x

x

«Squadra in crescita»: Capuano pensa al match di campionato

Il trainer rossoblù ha commentato la sconfitta
Eziolino Capuano

«Se fossi un tifoso del Taranto sarei contento dei ragazzi che hanno giocato, io sono molto contento della loro prestazione. La squadra ha commesso qualche errore, ma è in crescita». Il dopo-Coppa Italia ha le parole, stavolta pacate, di Eziolino Capuano.

Il trainer rossoblù ha commentato la sconfitta, 1-2 allo Iacovone, rimediata martedì allo Iacovone, con serenità: del resto, «la testa era comunque rivolta a Latina – prossimo appuntamento in campionato, sabato – e lo dimostrano la formazione che ho schierato, con otto under. Ma a questi ragazzi posso dire solo bravi: rifarei le stesse scelte». Parlando dei singolo, il tecnico non ha nascosto che Chapi Romano «non è ancora in condizione» mentre il giudizio è più che positivo per Mastromonaco, «un ragazzo intelligente e disponibile: secondo me è stato il migliore in campo». Certo, c’è un po’ di amarezza perchè il Taranto ha abbandonato immediatamente la competizione della Coppa Italia di Lega Pro, in occasione del debutto del primo turno eliminatorio. Una formazione sperimentale, quella prescelta da Ezio Capuano ed incastonata nel suo dogmatico 3-5-2: un’occasione per regalare ritmo partita ai calciatori centellinati nel loro impiego (soprattutto fra gli otto under schierati), per sondare le potenzialità dei nuovi arrivati (Gaston “Chapi” Romano esordisce da titolare, Raicevic subentra in attacco nella ripresa), per dispensare fiducia a protagonisti apparsi in netta ripresa (in primis Mastromonaco). A custodia dei pali si rivede il giovane Russo, anticipato da un’asse difensiva composta da Manetta, Vona e Granata, mentre la zona nevralgica del campo, la più sottoposta a metamorfosi (indisponibili il lungodegente Provenzano e gli affaticati Diaby e Brandi), consta di Mastromonaco e De Maria ubicati sugli esterni rispettivamente destro e sinistro, con una cerniera interna appannaggio dell’inedito trittico composto dall’argentino Romano, Labriola e Mazza. In avanti, spazio ai giovanissimi La Monica e Panattoni.

Laterza confida nella sua artiglieria pesante e nel suo marchio di fabbrica, il 4-2-3-1: la retroguardia consta del presidio di Viteritti, Bizzotto, Fornasier e Falbo, con Nocchi in porta, mentre il tandem mediano è formato da Hamlili e Piccini; nella triade dei trequartisti spiccano i virtuosi Manzari, Fella e Starita, con l’ex Bari Simeri terminale offensivo di ruolo. L’approccio alla contesa è dinamico e convincente da entrambe le parti: il Taranto si prodiga nella creazione delle verticalizzazioni, spesso peccando in esperienza nel controllo in marcatura, ma proponendosi con coraggio nella tutela arretrata. Dal canto suo, il Monopoli studia ed approfitta dei repentini capovolgimenti di fronte: all’11’ Piccini schiaccia di testa una sfera intercettata direttamente dalla bandierina, ma la conclusione è centrale e Russo blocca senza apprensioni. Dieci minuti dopo, è la compagine rossoblu a stuzzicare la porta avversaria, con Mazza che si coordina e scarica un sinistro alto sulla trasversale, dopo una combinazione dalla catena destra, avvalorata da un buon palleggio. Il Monopoli perviene al vantaggio al 27’, complice una palla persa a centrocampo da La Monica, sulla quale si avventa Hamlili che la serve a Fella, accorrente sulla porzione mancina: lo stesso trequartista penetra in area e supporta l’appostato Simeri, il quale si gira, finta e confeziona l’assist a beneficio del rasoterra decisivo di Manzari. Inevitabilmente, gli uomini di Laterza conquistano il sopravvento, diventando più intraprendenti in fase offensiva con tre iniziative di seguito: al 31’ Simeri si rende pericoloso con un tiro deviato in corner da Granata; al 35’ Starita sfugge e dialoga ancora con Simeri, il quale offre l’assist all’accorrente Piccinni, il cui destro aereo sorvola la traversa; al 38’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Falbo accorre dal limite e lascia sibilare un rasoterra sul fondo.

L’unico intervallo ionico è firmato da La Monica, il quale si esibisce in semi acrobazia in area, ostacolato dalla difesa, con De Maria che non ne approfitta al 40’. La ripresa s’inaugura con un rimodellamento dell’assetto, poiché Capuano inserisce Guida per La Monica nel reparto d’attacco, inventando il centrocampo con Evangelisti (subentrato a Labriola) e Ferrara (al posto di Chapi Romano) sulle corsie destra e sinistra, dirottando Mastromonaco nell’originale ruolo di interno, al fianco di Mazza e De Maria. La partita acquisisce una vivacità atipica: poco filtro in mediana, azioni meno macchinose, ripartenze fulminee, ma anche lanci lunghi inefficaci ed una strana gestione precipitosa. Al 9’st Fella prova la rovesciata nel cuore dell’area, ma lo spunto personale si spegne a lato. Mastromonaco ci prova direttamente dalla trequarti con un’intuizione destra arcuata che costringe Nocchi alla ribattuta al 12’st. Al quarto d’ora è avviato il più classico dei valzer delle sostituzioni, poiché Capuano rileva Panattoni per Raicevic ed Antonini per Granata, mentre Laterza immette Corsi per Simeri e Vassallo per Hamlili. Russo è invocato agli straordinari con uno stacco di reni che sventa in angolo il sinistro al volo di Manzari al 20’st, mentre per i padroni di casa è Evangelisti ad accogliere un cross dal versante mancino pennellato da Ferrara: al suo diagonale nei pressi del palo opposto si oppone Nocchi coi piedi (22’st). Il Monopoli insiste al 23’st con Fella, il quale supera un contrasto e crea un rasoterra ingannevole: Russo si cautela in corner con un lieve tocco provvidenziale.

Il Taranto non demorde :al 27’st è Guida a provare il destro a giro del suo repertorio dal limite dell’area, fuori misura. Ghiotta occasione invece al 35’st, quando Mastromonaco confeziona un pallonetto elegante dalla trequarti destra, destinato però a sorvolare la traversa. I biancoverdi di Laterza ottengono il raddoppio al 43’: Falbo irrompe in mezzo a supporto di Fella, il quale controlla e serve Corti, autore del rasoterra centrale decisivo, da distanza ravvicinata. Le speranze si riaccendono quando l’arbitro Vingo della sezione di Pisa assegna un calcio di rigore ai rossoblu per atterramento di Guida da parte di Viteritti: sul dischetto si posiziona lo stesso fantasista, già artefice dell’illusorio vantaggio suggellato al “Veneziani” contro la formazione biancoverde, nella sfida d’esordio del campionato. La sua esecuzione col destro è impeccabile e spiazza Nocchi al 45’st. Troppo tardi per poter aspirare ad un pareggio che avrebbe schiuso ai tempi supplementari: si qualifica il Monopoli, pronto ad affrontare il Crotone, che ha prevalso sul Messina 5-3 al termine della lotteria dei calci di rigore.