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Taranto, disfatta ad Avellino. Il tabù trasferta colpisce ancora

Secco quattro a zero per i lupi irpini
Il Taranto

Il tabù trasferta continua a colpire il Taranto che anche da Avellino torna a mani vuote. Il quattro a zero per i padroni di casa non ammette repliche.

Il primo tempo si chiude sull’1-0. Episodio decisivo al 29′, quando Russo sfugge allargandosi sulla fascia ed è atterrato da Antonio Romano, il quale, incassa il cartellino giallo fatale per la diffida. L’arbitro Sfira di Pordenone assegna il calcio di punizione dal limite. Se ne incarica Tito, la cui esecuzione è deviata sfortunatamente con il braccio da La Monica in barriera: ne scaturisce il calcio di rigore per gli irpini. Dal dischetto Trotta trafigge Vannucchi spiazzandolo sulla sua destra al 32′.

Occasione per i rossoblu per pareggiare al 36′, con Mastromonaco che confeziona un cross perfetto per l’elevazione di Diaby: il colpo di testa dell’ivoriano sorvola di poco la trasversale.

Le novità in formazione per il Taranto coincidono con i rientri degli squalificati Vannucchi in porta, Labriola in regia e Ferrara sulla corsia sinistra del centrocampista a cinque. Capuano opta per Antonio Romano titolare interno destro, con Mastromonaco che si riappropria del binario destro, e per Diaby nella porzione mancina, il quale concede a Mazza di rifiatare. In attacco, prescelta la coppia Guida-La Monica. Invariata la retroguardia, appannaggio del trittico Evangelisti-Antonini-Manetta.

Nella ripresa il tracollo del Taranto.

Al 68′ secondo rigore di giornata per l’Avellino. Inarrestabile Raffaele Russo che divora la corsia sinistra. Decisivo il contatto con Evangelisti e il direttore di gara assegna il penalty. Ancora Trotta dagli undici metri a spiazzare Vannucchi.

Al minuto 80 ecco il colpo di grazia finale alla truppa rossoblu che nel frattempo era rimasto anche senza allenatore con Capuano espulso per protesta: colpo di testa vincente di Casarini che supera l’estremo difensore jonico.

Prima parata effettiva compiuta da Pane all’87’ sulla forte conclusione di Guida assistito da Antonini. È un Taranto più volitivo a trazione anteriore, con Tommasini subentrato proprio a Romano e posizionatosi in coppia con La Monica.

All’89’ l’Avellino cala il poker con Murano che colpisce sotto la traversa.

Il Taranto torna a casa con l’ennesima sconfitta esterna sul groppone.