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«Pietro Balistreri, ecco il nostro bomber»


TARANTO – Presentato ufficialmente questa mattina (foto studio R. Ingenito) presso la sala stampa dello stadio “Erasmo Iacovone” il nuovo acquisto Pietro Balistreri, punta 27enne originario di Palermo, nella scorsa stagione in forza al Foligno in Seconda Divisione.

Tavolone con il presidente Fabrizio Nardoni, il socio Mario Petrelli, il direttore generale Domenico Pellegrini, il direttore sportivo Alessandro De Solda e lo stesso neo innesto rossoblù con il massimo dirigente che ha preso per primo la parola: “C’è sempre enorme entusiasmo intorno al Taranto e questo fa sempre molto piacere, visto che la città com’è noto è afflitta da numerosi problemi. Abbiamo ingaggiato un elemento di qualità per il reparto avanzato che è una pedina importante per completare il mosaico, sebbene ci sono ancora delle caselle vuote da completare. Sul fronte stadio ci sono ancora alcune questioni da sistemare e vorremmo chiudere nel modo migliore l’atto concessorio della struttura sperando di avere un contributo da parte del Comune. Supereremo l’agibilità di 7500 spettatori e questo comporterà dei costi suppletivi, concludo infine ufficializzando un gemellaggio con la società del Sassuolo nella figura del patron Squinzi e del direttore sportivo Rossi nell’ottica di prestiti di calciatori Under e manteniamo sempre, sia pure senza alcun contratto stipulato, un rapporto di consulenza con l’ex arbitro Gianluca Paparesta”.

Due battute anche per il diesse Alessandro De Solda.

“Ho corteggiato Balistreri a lungo come si fa con una bella donna ed alla fine, complice anche l’intervento decisivo di Mario Petrelli, siamo riusciti ad ingaggiarlo. Ora rimangono alcuni tasselli da reperire con un esterno over, anche se non sono escluse sorprese”.

Il volto nuovo è entusiasta della scelta: “Ringrazio di cuore la dirigenza rossoblù per aver puntato su di me, visto che ero il loro oggetto del desiderio da oltre due mesi. Non ne faccio assolutamente una questione di categoria, Taranto per me vale la serie A perché è una piazza la cui storia non ha bisogno di presentazioni e quindi ho accettato senza alcuna esitazione. Mi sono allenato con l’Equipe Sicilia e quindi sto bene fisicamente, sebbene era il mio primo anno da svincolato, avevo numerose offerte dalla Lega Pro con contratti anche biennali, ho valutato ma alla fine ho optato per i rossoblù, sono sicuro che faremo bene e che ci toglieremo grosse soddisfazioni. Ho all’attivo anni in piazze calde come Terni, Perugia, Campobasso e Pisa, so bene cosa significa avere 10-15 mila spettatori a partita, amo le pressioni e Taranto sotto questo aspetto non è seconda a nessuno”.

Prima punta di movimento. “Amo attaccare la profondità per principio, del resto il compito di un attaccante è quello di andare a rete, quindi è una cosa scontata. Ho realizzato molti gol in carriera, poi in coppia con Clemente e Molinari sono sicuro che faremo molto bene. A 27 anni è sempre tempo di scelte, questa piazza ha avuto in passato grandi prime punte e quindi di conseguenza spero di essere decisivo in numerosi frangenti, sebbene tengo a precisare che conta in primis il collettivo”.

Domenica potrebbe esserci l’esordio in coppa Italia. “Sono a disposizione dell’allenatore e sarà lui a decidere se potrò partire dall’inizio o dalla panchina, per natura non discuto mai le decisioni tecniche perché viene prima il bene del Taranto e quindi tutto il resto. Sono qui per riportare i colori rossoblù nelle categorie che gli competono, se segno io o qualcun altro poco importa, conta solo vincere e basta”.
G.D.F.

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