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Boxe, il “Guanto d’Oro” della Quero

Impresa di Claudio Squeo, pugile dell’associazione sportiva ionica: si è aggiudicato il trofeo nazionale nella categoria più prestigiosa, l’Elite


Nuovo risultato di prestigio per la Quero-Chiloiro Taranto. Il suo pugile 23enne Claudio Squeo ha conquistato nei giorni scorsi a Bergamo il Guanto d’Oro d’Italia Trofeo “Aldo Garofalo”. Il pugile molfettese ha fatto parte del trio della spedizione pugliese salita sul podio dell’ottava edizione del Torneo nazionale riservato ai boxeur della massima categoria dilettantistica “Elite” fino ai 24 anni per tutte le categorie di peso, di nazionalità italiana e straniera.

Dopo l’argento di due anni fa ed il bronzo della scorsa stagione, è arrivato dal ring lombardo il primo oro di questa manifestazione che raccoglie il top del dilettantismo regionale. E Squeo, come ricorda il suo tecnico Cataldo Quero, “ha dimostrato ancora una volta il talento a disposizione, su una via che il prossimo anno può portarlo o alla maglia della nazionale oppure al professionismo”.

I TRE SUCCESSI DORATI –  Tre i successi consecutivi grazie ai quali il possente atleta della categoria 91 kg ha conquistato il Guanto d’Oro, nella manifestazione che ha visto nelle vesti di giudice arbitro la tarantina Maria Rizzardo. Nei quarti di finale Squeo ha battuto ai punti (3-0) il lombardo Karim Salem, vincitore dei campionati universitari italiani, dove Squeo aveva dato forfait per il mancato recupero da infortunio. Nella giornata riservata alle semifinali c’è stata la netta affermazione del pugile rossoblù al termine del match contro Gheorghe Onuta (Emilia Romagna).

Domenica 29 giugno, è stata la giornata riservata alle finali. Squeo ha affrontato con carattere e tecnica la sfida contro il siciliano della Eagle ASD Emanuele D’Ippolito. Il 3-0 sull’avversario gli ha fruttato il primo Guanto d’Oro della sua carriera.

ANCHE I COMPLIMENTI DI NINO BENVENUTI –  “Questo Guanto d’Oro è iniziato per me con una certa dose di tensione – ha dichiarato Squeo una volta sceso dal ring – ma col passare dei minuti ho trovato le mie convinzioni e sono orgoglioso di aver ottenuto questo risultato. Dopo aver dimostrato in questi anni le mie qualità sul ring, chiedo di essere aiutato a crescere e migliorare; sono certo di poter dare ancora molto al pugilato, quindi vorrei potermi interfacciare anche con lo staff della nazionale”. Queste le sue dichiarazioni rilasciate alle telecamere di Rai Sport 2 (ha seguito la giornata conclusiva con una diretta), davanti agli occhi di Nino Benvenuti, commentatore di eccezione. Il “mito” della boxe italiana, durante la telecronaca della sfida di Squeo, ha speso parole d’elogio per l’atleta in forza alla Quero-Chiloiro. “Il pugile pugliese – ha detto Benvenuti – il potenziale per arrivare lontano”.

TALENT LEAGUE – Lo sforzo del Guanto d’Oro ha lasciato degli strascichi fisici purtroppo sulle mani di Squeo. Le microfratture riportate non gli permetteranno di onorare la convocazione ricevuta dalla squadra piemontese delle Tigri Sabaude per la semifinale della Prima Talent League of Boxing che aveva visto il pugile pugliese ottenere due vittorie su due match nella fase eliminatoria con la squadra dei Lupi Briganti di Abruzzo, Puglia, Molise e Basilicata.

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