05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 05:58:00

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“No” dell’Eni. Gli altri: O tutti o nessuno


TARANTO – Troppo tardi. Non c’è la possibilità materiale di erogare un contributo in tempo per la prossima scadenza, quella del 14 febbraio. Poi, se ne riparlerà. E’ quanto trapela dell’incontro tenutosi stamattina tra Mike Hulls, direttore generale dell’As Taranto e plenipotenziario di Enzo D’Addario, ed i vertici dell’Ilva. Un colloquio franco, dal quale è emerso un quadro comunque più chiaro dell’emergenza stipendi in casa rossoblu. Proprio entro il giorno di San Valentino vanno saldate le pendenze arretrate con i calciatori, per evitare una nuova penalizzazione dopo quella, annunciata ed ufficializzata ieri sera, che ha portato il Taranto a tre lunghezze dalla capolista Ternana.

La scadenza così ravvicinata, è emerso dall’incontro di oggi, rende impossibile all’azienda la possibilità di erogare – a qualsiasi tipo – un ‘aiuto’ alla società di via Martellotta. Anche per questa ragione non si è parlato di cifre, né da una parte né dall’altra. Così come non hanno trovato alcuna conferma le indiscrezioni circolate in questi giorni che stimavano tra i 500.000 e gli 800.000 euro un possibile contributo targato grandi aziende, fatte girare evidentemente senza alcun fondamento concreto dal sindaco Stefàno. Il discorso sarebbe poi scivolato su un’altra voce che da tempo gira in città, quella di una sponsorizzazione del Taranto da parte dell’azienda siderurgica. Ipotesi alla quale Ilva non è interessata: il logo della società della famiglia Riva non comparirà sulle maglie rossoblu perchè il calcio non rientra, in nessuna maniera, nelle strategie Ilva. Detto di quanto interessa da qui al 14 febbraio, uno scenario diverso può aprirsi a partire da dopo questa data. Tra un paio di mesi, infatti, ci saranno altre scadenze da rispettare. E in quest’ottica un intervento esterno a sostegno della società sportiva può essere un’opzione, a patto che nel ‘soccorso’ siano attive anche altre realtà imprenditoriali e produttive che insistono sul territorio. Mike Hulls non incontrerà i vertici della Cementir, con i quali è previsto solo un approccio telefonico, sempre nella giornata di oggi. Ma lo scoglio più grosso resta sempre quel ‘no’ di Eni, che pesa come un macigno anche nelle decisioni delle altre aziende. Insomma, può essere che a salvare la situazione siano sempre i soliti noti! Questa volta sembra prevalere la linea ‘o tutti o nessuno’.

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