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Pesante sconfitta del Taranto in trasferta contro la Gelbison

Una partita incolore degli jonici
Il Taranto

Sopraffatto dalla sua inconsistenza. Il Taranto elude le aspettative di crescita alimentate dal precedente ed unico successo in campionato contro la Fidelis Andria, incassando un’altra surreale battuta d’arresto in trasferta, sul neutro di Pagani e contro la matricola Gelbison, artefice della sua prima, storica vittoria nel professionismo proprio contro i rossoblu ionici.

In occasione della quinta giornata della serie C, anticipata interamente al sabato in ossequio dell’appuntamento alle urne per le Elezioni Politiche nazionali, la compagine coordinata da Ezio Capuano è trafitta per tre volte dalla formazione di Vallo della Lucania, appena affidata al tecnico Fabio De Sanzo, il quale raccoglie il testimone di Gianluca Esposito, stratega della promozione e già difensore nelle fila del Taranto dei primi anni Duemila: nulla sembra funzionare sotto i riflettori dello stadio “Torre”, nessuna formula tattica ed identitaria è ostentata per evitare il pesante passivo, probabilmente inaspettato alla vigilia. Depauperata è la mediana ionica, complici le assenze per infortunio di Provenzano (tempi di recupero procrastinati per il trauma lombare), del giovane Brandi e di Diaby (dopo la sorpresa contro i federiciani, ritorno graduale alla piena attività agonistica), ma Capuano perde anche l’attaccante La Monica per distrazione muscolare: destinato a ridisegnare il suo Taranto, senza rinnegare il dogma tattico del 3-5-2, il trainer salernitano opta per la rotazione sulle corsie esterne, consegnate ai due “veterani” Mastromonaco a destra e Ferrara a sinistra, mentre inserisce Leonardo Mazza in cabina di regia insieme con Romano e Labriola.

Immutato il binomio offensivo, con Guida lievemente arretrato ad ispirare un Infantino ancora in ritardo nelle idee e nella realizzazione. Intatta anche la retroguardia, appannaggio del trittico over composto da Manetta, Antonini e Vona, davanti a Vannucchi custode fra i pali. Dal canto suo, De Sanzo schiera in porta l’esperto D’Agostino, incastonando in un modulo speculare elementi coriacei come Cargnelutti in difesa, come capitan Fornito assistito sugli esterni da Nunziante e Correnti, coadiuvato da Statella e dal neo acquisto Papa, mentre Faella e De Sena presidiano la zona avanzata. Le prime fasi di gioco si manifestano rapide, frammentarie, persino precipitose a scapito della lucidità: al 9’ Labriola s’incarica di battere un calcio di punizione ricavato dal contrasto fra i dirimpettai Correnti e Mastromonaco, D’Agostino non calibra i tempi esatti della sua uscita e Manetta non riesce ad approfittarne, provando ad impattare la sfera da posizione proibitiva e spedendola sul fondo. La Gelbison perviene al vantaggio al quarto d’ora circa: la genesi è rintracciabile in un tiro dalla bandierina destra effettuato da Fornito, il quale è sventato in un successivo corner sul versante opposto dal colpo di testa di Romano.

L’esecuzione è nuovamente affidata a Fornito, il quale pennella il cross perfetto per l’incornata perentoria di Cargnelutti, indisturbato nel cuore dell’area piccola al 14’. Prova a scuotersi il Taranto, anche se in modo poco disciplinato ed improduttivo attraverso una serie di lanci lunghi: sul binario mancino sono Vona e Mazza a confezionare una conclusione respinta dall’estremo difensore D’Agostino, con la sfera intercettata da Labriola e scaraventata col destro dalla distanza, alta sopra la traversa al 27’. Guida si districa dal vertice mancino dell’area e pesca Romano appostato nei pressi del palo opposto: il suo colpo di testa non è sufficientemente energico e D’Agostino blocca al 34’. I padroni di casa replicano con Correnti che serve dalla sinistra il dinamico Faella, il quale pondera male il suo piatto destro che attraversa sibilante la difesa avversaria e termina fuori al 42’.

