28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00


Il nuovo Taranto nasce insieme al nuovo giorno. Qualche minuto prima dell’una della notte, tra il 18 ed il 19 giugno. Fabrizio Nardoni presidente, Enzo Maiuri allenatore, Alessandro De Solda responsabile dell’area tecnica, Domenico Pellegrini direttore generale, Gianluca Paparesta consulente per il calciomercato – e non solo, forse. Ancora, in un flusso di notizie costante, conferme per i ‘big’ della squadra, Fabio Prosperi, Carlo Vicedomini, Francesco Mignogna ed Hernan Molinari. Le giovanili – si vuole allargare il campo, non limitandosi alla juniores – verso la Fondazione Taras con il convolgimento di una garanzia qual è Sergio Mezzina; il 2 o 3 luglio, infine, si va dal notaio per la ricapitalizzazione.

Il budget? Settecentomila euro, a cui sommare i proventi di incassi e sponsorizzazioni. Sul bancone, quindi, c’è circa un milione di euro. Queste le linee guida delineate dal consiglio d’amministrazione di ieri, presso le Officine Taranto di via Duomo. La città vecchia per il nuovo Taranto, una scelta non casuale. Non tutto è filato liscio, comunque. Va detto, per la verità, che in una discussione andata avanti oltre quattro ore, con sul tavolo praticamente tutto il futuro della società, qualche tensiopne era praticamente inevitabile. Anche perchè le divergenze c’erano. A partire dalla madre di tutte le questioni, la guida tecnica, con i partiti pro-Maiuri e pro-Pettinicchio che si sono confrontati prima e scontrati dopo. Qualche dossier rimane aperto, ma nei fatti la stagione s’è ufficialmente incardinata, con l’area tecnica prossima all’ufficializzazione (è solo una questione formale; De Solda e Maiuri sono stati ‘avvisati’ con un sms) e già operativa, e la spina dorsale della squadra confermata con tutti i vantaggi del caso, sotto ogni punto di vista. Un passaggio cruciale sarà quello di inizio luglio, quando verrà disegnata con la ricapitalizzazione la nuova mappa societaria, con le quote che verranno riassegnate e sanciranno l’assetto del Taranto Football Club 1927.

Giovanni Di Meo

 

Enzo Maiuri: “Taranto, qui mi gioco tutto”

Sarà Vincenzo Maiuri, 44 anni, il nuovo tecnico rossoblù in vista della prossima stagione. “Corono un sogno” ha detto, “visto che vivo a Taranto da quasi vent’anni e posso allenare la squadra che amo più di tutte le altre in cui ho militato. So che ci sarà molto da lavorare, ma per carattere so cosa voglio e quindi non ci sono problemi, serve solo saper avere la tigna giusta al momento opportuno, senza troppo andare per il sottile”. Un impegno non facile, quello che l’aspetta. “La serie D è un campionato durissimo, la concorrenza negli ultimi anni si è molto estesa e potrebbe ulteriormente ampliarsi con le numerose defezioni dai professionisti, quindi dobbiamo farci trovare pronti sotto tutti gli aspetti. Assieme ad Alessandro De Solda stiamo già iniziando a scandagliare il mercato degli Under e ripartiremo da Prosperi, Vicedomini, Mignogna e Molinari come punto base. Non rifonderemo l’organico, serve giusto puntellarlo e ritoccarlo per avere una rosa numericamente parlando di 23-24 unità”. Taranto è una scommessa? “Ho preso in mano questo compito conscio del fatto che mi gioco molto, tra un meset-to inizieremo la preparazione precampionato e conto di avere la rosa in buona parte, sebbene il mercato é aperto fino a fine agosto e poi ci sarà la finestra di dicembre”. Prosperi punto fermo? “Fabio vive a Taranto da anni, é un tarantino acquisito e quindi la nuova squadra potrà senz’altro contare sulla sua esperienza” Quale modulo? “Non ho una scelta fissa, dipende dalle caratteristiche dei giocatori ed anche da come impostare il discorso tattico in base agli avversari. Posso vincere 5-4 come anche 1-0, il discorso é relativo, contano ovviamente altri fattori, altri aspetti che ora sono solo ipotetici. Mi sono già messo al lavoro per allestire la squadra, tempo ce n’é ma dobbiamo sfruttarlo al meglio.

Guglielmo De Feis

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