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Giochi del Mediterraneo, sarà Benedetta Pilato la portabandiera

Davide Tizzano: «Se alcuni impianti non saranno pronti, cambieremo il programma tecnico»
Giochi del Mediterraneo

L’investitura è arrivata dal presidente del Coni, Giovanni Malagò, in occasione della cerimonia del Collari d’Oro, massima onorificenza dello sport italiano. Nel premiare la nuotatrice tarantina Benedetta Pilato, Malagò ha dichiarato che «dopo la cerimonia vado a Taranto perché dopo le olimpiadi invernali di MilanoCortina ci saranno i Giochi del Mediterraneo, e provate ad immaginare chi sarà la madrina dei Giochi: la portabandiera sarà proprio Benedetta Pilato».

Nel 2026, quindi, una atleta tarantina sarà simbolo dello sport italiano a Taranto, host city della XX edizione dei Jeux Méditerranéens. Proprio il capoluogo ionico ha fatto da scenario, nei giorni scorsi, alla “due giorni” dell’assemblea del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo, il Cijm. «Diamo il benvenuto ai nostri amici del comitato internazionale – le parole del sindaco Rinaldo Melucci, presidente del Comitato organizzatore Taranto 2026 – augurando loro buon lavoro per l’assemblea. Abbiamo pensato di coinvolgere la città in questo processo di avvicinamento ai Giochi, dando la nostra disponibilità a ospitare questo appuntamento rituale che qui a Taranto sarà anche un’occasione per riflettere sullo stato dell’arte dell’organizzazione. Il territorio è già in fermento, lo vediamo con i primi volontari, con il coinvolgimento dei miei colleghi sindaci della provincia, ma anche con il lavoro che stiamo facendo per completare la dotazione finanziaria necessaria e spingere il percorso progettuale. I Giochi del 2026 saranno una grande occasione per Taranto e noi siamo già pronti a viverla fino in fondo». Parole a cui hanno fatto seguito quelle del primo vicepresidente Cijm, il tunisino Meherez Boussayne: «L’edizione di Taranto 2026 unirà i giovani all’insegna dello sport.

E’ una grande sfida organizzativa di una macchina complessa: siamo certi che Taranto, col suo entusiasmo e capacità, e con alle spalle un grande Paese come l’Italia, saprà affrontare al meglio. Gli atleti e le delegazioni scopriranno le incantevoli bellezze della città e del territorio, che ha peculiarità tipiche del Mediterraneo, ma vanno anche oltre». Prima dell’incontro nella Sala degli Specchi, Melucci, i vicepresidenti Cijm e il direttore di Taranto 2026 Elio Sannicandro hanno inaugurato la nuova sede del comitato organizzatore, sempre a Palazzo di Città. Quindi spazio agli incontri tecnici del Cijm, tra cui quello con il comitato tarantino e l’assemblea internazionale, presieduta da Davide Tizzano, che ha visto riuniti il Comitato internazionale e i delegati dei Comitati olimpici dei 26 Paesi partecipanti. Oro olimpico a Seul ‘88 e Atlanta ‘96 nel canottaggio, Tizzano, presidente del Comitato internazionale ha sottolineato che «stiamo sentendo un grande calore, le risorse sono già a bilancio. Vogliamo far partire la macchina organizzativa: la città inizia a vivere l’evento».

C’è il nodo-tempi per le opere da costruire e ristrutturare: «noi veniamo da un’esperienza in Algeria dove, a due anni dai Giochi, non c’era niente e ad un anno dai Giochi c’era metà. Abbiamo fatto una bella esperienza di riardo. Saremo elastici» ha chiarito. «Se alcuni impianti non saranno pronti, vuol dire che cambieremo il programma tecnico».