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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

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Dionigi rompe il silenzio: Maiuri è il mio erede


Torna a parlare con grande amore e passione verso i colori rossoblù, Davide Dionigi. “Ripartire non è mai facile e sono dell’idea che Pettinicchio abbia svolto un eccellente lavoro, valorizzando numerosi giovani e gestendo bene una situazione che non era affatto semplice dopo la ripartenza dalla serie D. Ora hanno scelto Maiuri, altro amico cui sono molto legato da stima sincera, che sicuramente saprà metterci del suo per tornare ai livelli che competono alla città”. Della sua squadra è rimasto capitan Prosperi “Sapere che la nuova squadra sarà incentrata su Fabio non può che farmi piacere, parliamo di un ragazzo in gamba che ha ottime qualità umane e professionali e che sicuramente costituirà un lusso per la categoria. La sua esperienza sarà sempre importante per i più giovani”.

Per lei un esonero a Reggio Calabria. E ora? “Ho avuto dei contatti con il Lecce ed altri sodalizi di serie B, ma avendo un contratto importante ancora per un anno con la Reggina ho preferito aspettare, visto che comunque posso permettermelo. Mi aggiornerò, seguirò nei prossimi giorni alcuni allenamenti di una compagine europea che prenderà parte alla Champions League, per ora preferisco starmene a Siena dove vivo con la famiglia da anni”. Taranto resta nel cuore? “Ho sempre nel cuore Taranto e la sua gente, sia da calciatore che da allenatore sono stato benissimo ed ho anche dimostrato di saperci fare come allenatore, visto che il primo anno ho sfiorato la finale playoff che avremmo meritato nella famosa partita del Flaminio di Roma contro l’Atletico ed il secondo ho vinto il campionato sul campo, anche se la penalizzazione ci ha costretti alla doppia sfida contro la Pro Vercelli. Spero solo che la nuova dirigenza abbia le idee chiare per poter tornare dove gli compete, dover convivere con i noti problemi di cui sapete tutti non è stata certo una bella cosa”. Come si vede nel futuro? “Ho scelto di fare l’allenatore già quando giocavo, avevo in mente come dirigere una squadra e come lavorare in tal senso, sto sempre al videotape e studio scrupolosamente ogni minimo dettaglio, sono ambizioso e voglio arrivare a consacrarmi in massima divisione. L’esonero che ho vissuto a marzo scorso non l’ho digerito bene, visto che si era partiti con un progetto e poi non sono stati acquisiti quegli elementi che avevo chiesto. Ho dovuto impiegare un centravanti giovane che proveniva dalla Primavera e mi ha anche ripagato con dieci reti, questo vuol dire molto, visto che nel calcio attuale si lavora tantissimo sulla valorizzazione degli under. Ho scoperto la serie B a 38 anni ed ora voglio proseguire in cadetteria la mia carriera, per adesso come ho detto rimango alla finestra, poi valuteremo nei prossimi mesi le offerte che sicuramente arriveranno, visto che ormai gli allenatori sono sempre in movimento a causa dei troppi esoneri che puntualmente si verificano”. A Taranto é rimasto qualcosa di incompiuto? “E’ un rimpianto enorme perchè avevo un organico fortissimo che poteva tranquillamente tagliare il traguardo, peccato davvero perchè sarebbe stato il trionfo più bello per la città e la tifoseria. Sono sicuro che Maiuri sarà in grado di prendersi quelle rivincite che vi spettano dopo tante amarezze”.

Guglielmo De Feis

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