27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 18:04:17

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Graniglia choc, getta la spugna e accusa


Il vice presidente Giovanni Graniglia getta la spugna e rassegna le sue irrevocabili dimissioni, stante, a suo dire, mancanza di coerenza nelle scelte societarie. La ‘bomba’ è esplosa nel pomeriggio di ieri, prima della riunione del cda.

Graniglia, perchè ha lasciato?
“A gennaio si era deciso, di comune accordo con gli altri soci, di confermare almeno otto undicesimi della rosa in caso di un buon piazzamento in classifica e di rinforzarla quindi con l’innesto di qualche over di rango. C’era stato totale avallo di tutto questo ed eravamo pienamente convinti di aver sposato bene un determinato tipo di progetto, ma con l’avvento del nuovo socio Mario Petrelli sono venuti meno tutti questi aspetti ed ho ritenuto opportuno dichiarare chiuso il mio rapporto con questa società, non essendoci i presupposti per poter impostare una situazione come si deve. Ho fatto questa scelta nel pieno della mia coscienza e dignità, ricevendo attestati di stima da Nardelli che mi ha anche telefonato per esprimermi tutta la sua solidarietà e dagli altri con i quali avevamo impostato un certo tipo di programma a tempo debito”.


I contrasti con Petrelli, quindi, sono la causa delle dimissioni?

“Non ci siamo trovati in sintonia con le idee, visto che non ha avallato alcune nostre scelte, del resto è uno degli investitori ed è libero di fare come meglio crede ogni cosa, ma è altrettanto vero che anche io sono padrone di me stesso e posso decidere di chiudere il discorso”

Lei ha lamentato l’assenza di un budget davvero spendibile…
“Non mi sembra una dichiarazione falsa la mia in merito , visto che ho notato poca chiarezza sotto tanti aspetti, quindi trovo logico farmi da parte ed evitare ogni tipo di polemiche. Da parte nostra c’era stata una certa schiettezza nel fare determinate scelte, da parte degli altri invece abbiamo notato l’esatto contrario, quindi onde evitare ulteriori liti ed incomprensioni è stato giusto da parte del sottoscritto tirarsi fuori. Si parla di campagna acquisti ‘importante’? Non vedo questa disponibilità economica così a lunga gittata, ora ripianerò le quote della passata stagione ma non metterò più nulla di mio per questa nuova”:

Anche i rapporti con la Fondazione Taras non erano dei migliori.
“Non si può essere graditi a tutti, evidentemente non ero simpatico a loro e quindi ecco spiegato il tutto. Non sono il tipo che ama prendere in giro la gente, un progetto deve sempre avere basi solide e non di chiacchiericcio, qui mi sembra che si va avanti solo in quest’ultima ottica”.

Non è un mistero che lei per la panchina del Taranto preferisse Giacomo Pettinicchio.
“Auguro a Maiuri e De Solda di fare bene e di riportare i rossoblù nel campionato che gli compete, anche se personalmente avrei riconfermato Pettinicchio che ha svolto un eccellente lavoro”.

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