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Taranto, senti Capuano: «È un derby da vincere»

Il mister: «La Curva non c’è? Spero in un ripensamento»
Ezio Capuano

Un derby dal fascino compromesso, permeato dall’urgenza di conquistare punti per risalire la china ed allontanare lo spettro di una crisi prematura. Nel pomeriggio odierno, Taranto e Foggia si sfideranno allo stadio “Iacovone” (fischio d’inizio alle 17.30), nella gara valevole per la sesta giornata della serie C: due squadre in crisi d’identità, sopraffatte dai processi destabilizzanti di un settembre disastroso, quindi dalla precarietà dei risultati che le hanno relegate nella zona pericolosa della classifica in evidente contrasto con le aspettative.

Dopo l’umiliante sconfitta incassata in trasferta contro la neopromossa Gelbison, Ezio Capuano catechizza il gruppo allo spirito di reazione, pondera rimproveri ed incoraggiamenti, contestualizza il momento storico fra letture tattiche, umore della piazza e prospettive realistiche. “I problemi ci sono e dobbiamo cercare di risolverli: i ragazzi sono consci del secondo tempo vergognoso disputato contro la Gelbison, nonostante un buon approccio alla gara ed una reazione al gol dello svantaggio- ha esordito l’allenatoreIl derby ha un valore particolare: giochiamo contro un Foggia in difficoltà, che io ritengo però uno degli organici più forti del campionato: nessuno si aspettava che potesse avere solo quattro punti dopo cinque giornate. Credo che sia la partita più difficile che ci potesse capitare: la formazione dauna è come un leone ferito, arrabbiato, i dauni non possono essere quelli che sono stati sino a questo momento”. “Conosciamo la forza dell’avversario, ma siano altrettanto coscienti delle nostre capacità: il gruppo ha lavorato con grande serenità, ci sono state delle fasi di miglioramento sviluppate durante la settimana di preparazioneha continuato- Sono molto sereno: il Taranto è una squadra giovane: può sfoderare una grande prestazione, poi sbagliare qualcosa, cadere in una fase di tensione o paura. Noi dobbiamo offrire certezze al gruppo: il derby è importantissimo, a prescindere dal valore dell’avversario a noi servono i punti. Il resto è tutta aria fritta”.

Nella lista dei convocati, emerge il nome del neo acquisto Raicevic per la batteria offensiva, mentre le defezioni sono replicate e riguardano Provenzano, Diaby e Brandi: “Infantino è da valutare- ha precisato mister Capuano-Non abbiamo recuperato pedine, ma non deve rappresentare un alibi: ci mancano più giocatori nel reparto nevralgico, dobbiamo fare di necessità virtù. Chiunque vorrebbe giocare un derby così importante e profondere il massimo in campo: conterà l’indole di riscatto dei giocatori”. Il tecnico rossoblu esamina anche l’interpretazione della fase di non possesso espressa dalla sua squadra: “Il giudizio scaturisce dal tipo di gol incassati: avevamo lavorato e temevamo il calcio d’angolo, ed abbiamo subito il vantaggio della Gelbison perdendo l’uomo; il secondo gol è da “Paperissima”, il terzo è un’invenzione balistica da applausi. Noi dobbiamo crescere tantissimo come tattica individuale e collettiva di reparto”. “La mia non è una squadra disunita o prova di equilibrio- ha specificatoSicuramente i numeri sono impietosi, la nostra difesa è la più perforata: vuol dire che c’è qualcosa che non va. Però siamo agli inizi, abbiamo tanto tempo per lavorare: i giovani sono destinati a migliorare .E’ un piacere educare questa squadra: aldilà della forza e delle qualità, si tratta di un gruppo sano, che segue il proprio allenatore, sul campo mi diverto ma dobbiamo regalare i risultati. Non è composto da giocatori scarsi, ma da troppe scommesse”. Indispensabile linfa d’esperienza è stata elargita in attacco, con l’arrivo del montenegrino Raicevic: “Occorreva intervenire con un innesto funzionale: l’attacco rappresenta uno dei settori da migliorare e da rimpinguare. E’ composto da ragazzi bravi ma da poche certezze di categoria, come Infantino. Tommasini è giovane ma ha disputato un bel torneo nelle fila della Paganese”. “Certamente Raicevic può coesistere con Infantino, ma serve maggiore alternativa: lui è un attaccante di grande stazza fisica, ma non una prima punta apatica- ha confidato Capuano- Predilige spaziare per agevolare la manovra della squadra: io però gli chiederò di stare più in area di rigore. Si è allenato da solo finora, non ha la condizione completa della gara: deciderò se concedergli minutaggio”.

Inevitabile li blitz sul mercato: “Non arriveranno più scommesse, le quali possono risultare deleterie sia per le casse societarie che nel rispetto della piazza. La rosa sarà completata a livello di esperienza: Raicevic è una certezza per la categoria, abbiamo vinto la concorrenza per ingaggiarlo. Ritengo Vannucchi un ottimo portiere e, per quel che concerne il ruolo di esterno destro, al momento gioca Mastromonaco, che reputo bravissimo: valuteremo le eventuali occasioni”. E’ chiaro il messaggio di Ezio Capuano in merito alla diserzione annunciata dal tifo organizzato ionico: “Rispetto la libertà di pensiero, ma andiamo in difficoltà. Abbiamo vissuto le gare deserte nel periodo del Covid: la partita di calcio è emozione, in positivo ed in negativo, è un trasporto illimitato di fase adrenalinica, un movimento sonoro. E’ normale che noi saremo penalizzati in maniera notevole- ha commentato il tecnico- Spero che i tifosi ci ripensino, però accetto qualsiasi scelta. Lotteremo per la maglia e per coloro che sono fuori. Una situazione che non ci aiuta: so quello che la Curva del Taranto può dare, non averla alle spalle, per noi, è una mazzata”.

E’ stato consegnato agli archivi un primo mese di campionato disorientante, che innesca ipotesi di modifica circa le reali prospettive agonistiche ioniche: “Mi assumo la paternità di ciò che dico: non sono per creare aspettative illusorie: il Taranto è una squadra giovane, con margini di crescita ma ricca di scommesse e con pochi elementi di esperienza- ha confessato mister Capuano- Non penso che qualcuno possa ipotizzare qualcosa di più di una salvezza, al momento. E’ normale che, dopo aver conquistato i punti utili ad una posizione tranquilla, non ci tireremo indietro per provare a raggiungere altri obiettivi. Adesso il mio pensiero è di salvare la squadra, in qualunque modo: il Taranto deve rimanere in Lega Pro l’anno prossimo. Poi, attraverso il miglioramento illimitato tipico della compagine giovane, potremmo perseguire altre mete”. Ieri pomeriggio, è stata ufficializzata la firma di Gaston Manuel “Chapi” Romano, in prova nell’organico da un paio di settimane: “Centrocampista argentino nato a Buenos Aires il 25 marzo 1998- si legge nella nota del club- Dopo la trafila giovanile suddivisa tra River Plate e Huracàn, Chapi nel 2019 si trasferisce in Portogallo dove dal 2019 al 2021 milita nelle fila dell’Espinho e dell’Estrela con cui nel 2020/21 viene promosso in Serie B portoghese nonostante la sconfitta nella finale playoff a causa della riforma del locale campionato. Complessivamente per lui 58 presenze e 6 reti nella sua esperienza portoghese in tutte le competizioni. Il transfer del nuovo calciatore rossoblu è arrivato in tempo utile per permettere a mister Capuano di convocarlo per il derby contro il Foggia”.

Alessandra Carpino