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Benedetta, l’attesa per la finale

Benny Pilato
Benny Pilato

Appuntamento con la storia domani, domenica, per Benedetta Pilato: la quattordicenne tarantina affronterà la finale dei mondiali, che si chiuderanno proprio domani in Corea, nella specialità dei 50 rana. La fenomenale nuotatrice tarantina e la compagna di nazionale Martina Carraro si sono qualificate all’atto conclusivo rispettivamente col terzo tempo di 30″17 e col quarto e primato personale di 30″23. Avanti a loro le esperte e favorite: la 22enne statunitense Lilly King (campionessa in carica e  primatista mondiale in 29″40, nonché iridata e olimpica nei 100) in 29″84 e la 27enne russa Yuliya Efimova (vice campionessa mondiale e campionessa europea, sul podio iridato della specialità dal 2009 e a Gwangju già oro nei 200 e argento nei 100) in 30″12. Poi c’è la 30enne giamaicana Alia Atkinson (vice campionessa mondiale a Kazan nel 2015), quinta in 30″61.
“Sapevo che sarebbe stato difficile migliorare il tempo delle batterie perché mi sono accorta di nuotare meglio di mattina. Però va bene così – le parole di Pilato riportate dal sito della federnuoto – Sono entrata col terzo tempo, Martina col quarto. Considero King ed Efimova di un altro livello. Gareggiare con tutto questo pubblico, con campionesse più grandi di me è da stimolo e trasmette tantissima adrenalina ed emozioni molto forti. Sarà sicuramente una bella finale perché qui è bello tutto. Però è anche il mio primo mondiale, la mia prima finale iridata quindi sarà ancora più bello”, conclude la tarantina, campionessa europea juniores che in batteria ha infranto il muro dei 30 secondi portando il record italiano sul 29″98, 15 centesimi meglio di quello precedente che aveva stabilito al Sette Colli il 22 giugno scorso.

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