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Taranto ad Avellino per sfatare il tabù

Domenica la seconda trasferta consecutiva
Il Taranto

Sfida immediata al sortilegio delle trasferte che incombe dall’inaugurazione del campionato. Dopo aver archiviato l’amaro esodo a Francavilla Fontana, il Taranto debutta nella preparazione tattica ed atletica in vista dell’esibizione esterna allo stadio “Partenio” di Avellino, per la seconda sfida consecutiva lontana dalle mura amiche già ordinata dal calendario agonistico.

Ancora uno scontro diretto inaspettato, poiché i “lupi” biancoverdi, affidati da un mese al ritorno in panchina di Massimo Rastelli, al posto dell’esonerato Roberto Taurino, stanno disputando un torneo decisamente al di sotto delle aspettative, etichettato come fallimentare negli stessi ambienti irpini: l’Avellino è fagocitato nella griglia play out ed è reduce dalla sconfitta di misura incassata a Picerno. Tredici punti all’attivo per la compagine campana, a sole tre distanze però da un Taranto che non deve assolutamente destabilizzarsi: contro gli imperiali di Antonio Calabro, nonostante un passivo pesante, penalizzante ed a tratti immeritato, la formazione ionica ha interpretato la gara con intelligenza, scevra da qualsiasi improvvisazione, ostentando un’identità costruttiva soprattutto nella prima frazione di gioco, offrendo creatività per una proiezione offensiva purtroppo sterile, reagendo poi al gol del vantaggio della Virtus Francavilla con l’intraprendenza dello schema a trazione anteriore, fino a capitolare nell’epilogo fra destabilizzazione e lacune da colmare. Una prestazione intrisa di anima e di abnegazione, al cospetto delle rinnovate ed obbligate alchimie di reparto, identificate nella metamorfosi dell’intero centrocampo, corollario di assenze per infortunio e per squalifica: le peregrinazioni continuano a rivelarsi infruttuose poiché la compagine ionica è uscita indenne solo dal campo di Cerignola, custodendo un pareggio a reti inviolate.

Per la partita fra Avellino e Taranto, in programma domenica prossima con fischio d’inizio alle ore 14.30, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, dopo averne valutato l’alto profilo di rischio, ha confermato la vendita dei tagliandi per i residenti della provincia di Taranto esclusivamente per il settore ospiti dello stadio “Partenio”, invitando il Gos ad applicare le misure organizzative coincidenti con l’impiego di un adeguato numero di steward, nonché col rafforzamento dei servizi nelle attività dell’intero filtraggio. A dirigere la sfida fra irpini e ionici, valevole per la 15ma giornata, è stato designato l’arbitro Bogdan Nicolae Sfira della sezione di Pordenone, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Marco Toce (Firenze) e Vittorio Consonni (Treviglio); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Leonardo Mastrodomenico dell’area di Matera. Nella giornata di ieri, si è pronunciato il giudice sportivo di Lega Pro, il quale ha comminato al Taranto 4.000 euro di multa, corredata dalla seguente motivazione: “perché propri sostenitori, durante la gara, intonavano ripetuti cori offensivi nei confronti delle Istituzioni calcistiche e delle Forze dell’Ordine, facevano esplodere e lanciavano sul terreno di gioco un petardo e, in più occasioni, lanciavano sul terreno di gioco svariati piccoli oggetti (bottigliette di Caffè Borghetti, accendini, bicchieri di plastica contenti del liquido e fumogeni esausti), senza conseguenze”. Per quel che concerne l’elenco dei calciatori sanzionati, entra in diffida Michele Guida, il quale ha incassato la quarta ammonizione stagionale, assegnata per presunta simulazione dal direttore di gara Fiero di Pistoia, nella circostanza della mancata concessione di un possibile penalty al 72’.