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Il Taranto che non ti aspetti fa l’impresa a Pescara: 0-2

Le due reti sul finire del primo tempo
Il Taranto

Il Taranto vince il tabu trasferta al cospetto del Pescara terzo in classifica: allo stadio “Adriatico” il Taranto ottiene la prima vittoria della stagione agonistica lontano dalle mura amiche ioniche.

Vincere a Pescara non è facile per nessuno, ma questa volta il Taranto ha dimostrato di avere i numeri per l’impresa. Numeri che, tra l’altro, sono stati ammirati in diretta tv su Rai Sport.

Sorpresa nella formazione titolare schierata dal tecnico Ezio Capuano: dopo il lungo periodo di inattività a causa dell’infortunio lombare, torna a centrocampo Alessandro Provenzano, assente addirittura dal debutto di campionato a Monopoli. Le sensazioni dispensate dall’inserimento dell’ex Catania nella lista dei convocati alla vigilia erano state positive: Provenzano è sistemato come interno sinistro della linea nevralgica a cinque, completata da Labriola regista, Formiconi e Ferrara ubicati sulle corsie di pertinenza rispettivamente destra e sinistra, con Mastromonaco dirottato a presiedere l’area interna destra.

Nel trittico difensivo, Evangelisti torna a destra, con Antonini al centro e Manetta a sinistra; a custodia dei pali c’è l’esperto Vannucchi. Invariata anche la coppia d’attacco, la stessa vista all’opera contro il Crotone: Guida a supporto di Tommasini.

Taranto clamorosamente in doppio vantaggio alla fine del primo tempo. Dopo un approccio ordinato, organizzato in fase di non possesso e prodigo ad approfittare delle ripartenze, la squadra rossoblu perviene al vantaggio grazie all’esecuzione perfetta dell’ennesimo calcio piazzato: Labriola s’incarica di una punizione dal versante mancino che intercetta Antonini sul secondo palo; il difensore italo-brasiliano serve l’assist per Manetta che, appostato in area, insacca di testa al 34′.

Nel recupero, al 47′, Tommasini si esibisce in elevazione nel cuore dell’area di rigore, servito dalla lunga distanza a sinistra da Ferrara. È la seconda marcatura consecutiva del ritrovato attaccante rossoblu.

Il Pescara non vive il suo periodo migliore e la manovra, affrettata ed imprecisa negli appoggi, lo testimonia. Gli abruzzesi di Alberto Colombo si rendono insidiosi solo con spunti dalla lunga distanza ad opera di Cuppone (diagonale che sorvola l’incrocio dei pali al 4′) ed Aloi con tiro teso al 9′.

In avvio di ripresa, Mazza rileva Provenzano a centrocampo. Il Taranto gestisce in modo pragmatico, ispirato anche da Guida in stato di grazia, eclettico e dinamico. Il fantasista confeziona un destro a giro alto al 48′.

La mazzata finale per i padroni di casa arriva al 64′: con l’espulsione per doppio giallo comminata a Kraja per fallo su Mazza. Milani prova a pungere la porta rossoblu in due circostanze: al 74′ il suo tiro a mezz’aria trova la grande reazione di Vannucchi che si oppone e devia la sfera in angolo; al 76′ il suo sinistro arcuato da punizione nei pressi della lunetta sorvola la trasversale.

Occasione per il Taranto al 78′: Guida suggerisce la verticalizzazione per Ferrara, il quale crea un traversone basso a beneficio di Tommasini che scarica il destro fuori misura.

All’84’ il Pescara resta addirittura in nove uomini per l’infortunio subito da Palmiero. Sostituzioni esaurite e squadra con la doppia inferiorità numerica.

Al termine di cinque minuti di recupero finisce il match e il Taranto può liberare la sua gioia per la vittoria esterna così lungamente attesa.