29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Novembre 2020 alle 11:46:35

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“Bene l’organico, ora ora concentrazione”


TARANTO – Il battesimo in campionato è quasi vicino e lo “Iacovone” tornerà a respirare aria di calcio vero dopo l’assaggio di coppa Italia, contro il Vico Equense, compagine sulla carta abbordabile per Ciarcià (ha firmato ieri, ndr) e compagni.

Ma il tecnico Vincenzo Maiuri (nella foto), uomo dalla tigna esperta della categoria, preferisce non esaltarsi ed esorta i suoi a non dare niente per scontato per tutte le prossime partite.

“I campani sono una buona squadra e quindi da tenere d’occhio, ragion per cui serve concentrazione dal primo all’ultimo minuto.
Il loro presidente ha sempre allestito ottimi organici con elementi di categoria, quindi non diamo niente per scontato, sarebbe un errore gravissimo”.

Secondo lei la riapertura della curva nord per intero sarà l’arma in più del Taranto?
“Non ci sono dubbi, è sempre stata il cuore pulsante del tifo rossoblù e ricordo passionale come poche, quindi è chiaro che avere l’apporto da parte degli ultras sarebbe senza ombra di dubbio un fattore primario”.


Con la firma di Ciarcià resta solo da completare il parco under…

“Sono soddisfatto dell’organico che ho a disposizione, anche se sarebbe gradito un esterno che sappia attaccare la profondità e che abbia quindi dalla sua delle caratteristiche diverse dagli altri. Stiamo lavorando anche in tal senso, sono convinto che entro qualche giorno arriverà qualcuno in grado di svolgere questo ruolo”.

Tre indisponibili, Menicozzo squalificato, Pasqualicchio e Molinari ai box per malanni fisici, questi ultimi due quando rientrano?
“Credo che ci vorrà ancora un mesetto abbondante per rivederli in campo, quindi per ora dovrò purtroppo fare a meno di loro. Pasqualicchio ha una dismetria al bacino e problemi al pube, mentre Molinari soffre di una distrazione al collaterale, prima di inizio ottobre non potrò averli a disposizione”.

E’ fondamentale partire col piede giusto.
“Non ci sono dubbi, abbiamo un debito di riconoscenza verso città e tifosi che vogliono tornare dove gli compete, ci attenderanno 34 battaglie e dovremo essere bravi a non scomporci ed a gestire al meglio ogni situazione che si verrà a verificare partita per partita”.

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