La sfida di Marco

Altri Sport
Taranto mercoledì 30 maggio 2018
di La Redazione
Marco Rossato
Marco Rossato © n.c.

In occasione della tappa di Taranto del “Giro d’Italia in barca a vela” del velista disabile Marco Rossato, la Sezione di Taranto della Lega Navale Italiana in collaborazione con la Marina Militare, con i Lions e con il Museo Nazionale Archeologico, presenta alla stampa le motivazioni che animano questo progetto nazionale che durerà due anni.
Marco Rossato, disabile motorio, sta veleggiando dai primi di aprile 2018 ed ha già percorso tutto l’Adriatico e parte dello Jonio a bordo di un trimarano di 9 metri appositamente progettato per consentire anche a lui di navigare da solo in alto mare. Il progetto che sta portando Marco in tutti i porti d’Italia ha tre motivazioni di fondo: Favorire l’adeguamento della portualità turistica alla disabilità; Favorire la normativa che consenta anche ai disabili di poter conseguire la patente nautica; Sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto negativo sull’ecosistema della plastica in mare
Questo progetto prevede la prima circumnavigazione in solitaria da parte di un disabile motorio agli arti inferiori.
Inoltre il viaggio è stato pensato per sensibilizzare le autorità portuali affinché possano rendere sempre più accessibili i porti rendendoli fruibili da tutti.
Durante il viaggio, verranno effettuate riprese per raccogliere informazioni sull’accessibilità e servizi del porto ospitante e condivise in un’apposita mappa (consultabile in forma gratuita) per dare modo a tutti di vedere il luogo accessibile più vicino alla propria abitazione oppure per il turismo estivo poiché forniremo informazioni sulle imbarcazioni e servizi locali a favore dei disabili. Vuole anche dimostrare che, se la navigazione viene fatta con professionalità, tutti hanno diritto di vivere il mare e che la patente nautica deve essere uguale per tutti. Si deve considerare che, se le imbarcazioni sono accessibili e dotate dei dovuti ausili (come è in auto), possono essere condotte in totale autonomia. Per quanto riguarda la parte sulla “sicurezza” nella navigazione in solitaria, sta nel buon senso del singolo decidere se uscire in mare o meno con condizioni meteo avverse. Comunicare e diffondere l’importanza della Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità. Dare continuità nella diffusione di questo documento è un dovere di tutti ed abbiamo la fortuna di poterlo fare all’interno di questo progetto. Il progetto è patrocinato a livello nazionale da Lega Navale Italiana, Marina Militare, Coni e Sezione Velica Marina Militare.

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