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«Grande risposta della squadra»

Il punto con il Crotone dà morale, Capuano loda i suoi. Lunedì la difficile trasferta a Pescara
Il Taranto

Impresa sfiorata. Il Taranto reagisce alla doppia sconfitta in trasferta, non si destabilizza ed indora le amare pillole ingoiate sull’asse Francavilla FontanaAvellino con un prestigioso pareggio, il primo fra le mura amiche dello Iacovone, un avvincente 2-2 contro il Crotone vicecapolista del girone.

Dispensa sorrisi il turno infrasettimanale comandato dal calendario agonistico: i rossoblu di Ezio Capuano hanno metabolizzato i rimproveri severi del proprio allenatore, mutuando l’inerzia evidenziata in terra irpina in una prestazione caratterizzata anche da appezzabili tracce di estetica, tante volte sacrificata in favore di un pragmatismo necessario per l’obiettivo della conservazione del professionismo. Pioggia salvifica, campo pesante, manovra più intraprendente, predominio degli spazi naturalmente concessi da un avversario avvezzo ad imporre gioco ai vertici: il Taranto si riscopre eclettico, propositivo, lucido, ispirato, potrebbe conquistare il risultato pieno nell’esagerato segmento cronologico di recupero valutato dall’arbitro Nicolini della sezione di Brescia, e quasi non tormenta l’incastonatura del club nella griglia play out al netto di una provvisoria classifica avulsa scaturita dagli scontri diretti.

Stavolta Capuano regala un autentico encomio ai suoi giocatori: “E’ la risposta a tutti coloro che pensavano fossimo morti dopo i due risultati non veritieri di Francavilla ed Avellino, due partite caratterizzate da episodi dubbi. Solo le grandi squadre, quelle che lavorano con abnegazione ed applicazione, riescono dopo due giorni a garantire una prestazione del genere”. Approccio indovinato e sicuro da parte del Taranto, che marchia a fuoco il match dopo soli cinque giri di lancette grazie all’elevazione del solito Matias Antonini, arma e valore aggiunto sull’esecuzione dei calci piazzati: perfetto il suo stacco di testa che accoglie la pennellata di Mazza dalla bandierina sinistra. Eleganza, insistenza e versatilità per il difensore centrale italo-brasiliano, autore del suo terzo sigillo in rossoblu e protagonista anche in occasione della rete del successivo sorpasso (il momentaneo 2-1 al 48’) firmato da Tommasini: verticalizzazione dalle retrovie per l’assist a beneficio dell’accorrente Mastromonaco che, dalla corsia destra, confeziona il cross chirurgico per l’incornata dell’attaccante.

L’ex punta della Paganese finalmente si sblocca, dopo un calvario di perplessità: “La mia è una squadra intelligente, che lavora sull’avversario, sapendo di avere dei limiti: nel momento in cui portiamo fuori le giocate, col contributo dei difensori centrali, ed aggrediamo in ampiezza, diventiamo anche belli da vedere- ha commentato mister Capuano- Il gol di Tommasini è stupendo per elaborazione: lui è un attaccante importante ed unico per caratteristiche. Dopo la perdita di Raicevic, disponendo di “giocatori di sfilata” tipo La Monica o Guida, abituati a proiettarsi larghi, Tommasini ci serviva: lo abbiamo centellinato, ha disputato un’ottima gara”. Tutti sugli scudi in un’interpretazione quasi perfetta: “L’avevamo preparata bene: sapevamo che la catena destra d’attacco del Crotone avrebbe potuto mettere in difficoltà la nostra sinistra difendente; secondo me, abbiamo annullato Chiricò, il giocatore più forte in assoluto della categoria (autore del provvisorio 1-1 con un raffinato diagonale a giro mancino, ndr)- ha spiegato Capuano- C’è un grande rammarico, perché si strameritava di vincere. Ho contato sei palle gol e due salvataggi sulla linea. Il centrocampo ha dovuto rinunciare a Diaby dopo un quarto d’ora, registrava già altre defezioni (ultima quella di Antonio Romano, squalificato per due turni, ndr): ho dovuto inserire Vona in difesa, liberando sull’esterno destro Formiconi, autore di una grandissima prova, che però non ha il passo di Mastromonaco costretto a presidiare l’interno. Ho reinventato la linea nevralgica quando Mazza ha chiesto il cambio (51’ per Gaston Romano).

Molti erano esausti come Antonini, ma hanno retto sino alla fine”. “Raggiungere la salvezza, che equivale per noi a vincere il campionato, è difficilissimo: la prestazione contro il Crotone ci deve dare autostima, deve essere un ulteriore punto di partenzaha ricordato il trainer ionico- Un punto d’oro che mi inorgoglisce, però ai ragazzi lascia l’amaro in bocca: in una partita simile, contro un antagonista superiore, non hanno mollato di un centimetro, hanno tenuto il campo per bene. Se avessimo vinto sarebbe stata l’apoteosi, se avessimo perso il mio giudizio sarebbe stato identico”. “Il punto che guadagniamo è una medaglia che conquistiamo attraverso il sudore ed il lavoro, altrimenti una prestazione del genere non la fai- ha continuato nel dopo gara- Non si è pareggiato col Crotone interpretando solo una partita pragmatica o di contenimento: siamo stati in grado di aggredire ovunque tentasse di giocare. E’ normale che elementi di caratura come Chiricò, Kargbo, Tribuzzi mettano in mezzo qualche pallone: sul gol del secondo e definitivo pareggio segnato da Mogos siamo stati troppo molli ma, tranne i primi dieci minuti ed il palo, gli avversari non sono esistiti in azioni pericolose”.

Esaltato nelle sue estrose iniziative è apparso Michele Guida, tornato ai livelli dell’inizio del campionato: “L’ho bacchettato e l’ho escluso contro la Virtus. Ed è il nostro giocatore di maggiore qualità. Un allenatore deve avere il coraggio di stimolare il calciatore, facendo capire che nessuno è indispensabile. Gli faccio i complimenti: non mi è piaciuto solo per le giocate, ma per abnegazione, applicazione, cattiveria. Secondo me è stato un fenomeno anche quando ha rallentato ed ha messo Ferrara in porta: altri dicevano di giocare la palla su La Monica, invece lui è stato bravissimo perché ha visto che il difensore gli aveva chiuso la traiettoria”. Ieri si è espresso il giudice sportivo di Lega Pro, in previsione della 17ma giornata che vedrà il Taranto impegnato in notturna allo stadio “Adriatico” contro il Pescara lunedì 5 dicembre, per il posticipo trasmesso da Rai Sport: Manetta è pervenuto alla sua settima ammonizione, sesto giallo per Ferrara, per Vona e Vannucchi rispettivamente terzo e secondo cartellino; prima infrazione per Formiconi e per il baby Marini (sanzionato dalla panchina). Taranto-Monterosi Tuscia, gara valevole per il 18° turno in agenda domenica 11 dicembre, è stata anticipata alle ore 14.30.