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Erg, l’oro nero per lo sport a Siracusa


TARANTO – Sì, no, forse. Il cielo è imperscrutabile sopra Taranto: mentre per domani, o al massimo venerdì, è attesa l’ufficializzazione dei due punti di penalizzazione, tiene banco nell’ambiente calcistico ionico la prossima scadenza – 14 febbraio – e l’ipotesi di contributi ‘esterni’ alla società dei D’Addario. Da Palazzo di Città non arriva chiarezza, anzi: si lasciano spazio a rumors ed ipotesi di varia natura, con relativo aumento di voci ed indiscrezioni più o meno attendibili. In particolare, entro stasera dovrebbero essere resi noti gli sviluppi di un contatto con alcune aziende (locali?) disposte ad aprire il portafogli per una somma pari a 800.000 euro.

Ma a catalizzare le attenzioni è la possibilità di un impegno da parte dell’Eni. Quanto, ed in che termini, possa venire dal colosso del petrolio non è noto. Ma può essere utile, per una volta, ficcare il naso in casa d’altri, andando a vedere come a Siracusa, un altro gigante del petrolio – la Erg della famiglia Garrone, proprietaria della Sampdoria – abbia cambiato faccia allo sport della bella cittadina siciliana. Un rapporto così trasparente che l’Us Siracusa si è stampato sulla maglia il logo dell’azienda, sponsor ufficiale che ha accompagnato l’ascesa del club dai campionato dilettantistici al secondo posto nel girone B del campionato di Prima Divisione. Anche oltre lo stretto di Messina, comunque, la crisi morde forte. E la società ha dichiarato pubblicamente le difficoltà a mettere le carte a posto con la Covisoc entro il 14 febbraio. La risposta? La Erg, sempre con il massimo della chiarezza e tramite un comunicato stampa, ha annunciato l’anticipo di una parte delle somme dovute alla società dall’accordo di sponsorizzazione, evitando in questo modo la penalizzazione. I giocatori biancazzurri si allenano al Centro Sportivo Erg: una ‘piccola Milanello’ il cui restyling è stato finanziato dalla famiglia Garrone e che è aperto anche ad altre realtà del territorio. Alcune delle quali – squadre impegnate nei campionati minori – hanno a loro volta un ‘supporto’ dall’azienda petrolifera. Che però non limita i propri orizzonti soltanto al calcio. Come a Taranto, a Siracusa c’è una squadra impegnata nel campionato di serie A1 di pallacanestro femminile, la Troglyos, la cui sede è in provincia, a Priolo. Main sponsor, come si dice in gergo, e cioè lo sponsor ufficiale che dà il nome alla franchigia, è proprio la Erg. Rapporti, come detto, consolidati negli anni. Sulla vicenda Taranto, si registra anche un intervento dell’avvocato Nicola Russo (Taranto Futura): il comitato si dice “favorevole” al contributo, ma “la grande industria deve sottoscrivere davanti a noi tifosi tarantini che dette somme vengono elargite – senza sponsorizzazioni – alla squadra del Taranto esclusivamente a titolo di risarcimento danni per la città, in conto al maggior dare, senza compromessi di sorta ovvero senza autorizzazioni per i progetti posti in essere: raddoppio Eni, Tempa Rossa, ampliamento Cementir”. In tutto questo, c’è una squadra che lotta con coraggio per la serie B e che domenica ospiterà un cliente scomodo come il Carpi. Il forte difensore senegalese Momo Coly va purtroppo verso il forfait.

Giovanni Di Meo

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