione mancina al volo dal limite, la quale sorpassa d’un soffio la traversa. L’abnegazione, la tenacia ed il carisma del Taranto sono premiati al 35’st: Diaby dispensa sinergia fra raffinatezza e sostanza e, dalla metà campo, pennella impeccabilmente in ampiezza verso Guida, il quale avanza sul versante mancino, addomestica la sfera, danza in dribbling  ed illumina con l’esecuzione  straordinaria di un tipico “destro a giro” imprendibile, destinato ad insinuarsi nell’incrocio dei pali alle spalle dell’incolpevole Zamarion. Nell’epilogo è Vannucchi a preservare i primi tre punti della stagione: il suo è un autentico miracolo sul tiro di Sipos, alzato in corner. Sulla conseguente realizzazione dalla bandierina, Milillo scaraventa alto. Ma è troppo tardi: stavolta il tripudio è per il Taranto.

 

 

TARANTO-FIDELIS ANDRIA 2-1

Serie C girone C / 4^giornata (domenica 18 settembre 2022, ore 17.30)

 

Taranto (3-5-2): Vannucchi; Manetta, Antonini, Vona (46′ Diaby); Evangelisti (69′ Granata), Labriola, Romano, Brandi (46′ Mastromonaco), De Maria (69′ La Monica); Guida; Infantino (57′ Tommasini). A disp. Loliva, Russo, D’Egidio, Ferrara, Panattoni, Mazza, Sakoa. All. Volini (vice di Capuano)

 

Fidelis Andria (4-3-3): Zamarion; Hadziosmanovic (87′ Fabriani), Mariani, Arrigoni, Orfei (72′ Pavone), Urso (72′ Paolini), Candellori, Dalmazi, Sipos, Milillo, Bolsius (72′ Persichini). A disp. Savini. Graziano, Pinelli, Mercurio, Delvino, Djibril, Zenelaj, Alba. All. Cudini

 

Reti:  Candellori (FA) 12’st;  Guida (T) 16’st e 35’st

 

Arbitro: Giordano (Novara). Assistenti: Votta (Moliterno) e Festa (Avellino); quarto ufficiale: Luongo (Napoli).

Note: Ammoniti: Infantino, Vona, Romano, De Maria, La Monica, Granata, Guida, Manetta, Cartenì (massaggiatore) (T); Hadziosmanovic, Sipos, Urso (FA). Recupero: 1’pt., 5’st. Angoli: 7-4 per il Taranto. Spettatori: paganti 2132. Osservato un minuti di silenzio in memoria delle vittime dell’alluvione nelle Marche.