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Segnali incoraggianti, il Taranto adesso vuole confermarsi

Dopo il successo con la Fidelis Andria trasferta sul neutro di Pagani con la Gelbison
Il Taranto

Segnali incoraggianti. Dopo aver esultato per la prima vittoria ottenuta in campionato, coincidente coi primi punti incamerati in classifica, i quali hanno cancellato la deprimente provvisorietà dell’ultimo posto, il Taranto ha inaugurato ieri pomeriggio la settimana di preparazione in vista della trasferta di sabato sera in terra campana, precisamente sul neutro di Pagani, contro la Gelbison.

Il duello con la formazione di Vallo della Lucania è in programma alle ore 20.30: è stato sollevato dall’incarico il tecnico classe ’77 Gianluca Esposito, già difensore del Taranto nelle annate 2002/03 e 2003/04, nelle quali ha distribuito 34 presenze e messo a segno tre gol; in qualità di suo successore è stato ufficializzato Fabio De Sanzo, il quale debutterà proprio nel turno anticipato per l’appuntamento alle urne, propedeutico alle elezioni politiche italiane che si svolgeranno domenica 25 settembre. A dirigere Gelbison-Taranto è stato designato l’arbitro Mario Perri della sezione di Roma 1, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Roberto D’Ascanio (Roma 2) e Mario Pinna (Oristano); per la mansione di quarto ufficiale è stato invece selezionato Fabio Pirrotta, dell’area di Barcellona Pozzo di Gotto.

Oggi la compagine rossoblu si dedicherà ad una doppia razione di allenamenti, con annessa partitella amichevole a porte chiuse durante la sessione pomeridiana. Nella giornata di ieri si è espresso anche il giudice sportivo di Lega Pro, il quale ha comminato al sodalizio ionico una multa di 2000 euro, corredata dalla seguente motivazione: “per avere i suoi sostenitori presenti: 1. nel settore curva nord-anello superiore e gradinata est, intonato, rispettivamente all’8° circa del primo tempo e al 40° circa del primo tempo, cori oltraggiosi nei confronti delle Forze dell’Ordine; 2. nel settore curva nord- anello superiore, al 15° circa del secondo tempo, cori oltraggiosi nei confronti dei tifosi avversari. B) per avere, sul risultato in favore di 2-1, negli ultimi dieci minuti della gara, omesso di assicurare la presenza di un adeguato numero di raccattapalle e di palloni, così ritardando la ripresa di giuoco e costringendo i calciatori avversari a recuperare personalmente i palloni; C) per avere, al termine della gara, una persona non identificata, ma riferibile alla Società per avere svolto le funzioni di raccattapalle, rivolto un gesto oltraggioso ai tifosi avversari presenti nel settore loro riservato”. Scatta l’allarme relativo ai cartellini gialli incassati, aggravati dal numero di ammonizioni esagerato elargito durante la scorsa gara interna vinta di misura contro la Fidelis Andria: Marco Manetta, leader del trittico difensivo rinnovato nei mesi estivi della genesi dell’organico, è entrato in diffida a causa della quarta infrazione, una spada di Damocle che grava anche su Antonio Romano, eclettico centrocampista sanzionato per la terza volta.

Seconda infrazione per il mattatore Michele Guida e per Antonio Granata; ricevono la prima, invece, il difensore Edoardo Vona, l’esterno mancino Vincent De Maria e gli attaccanti Saveriano Infantino e Giuseppe La Monica; ai calciatori si somma anche Giuseppe Cartenì, massaggiatore punito dalla panchina. Michele Guida, uomo nuovo della fantasia offensiva, autore di una doppietta risolutiva e sontuosa contro i federiciani, così come dell’intera quaterna di sigilli marchiati a fuoco dal Taranto dall’inizio del torneo stesso, è stato insignito come MVP, acronimo dall’inglese “Most Valuable Player” (“giocatore di maggior valore”), per quel che concerne la quarta giornata di serie C, grazie alla votazione effettuata dalla cosiddetta “community”, il popolo virtuale degli appassionati di calcio, promossa da Eleven Sports, piattaforma streaming esclusivista delle partite della Lega Pro.

Attaccante eclettico originario di Torre Annunziata, classe’98, Michele Guida è un esordiente sui palcoscenici del professionismo ed ha già incantato per la versatilità delle sue esecuzioni, dai calci piazzati (freddezza dal dischetto contro il Monopoli) ai prodigiosi “tiri a giro” insinuatisi sotto l’incrocio dei pali. E non solo: “Per la prima volta in carriera, ho segnato di testa!” ha confessato il brevilineo Guida, raccontando l’enfasi per l’energica incornata propiziata dal cross col contagiri effettuato da Mastromonaco dall’opposta corsia destra (vantaggio rossoblu al 16’pt). “Avevo realizzato gol simili in passato, ma in una piazza così passionale come quella ionica rappresenta un’emozione unica. Eroica è stata però la squadra, che ha interpretato in modo corretto e razionale una partita così delicata: non è semplice, sotto il profilo psicologico, ribaltare un punteggio negativo, reduci da tre sconfitte di fila”, ha commentato l’estrosa punta. Promette continuità ed abnegazione, Michele Guida, allo stato attuale capocannoniere del girone C insieme con due specialisti come Biasci (Catanzaro) e Costantino (Monterosi Tuscia): “Ci sono tanti giocatori che mi piacciono ed ai quali mi ispiro, così cerco di allenare l’estro- ha sorriso- Non è tutto frutto della spontaneità: sicuramente c’è il lavoro dietro. Nel nostro organico ci sono tanti giocatori forti, ma quando non si vince, spesso le qualità stentano ad emergere. Ogni volta che calcio, cerco di fare gol: non mi aspettavo che il mio tiro andasse proprio all’incrocio, è stata pura magia!”.

Sinergia sofisticata per la rete: suggerimento in ampiezza di Diaby (tornato sul rettangolo verde ad un anno dal grave infortunio al ginocchio), accolto appunto da Guida, il quale ha addomesticato la sfera e danzato in dribbling sul versante mancino, illuminando la platea con la sua doppietta. La sua ubicazione tattica ha subìto un’oscillazione nel 3-5-2 schierato prima da Nello Di Costanzo, poi da Ezio Capuano: l’ex Vastogirardi aveva agito in osmosi fra zona nevralgica mancina e trequarti, curando maggiormente la fase di non possesso prima, per poi essere avanzato nel ruolo di seconda punta. “Per quel che concerne la posizione, ne parlavo spesso con mister Di Costanzo che mi vedeva in una collocazione leggermente diversa: io garantisco sempre tutto dove mi chiede di giocare l’allenatore- ha chiosato- Sicuramente l’avvicinarmi alla porta mi consente di realizzare qualche gol in più”.