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Buonasera

Giochi del Mediterraneo, domani incontro con il capo del Coni

Nell’ambito delle attività preparatorie per la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo Taranto2026, domani mercoledì 19 gennaio, a partire dalle ore 15.00, nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto, si terrà un incontro con i sindaci dell’Area jonico-tarantina per parlare della grande kermesse sportiva che porterà in Puglia gli atleti di 26 Paesi del Mediterraneo, per presentare lo stato dei lavori in corso e per approfondire le ricadute economiche che un evento di tale portata potrebbe generare sul territorio che lo ospita.

L’evento si dividerà in due parti: dalle 15.00 alle 17.00 interverranno Vincenzo Cardellicchio, Commissario prefettizio Comune di Taranto, Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Giovanni Malagò, Presidente Coni, Raffaele Piemontese, Assessore allo Sport della Regione Puglia, Davide Tizzano presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo e Rinaldo Melucci, Consigliere del Presidente della Regione Puglia. Quindi si procederà all’avvio ufficiale del portale web dedicato ai Giochi taranto-2026.it Il Direttore di “Taranto 2026” Elio Sannicandro, presenterà il Masterplan degli impianti sportivi e il piano di avvicinamento 2022-2026. Quindi l’Assessore allo Sport della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, presenterà il Piano regionale dell’impiantistica sportiva. La seconda parte dell’incontro, con inizio alle 17.00, verterà sulle ricadute economiche degli eventi sportivi con la presentazione di uno studio promosso da Asset Puglia, PugliaPromozione e dal Centro TiresUniBa condotto da Luca Petruzzellis e Alessandro Rubino di UniBa, Marco Visentin, Università di Bologna, Luigi Piper, Università del Salento. Seguiranno alcuni interventi programmati sul tema. Promossi nel 1948, durante la 42.ma Sessione internazionale del Cio a St. Moritz dal vicepresidente del Cio stesso e presidente del Comitato olimpico nazionale egiziano, Mohammed Taher Pacha, i Giochi furono riconosciuti ufficialmente nella 47.ma Sessione del Comitato Olimpico Internazionale svoltasi ad Helsinki nel 1952. I primi Giochi vennero disputati dal 5 al 22 ottobre 1951 ad Alessandria d’Egitto: vi presero parte 734 atleti in rappresentanza di 10 nazioni: Egitto, Francia, Grecia, Jugoslavia, Italia, Libano, Malta, Siria, Spagna e Turchia. Per dovere di cronaca va detto, però, che nel 1949 si era tenuta ad Istanbul, la prima edizione ritenuta ‘ non ufficiale’. La seconda edizione dei Giochi venne disputata nel 1955 a Barcellona. Ma per le prime gare femminili bisognerà aspettare l’edizione del 1967 a Tunisi. Da allora i Giochi vengono disputati regolarmente ogni quattro anni (dal 1993 vengono però effettuati l’anno successivo a quello dei Giochi olimpici e non in quello che li precede).

La bandiera dei Giochi presenta tre cerchi leggermente mossi nella parte inferiore che simboleggiano i tre continenti che si poggiano sul Mediterraneo: Europa, Africa e Asia. Ai Giochi del Mediterraneo spesso le diverse squadre nazionali hanno presentato elementi delle categorie giovanili pronti a passare nelle formazioni maggiori. Se si pensa all’Italia, sono tanti gli atleti di spicco, o quelli che in seguito lo sarebbero diventati, che hanno calcato i campi dei Giochi, basti pensare ai velocisti di atletica leggera Livio Berruti e il mitico Pietro Mennea, la primatista ed olimpionica di salto in alto Sara Simeoni, la saltatrice in lungo Antonella Capriotti, il lottatore Vincenzo Maenza, il tennista Nicola Pietrangeli, i campioni di canottaggio Carmine, Giuseppe e Agostino Abbagnale, il nuotatore Giorgio Lamberti, i ginnasti Jury Chechi e Vanessa Ferrari (atleta più medagliata in questa competizione), la nuotatrice Federica Pellegrini e il pugile olimpionico Roberto Cammarelle. Ciò spiega, almeno in parte, la grande quantità di medaglie vinte dagli azzurri nelle varie discipline e il primo posto dell’Italia nel medagliere in varie edizioni. L’Italia ha già ospitato tre volte questa manifestazione sportiva rivolta ai Paesi del Mediterraneo: a Napoli nel 1963, a Bari nel 1997 e a Pescara nel 2009. Adesso tocca a Taranto.

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