16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 15:43:58

Archivio Sport

No allo slogan, la rabbia dei tifosi


TARANTO – Il giorno di Ternana-Taranto. Ma anche il ‘day after’ al no della Lega Pro allo slogan “RespiriAMO Taranto” sulle maglie rossoblu. Una decisione (a lato la comunicazione della Lega all’As Taranto con le motivazioni) che ha monopolizzato la vigilia della partita più importante dell’anno. ‘Nonno Luigi’. tifoso rossoblu notissimo sulla comunità telematica di Taranto Supporters – che aveva ideato l’iniziativa – ha scritto una lettera, ieri pomeriggio, a TarantoSera: “Articolo 21 della Costituzione, tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

E con questa doverosa premessa che Vi scrivo, perchè quello che da pochi minuti è avvenuto a Taranto, ha dell’incredibile. Parliamo della squadra di calcio della città, militante nel Girone A della Prima Divisione, Lega Pro. Nei mesi scorsi i tifosi hanno racconto la somma di euro 11.000 (circa) con la quale hanno voluto sponsorizzare, con regolare contratto, la suddetta squadra di calcio. E stato bandito un sondaggio su quale frase far capeggiare sulle magliette dalla squadra, ed alla fine a vincere è stata la seguente: RespiriAMO Taranto, simboleggiante l’amore per la città da un lato, e il forte inquinamento che ormai da più di trent anni causano la piu grande industria siderurgica europea, sita sul territorio tarantino. L’Ilva. Fin quì tutto bene, penserete Voi, ma così non è. Infatti è di pochi minuti la notizia che è stata bloccata l’autorizzazione per la suddetta scritta, perchè a stampo politico. Questo è assurdo, mi rifuto di essere italiano a queste condizioni, dove non c’è la libertà di esprimere i propri pareri, le proprie idee”. Sul web gira un’altra lettera, indirizzata dai tifosi alle diverse testate giornalistiche: “L’iniziativa, con pochi precedenti, intendeva aiutare la squadra in un momento di difficoltà, ma soprattutto dare un segnale forte a tutta la città: se le cose vanno male, è un nostro diritto e dovere cercare di cambiarle. Alla vigilia del big match contro la Ternana (primi contro secondi del girone), la LegaPro (cioè la Lega Calcio della ex Serie C) ha prima concesso e poi – dopo una misteriosa segnalazione – frettolosamente revocato l’autorizzazione a indossare le maglie con quella frase. Chi ha ostacolato questa iniziativa che nasce dal cuore rossoblu dei tifosi tarantini, lo ha fatto con una motivazione che non ci convince. Il messaggio non deriva dalla politica, ma dall’amore che nutriamo verso questa città, questa gloriosa maglia. Questa città vive nell’indifferenza della nazione, con lo slogan volevamo sussurrare i nostri malesseri, ma qualcuno ha voluto tapparci la bocca, ora vogliamo urlarlo al mondo intero che respiriAMO Taranto”. “Ciò è avvenuto dopo che la Lega Calcio ha ricevuto segnalazioni che sollecitavano un riesame dell’autorizzazione. Chi abbia inviato queste segnalazioni è attualmente ignoto. Ma il risultato di tali sollecitazioni è ampiamente noto: a Taranto non si può rivendicare il diritto di respirare. Ed è vista come sospetta una frase che auspica un atto d’amore per la propria città e i propri figli” scrive Alessandro Marescotti. “Accade che la scritta ‘RespiriAMO Taranto’ sia stata sponsorizzata dagli stessi tifosi, compreso il sottoscritto, e che dopo circa un mese e mezzo di raccolta fondi rappresenti il coronamento del sogno, almeno in un motto, di tutti coloro che abbinano allo sport il desiderio di vivere e socializzare in un ambiente salubre e dignitoso. ‘RespiriAMO Taranto’ è un motto che è stato selezionato liberamente ed in modo trasparente tramite un sito internet accessibile da parte di chiunque, appunto: www.tarantosupporters.com, e quindi con un metodo che esclude qualsiasi meccanismo di imposizione, o riferibile a qualunque dietrologia” si legge in una nota di Patrizio Mazza. “RespiriAMO Taranto, che in un primo tempo era stato accolto favorevolmente e poi misteriosamente e frettolosamente rifiutato come si vede nei documenti consultabili sul sito di TarantoSupporters secondo la Lega è uno slogan politico, per cui non si addice ad essere lo sponsor di una squadra di calcio. Insomma, per essere chiari, respirare a Taranto e amare questa città oggi, per lo Stato Italiano, non è una necessità, bensì un atto politico, di parte”. Firmato: Palestra Popolare Mustaki. Sulla vicenda sono intervenuti sul web anche i tifosi della Ternana. Alla vigilia del big match, i sostenitori umbri si sono uniti a quelli pugliesi. “RespiriAMO Taranto!! Questa era la bella iniziativa dei tifosi tarantini, uno sforzo economico di notevole importanza e di spessa stima in quegli 11.000 euro raccolti per donare alla squadra una maglia che portasse sul petto uno slogan sociale, nel tentativo di dare luce mediatica ad un problema grave” scrivono quelli di Ternana Magazine, esprimendo “solidarietà”. “Come molti di voi sapranno i tifosi rossoblu avevano raccolto soldi per sponsorizzare la maglia per la partita di domani con la scritta RespiriAMO Taranto. Il Taranto non potrà indossare la maglia per devieto da parte delle istituzioni nazionali che hanno considerato un atto d’amore per la propria città come un fatto politico. Questa è una vergogna che va oltre le barriere che ci dividono” si legge in un altro comunicato.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche