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Un derby in grigio, i gruppi della “Nord”: Noi non ci saremo

Protesta contro la società, la Curva Nord annuncia la “diserzione”
I tifosi del Taranto

L’attesa atipica di un derby storico. Taranto-Foggia si contestualizza nell’ansia di reazione da parte di entrambe le squadre, sinora protagoniste di un’inaugurazione disastrosa del torneo: la partita non perde la sua tradizionale accezione di fascino, ma cede altrettanto alle turbolenze delle rispettive piazze ed alla necessità di cambiamenti, precipitosi quanto taumaturgici, ai progetti adottati in estate.

Un’immagine lontana quella del duello disputato nella scorsa stagione, quando la formazione ionica allenata dall’emergente Giuseppe Laterza conquistava i galloni di miglior neopromossa del girone, mentre il ritorno in panchina del maestro boemo Zdenek Zeman ispirava coi suoi dogmi la compagine dauna, sino a condurla alla disputa del corollario di coinvolgenti spareggi play off contro Avellino e Virtus Entella. Sabato pomeriggio si sfideranno due squadre in crisi d’identità, sopraffatte dai processi destabilizzanti e dalla precarietà dei risultati che le hanno relegate nella zona pericolosa della classifica, in evidente contrasto con le aspettative: la consegna del simbolico testimone ad Ezio Capuano ha fruttato un’unica vittoria, coincidente coi soli tre punti all’attivo, per il Taranto, mentre a Foggia è caduta la testa di Roberto Boscaglia (complicata rescissione del contratto) ed il presidente Nicola Canonico non ha ancora individuato il suo successore, lasciando intendere che, in occasione della performance in terra ionica, la guida sarà affidata ad una figura di “traghettatore interno”, che potrebbe anche riguardare l’ex rossoblu Franco Dellisanti, attuale allenatore della Primavera dauna.

Tra sperimentazioni ed ermetismo tattico sul rettangolo di gioco, rischia di influire tristemente anche il dato sugli spalti: i gruppi organizzati afferenti alla Curva Nord hanno annunciato la diserzione per le partite casalinghe del Taranto, decisione assunta e condivisa in segno di protesta contro la dirigenza rossoblu e l’approssimazione nella pianificazione. Dal fronte foggiano, laddove sono esplose contestazioni veementi soprattutto dopo l’umiliante quaterna subita allo “Zaccheria” per mano del Pescara, la volontà di assistere alle sorti della propria squadra esiste: nella giornata di ieri, il sodalizio tarantino ha disposto la vendita di 250 tagliandi esclusivamente per il settore ospiti, al costo di euro 9 più diritti di prevendita. Taranto-Foggia è stata qualificata come gara al alto profilo di rischio da parte dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, il quale ha incaricato il Gos di provvedere alla concessione dei biglietti per i residenti nella provincia dauna sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione del “Calcio Foggia 1920”, oltre ad implementare il servizio di stewarding ed a rafforzare le attività di filtraggio. Il derby sarà trasmesso in diretta in chiaro dall’emittente televisiva Antenna Sud, sul canale 14 del digitale terrestre, oltre che sulla piattaforma streaming esclusivista Eleven Sports.

In merito alla presenza reale dei supporters, i prezzi dei tagliandi, distribuiti per settori con aggiunta dei diritti ed acquistabili nei punti vendita Vivaticket e sul sito www.vivaticket.com, sono i seguenti: Curva 9 euro, Gradinata 14, Tribuna Laterale 22, Tribuna Centrale 35. Questo il quadro delle riduzioni dedicate a precise categorie: in Curva ed in Gradinata, le donne, gli over 65, i ragazzi dagli 8 ai 16 anni pagheranno 5 euro, mentre i bambini di anagrafe inferiore agli 8 anni solo 2 euro; in Tribuna Laterale, i tagliandi per le donne e gli over 65 costeranno 12 euro, per i ragazzi da 8 a 16 anni 10, per gli under 8 anni 5 euro. Nel settore di Tribuna Centrale, le donne, gli adulti oltre 65 anni ed i ragazzi di fascia anagrafica compresa fra 8 e 16 anni pagheranno 25 euro, mentre i bambini con meno di 8 anni 15euro. Ad assistere all’incontro fra Taranto e Foggia ci sarà Marcel Vulpis, vice presidente vicario della Lega Pro, ospite del sodalizio del presidente Massimo Giove: “È un grande onore per la società rossoblu poter contare sulla presenza dei vertici della più grande lega professionistica di calcio italiana per numero di club partecipanti-recita la nota- La visita di Vulpis a Taranto si inserisce all’interno delle normali attività relazionali e istituzionali della Lega che porta ogni domenica il presidente Ghirelli e i vertici della stessa in tour negli stadi della Serie C per un confronto diretto con le dirigenze dei club. Un incontro che rappresenta il rapporto minimo che gli stessi club devono avere con la Lega Pro”.

Nella mattinata odierna, il gruppo rossoblu effettuerà la seduta di rifinitura, al termine della quale è previsto prima il colloquio di mister Capuano con la stampa, successivamente la partenza della squadra per il ritiro pre-partita. Nell’ottica delle metamorfosi nello scacchiere tattico del 3-5-2, gli enigmi attanagliano soprattutto la zona nevralgica, depauperata dall’assenza per infortunio di Provenzano in cabina di regia (tempi di recupero procrastinati per il trauma lombare) e dall’inserimento graduale di Diaby, dopo l’exploit regalato contro la Fidelis Andria; il tecnico rossoblu monitora le condizioni di salute del giovane Brandi, assente in trasferta contro la Gelbison. Per quel che concerne la batteria offensiva, la società è corsa ai ripari con l’ingaggio di Filip Raicevic, centravanti montenegrino classe ’93, reduce da una stagione in chiaroscuro nelle fila del Piacenza ma dotato di dimestichezza nelle categorie professionistiche (il suo successo più recente alla corte della Ternana, promossa in cadetteria due anni fa). Prelevato dalla lista degli svincolati, l’attaccante è pronto ad adempiere alla missione già nel derby, aldilà del ritmo agonistico da ritrovare: una boccata d’ossigeno per un reparto in cui gli over Infantino e Tommasini stentano ad incidere, in cui l’under La Monica appare acerbo ed è anche vittima di una distrazione muscolare, in cui l’unico faro è rappresentato da Guida, autore di tutti i gol siglati finora dal Taranto.

Occorrerà ora ragionare sugli slot liberi e sull’avvicendamento delle pedine, sia per quel che riguarda un altro possibile approccio all’elenco dei calciatori “disoccupati”, sia in previsione della sessione invernale del mercato: la società ha risolto i contratti di Mario Pacilli, esponente ereditato dal precedente campionato ma deludente nell’offerta del suo contributo, e di Stefano D’Egidio, eclettico e sfortunato esterno destro, artefice di esibizioni frammentarie.