La ripresa s’inaugura con gli accorgimenti tattici comandati da Capuano: Evangelisti rileva Antonini e si colloca sulla linea arretrata con Manetta e Vona, mentre il centrale Mazza è sostituito da Tommasini, al fine di offrire una trazione anteriore alla squadra con Guida trequartista per un 3-4-1-2. Ed invece il Taranto è fagocitato dall’inerzia: spunti inesistenti, scarsa sinergia fra i reparti, lacune che affiorano nella costruzione di gioco e nella cautela sulle transizioni negative. Latitano mentalità e reazione, mentre la Gelbison insiste nell’alzare il proprio baricentro: al 53’ Cargnelutti ci prova con un lungo lancio insidioso che supera la trasversale. Un minuto dopo, De Sena è favorito da un rischioso passaggio arretrato di Romano, ma il suo stacco di testa in tuffo si spegne sul fondo, al cospetto di Vannucchi già fuori posizione. Capuano inserisce Sakoa per un impalpabile Infantino, mentre De Sanzo sceglie Onda e Loreto al posto di Nunziante e Correnti. E’ proprio Loreto ad infastidire la retroguardia rossoblu con un tiro al volo mancino al 58’.

La Gelbison raddoppia al 60’: Papa verticalizza per Faella, il quale supera in rapidità Vona e Manetta e, davanti a Vannucchi ormai impossibilitato all’intervento con i guantoni, confeziona un pallonetto col destro a sorprendere che s’insacca agevolmente per il 2-0. Il Taranto non imbastisce più e smarrisce ogni traccia di intraprendenza individuale, al contrario della formazione cilentana che viaggia sulle ali dell’entusiasmo: al 62’ la combinazione fra i due neo entrati Loreto ed Onda, sviluppatasi sul binario mancino, si concretizza nello stacco di testa del secondo che sfiora la trasversale. La Gelbison chiude i conti e blinda il successo al 65’: il capitano Giuseppe Fornito inventa un sinistro sontuoso al volo da fuori area, che s’insinua inevitabilmente nell’incrocio dei pali alle spalle di Vannucchi. Unico squillo velleitario da parte degli ionici è il legno timbrato da Tommasini al 92’. Inutile. Cala il sipario sull’esibizione umiliante del Taranto, atteso ora dal derby interno con un Foggia altrettanto in crisi d’identità, dopo la quaterna rifilata dal quotato Pescara in uno stadio “Zaccheria” incredulo.

 

GELBISON-TARANTO  3-0

Serie C girone C / 5^giornata (sabato 24 settembre 2022, ore 20.30)

 

Gelbison (3-5-2): D’Agostino; Cargnelutti, Bonalumi, Gilli; Nunziante (57’ Onda), Papa (75’ Savini), Fornito, Statella, Correnti (57’ Loreto); Faella (67’ Sane), De Sena (75’ Sorrentino). A disp. Vitale, Cannizzaro, Marong, Di Fiore, Mesisca, Kyeremateng, Citarella, Paoloni. All. De Sanzo.

Taranto (3-5-2): Vannucchi; Manetta (76’ Granata), Antonini (46’ Tommasini), Vona; Mastromonaco, Romano, Labriola, Mazza (46’ Evangelisti), Ferrara (61’ De Maria); Guida; Infantino (55’ Sakoa). A disp. Loliva, Russo, D’Egidio, Diaby, Panattoni, Maiorino. All. Capuano.

 

Reti:  Cargnelutti 14’, Faella 60’, Fornito 65’

 

Arbitro: Perri (Roma 1); assistenti: D’Ascanio (Roma 2) e Pinna (Oristano); quarto ufficiale: Pirrotta (Barcellona Pozzo di Gotto)

Note: Ammoniti: Correnti, Nunziante, Gigli (G); Infantino, Labriola (T). Recupero: 3’pt., 6’st. Angoli: 2-2