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Taranto, occhi puntati sugli “svincolati”


TARANTO – Questa sera alle ore 23 il calciomercato dei professionisti chiuderà ufficialmente i battenti e di sicuro da domani il calderone degli svincolati avrà numerose unità da aggiungere, con buona pace di tanti direttori sportivi alla frenetica ricerca di elementi da puntellare nei propri organici.

Un esterno alto sinistro under, questo è l’obiettivo del Taranto con Alessandro De Solda pronto a completare l’organico con il perno richiesto espressamente ieri in conferenza stampa dal tecnico Enzo Maiuri (nella foto).

“Aspettiamo la chiusura ufficiale odierna” ha detto il diesse “quindi completeremo le nostre valutazioni, anche se siamo sempre vigili su Vivacqua, Redi ed Orlando. Ciò non toglie che quando Ciarcà sarà in condizione non avremo questi problemi nel ruolo, stante il fatto che abbiamo dovuto adattare Fonzino a sinistra e quindi di conseguenza ci siamo trovati in difficoltà”.

Il pari di ieri come lo giudica? “Le prime partite sono sempre difficili, gli avversari si chiudono ed escono fuori quindi le sorprese, i campani erano indietro nella preparazione, ma hanno dimostrato di avere carattere, a parte il rigore loro regalato in modo comico. Non esageriamo con le critiche, le prime cinque-sei partite sono così, poi la classifica inizierà a spezzettarsi entro un mesetto come logica vuole”. Per il mercato quindi se ne riparla da domani? “Sì, aspettiamo come ho detto la chiusura di quello professionistico e poi ne riparliamo con maggiore calma. Non affrettiamo i tempi, gli svincolati si possono ingaggiare in qualunque momento, quindi valutiamo e monitoriamo tutti con estrema attenzione”.

I primi fischi stagionali dei tremila dello “Iacovone” hanno fatto da contraltare ad un debutto stagionale dei rossoblù opaco ed incolore, tangibile segno di come i primi turni di campionato sono sempre ricchi di sorprese. Un rigore fallito da Giampiero Clemente, un altro parato dapprima da Marani, uno dei pochi a salvarsi da una domenica di passione e tanti cross nel mucchio senza costrutto inclusa qualche ottima parata di Apuzzo, estremo difensore partenopeo. Partenza quindi col freno a mano tirato.

I campani, rigore a parte a loro favore quasi “regalato” da un arbitro apparso troppo fiscale nella direzione di un match spesso arroventatosi in troppi frangenti, sono apparsi ben poca cosa e lo stesso allenatore Di Maio, ex rossoblù in passato sotto l’egida del compianto tecnico Marcello Pasquino, non ha avuto dubbi in merito nel dopogara.

Due punti persi quindi? A rigor di logica sì ed è inutile girarci intorno, ora tra sette giorni si replica a Manfredonia in un derby che rievoca spartiti professionistici non molto remoti, con l’augurio da parte di Enzo Maiuri di poter avere a disposizione i due esterni che attacchino la profondità, aspetto da lui evidenziato in modo esplicito nel dopogara.

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